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concime oliveto

Come concimare un oliveto con centinaia di alberi di olivo, quali concimi usare, come sceglierli, quando procedere e come devono essere somministrati

di Redazione

03 maggio 2013

Concime oliveto

L’olivo è l’albero da frutto da cui si ricavano le olive e il famoso olio extravergine. Per una buona resa qualitativa dei frutti e dell’olio, si deve ricorrere a un’adeguata concimazione. Questa pratica consiste nel somministrare all’albero dei fertilizzanti che lo nutrono e lo rafforzano. Il concime, infatti, rende l’olivo più produttivo e più resistente, predisponendolo a una maggiore produzione. E’ anche vero che la pianta può resistere anche per decenni senza concime, ma se si vuole ottenere una buona qualità dei frutti è meglio concimare l’albero annualmente. In genere, la concimazione riguarda intere coltivazioni, cioè l’oliveto, che su una superficie di migliaia di ettari conta centinaia di alberi. Che sia uno o di più, l’olivo presenta sempre le stesse necessità di concime e permette di scegliere tra un’ampia gamma di fertilizzanti.

Caratteristiche

La concimazione dell’oliveto è più semplice da praticare rispetto ad altre piante. In genere comprende delle somministrazioni annuali che riguardano il terreno, la formazione della pianta e la maturazione dei frutti. In questo caso si distinguono la concimazione di fondo, di allevamento e di produzione. La prima tende a migliorare le caratteristiche chimico fisiche del suolo e si può effettuare con del concime organico. Le altre tendono a rafforzare la pianta ( allevamento) e a migliorare la qualità dei frutti ( produzione). In queste fasi si possono usare indifferentemente concimi organici o minerali. In genere, negli oliveti su larga scala si ricorre prevalentemente a concimi minerali o chimici, facilmente reperibili e immediatamente assorbibili dalla pianta. C’è da dire che la qualità del frutti e dell’olio di oliva viene innegabilmente condizionata dalla tipologia di concime usato. Un oliveto trattato con concime organico darà certamente un olio diverso da quello trattato con un concime chimico. In alcuni casi, i coltivatori raccontano di non aver avuto alcun effetto positivo dalla concimazione chimica e che anzi questa si sarebbe rivelata inutile per la produzione e per la qualità dei prodotti ricavati dall’oliveto.

Quale concime usare

Molti ritengono che concimare un intero oliveto con concimi organici sia impossibile. In effetti, in alcuni casi potrebbe anche esserlo, ma se l’oliveto dovesse sorgere nei pressi di una masseria dove si producono ingenti quantità di letame, potrebbe essere utile pensare anche a questa tipologia di concime. Abbiamo già detto che l’olivo è ricettivo a diversi tipi di fertilizzante, sia chimico che organico. Talmente ricettivo che anche le olive e l’olio assumono il sapore conferito dal concime stesso. Naturalmente, i prodotti ottenuti dalla concimazione con letame, non puzzeranno di escrementi, ma al contrario daranno frutti e olio dal sapore gustoso e innegabilmente tradizionale. Non è un caso che l’olio extravergine di oliva comprato al supermercato abbia un sapore meno intenso dell’olio fatto in casa con olive di alberi concimati con stallatico o letame. Un altro concime che dà buoni risultati nella produzione di olive e di olio è il compost. Per gli uliveti su larga scala bisogna però ricorrere a gran quantità di compost da produrre tramite compostiere meccanizzate.

Quando somministralo

La concimazione dell’uliveto è annuale, ma può essere frazionata in due momenti: la prima a primavera o inizio estate e la seconda in autunno. I fertilizzanti da usare devono contenere azoto, fosforo e potassio in pari quantità, oltre a una dose di microelementi. La concimazione primaverile incide positivamente sullo sviluppo della pianta e sulla qualità dei frutti. La concimazione autunnale serve a fornire all’oliveto una scorta di sostanze nutritive da usare durante l’inverno. I concimi chimici possono avere una formulazione 12-12-12 o 7-10-10, cioè con azoto lievemente inferiore rispetto al fosforo e al potassio. Gli amanti della concimazione naturale possono effettuare una concimazione autunnale ( a novembre) a base di scarti vegetali, foglie secche e simili, da interrare in buche attorno al fusto. Per migliorare la qualità dell’olio e stimolare proprio la lipogenesi dei frutti, è importante considerare che il potassio, nel concime, può avere un titolo superiore all’azoto e al fosforo. Per risparmiare sui costi, nei grandi oliveti si preferisce usare il solfato di potassio. Il titolo esatto di concime da somministrare all’olivo va determinato in base alle condizioni chimico fisiche del terreno. Solitamente, i nostri terreni sono molto ricchi di potassio e la dose di questo elemento va, quindi, opportunamente bilanciata con l’azoto e il fosforo, che favoriscono rispettivamente la crescita e la produzione della pianta. La scelta tra i concimi chimici e organici andrà naturalmente fatta in base alle proprie esigenze e possibilità. Gli oliveti su larga scala, da destinare alla produzione di olio per i supermercati, avverrà probabilmente con concimi chimici. Un piccolo uliveto privato da usare per produrre olio di oliva in proprio si può benissimo concimare con del compost casalingo o con del letame maturo. Nella scelta incideranno anche particolari motivi o convinzioni di natura etica.

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Domande frequenti

  • Quali sono i momenti migliori per concimare un oliveto?
    La concimazione dell'oliveto è annuale e può essere suddivisa in due momenti specifici. La prima somministrazione avviene in primavera o all'inizio dell'estate: questo intervento favorisce positivamente lo sviluppo vegetativo della pianta e migliora la qualità futura dei frutti. La seconda somministrazione si effettua in autunno, generalmente a novembre. Questo secondo apporto ha lo scopo di fornire all'albero una riserva di nutrienti essenziali per superare il periodo invernale e preparare la pianta alla stagione successiva.
  • È meglio usare concimi chimici o organici per l'olivo?
    Entrambe le tipologie sono valide e l'olivo è recettivo a entrambi. I concimi chimici (minerali) sono preferiti negli oliveti su larga scala perché sono facilmente reperibili e immediatamente assorbibili, garantendo rese elevate. Tuttavia, i concimi organici, come letame maturo o compost, influenzano il gusto dell'olio rendendolo più intenso e tradizionale, simile a quello artigianale. La scelta dipende dagli obiettivi produttivi, dalle dimensioni dell'oliveto e dalle preferenze personali riguardo all'impatto ambientale e alla qualità gastronomica finale del prodotto.
  • Quale rapporto NPK è indicato per la concimazione dell'olivo?
    I fertilizzanti devono contenere azoto, fosforo e potassio. Spesso si utilizzano formule equilibrate come 12-12-12 o formule con azoto leggermente inferiore rispetto agli altri elementi, come il 7-10-10. È fondamentale considerare il potassio, poiché svolge un ruolo cruciale nello stimolare la lipogenesi (produzione di oli) nei frutti. Nei terreni italiani, spesso ricchi di potassio, è necessario bilanciare attentamente le dosi per evitare eccessi, assicurando comunque un apporto sufficiente di azoto per la crescita e di fosforo per la produzione.
  • Come si effettua la concimazione di fondo e di allevamento?
    La concimazione si distingue in tre fasi principali. La concimazione di fondo mira a migliorare le caratteristiche chimico-fisiche del suolo e si realizza preferibilmente con concime organico. La concimazione di allevamento serve a rafforzare strutturalmente la giovane pianta, mentre quella di produzione ottimizza la qualità dei frutti. Per le fasi di allevamento e produzione si possono impiegare indifferentemente concimi organici o minerali. L'obiettivo è garantire che ogni fase della vita dell'olivo riceva i nutrienti specifici necessari per uno sviluppo sano e una fruttificazione ottimale.
  • Si può concimare un piccolo oliveto domestico con compost fai-da-te?
    Assolutamente sì. Per un piccolo ulivetto privato destinato all'autoconsumo, l'uso di compost casalingo o letame maturo è altamente consigliato e perfettamente efficace. Questi materiali naturali arricchiscono il suolo e conferiscono all'olio extravergine ottenuto un sapore più autentico e tradizionale rispetto ai prodotti industriali. Per chi possiede un grande oliveto professionale, la produzione di compost richiederebbe impianti meccanizzati costosi, rendendo i concimi chimici una scelta più pragmatica ed economica per le grandi superfici.

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