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cocciniglia rossa

In questa pagina, informazioni, suggerimenti e consigli per combattere la fastidiosa cocciniglia rossa degli agrumi e non solo

di Redazione

15 aprile 2013

Cocciniglia rossa

Solitamente, si è abituati a considerare solo gli attacchi di cocciniglia bianca, un po’ meno quelli di una specie simile e molto temibile: la cocciniglia rossa. Questo insetto colpisce prevalentemente gli agrumi e nello specifico il limone. Il nome esatto del parassita è proprio cocciniglia rossa forte degli agrumi, mentre il suo nome scientifico è Aonidiella aurantii. Si tratta di un insetto appartenente sempre all’ordine dei Rincoti ed originario dell’Asia. Le piante infestate dalla cocciniglia rossa sono anche il pero, il mandorlo, la vite e la rosa.

Caratteristiche

Le caratteristiche della cocciniglia rossa sono simili a quelle di altre specie di cocciniglia. L’insetto ha dimensioni piccolissime, circa due millimetri per le femmine e molto meno per i maschi. Le prime hanno il corpo di colore rossastro, mentre i secondi. di colore marrone chiaro. L’insetto compie circa due, tre generazioni all’anno e può riprodursi deponendo le uova sulle foglie delle piante ospiti o partorendo direttamente le neanidi.

Sintomi

La cocciniglia rossa infesta le foglie, i frutti ed i rami causando i classici sintomi di ingiallimento fogliare, macchie su foglie e frutti, ferite e fessure nei rami e prematura caduta del frutti. Negli alberi da frutto e in particolare negli agrumi, la cocciniglia causa anche in notevole deprezzamento dei frutti e il generale deperimento della pianta causato dalla sottrazione della linfa. I danni vengono causati sia dagli insetti adulti che dalle neanidi. Questi, per nutrirsi, pungono in continuazione le parti vegetali parassitate. L’insetto sverna in primavera e le cause degli attacchi sono dovute a climi secchi e aridi.

Lotta

La lotta alla cocciniglia rossa è simile a quella delle altre cocciniglie. In genere, si usano sia prodotti biologici che chimici. Per la lotta biologica sono indicati imenotteri, coccinellidi e alcune specie di funghi, mentre per quella chimica si usano oli minerali bianchi eventualmente integrati a piretroidi a fosforganici o a un inibitore delle neanidi. I trattamenti chimici si effettuano se l’infestazione è estesa e dopo aver effettuato una campionatura delle piante. Se sui frutti sono presenti almeno quattro femmine per frutto su un campione di venti frutti e una femmina per ramo su un campione di quattro rami, si può procedere ai trattamenti. I prodotti chimici devono, infatti, servire ad eliminare principalmente le neanidi. Contro gli stadi giovanili dell’insetto si stanno sperimentando anche delle trappole contenenti ferormoni.

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Domande frequenti

  • Quali sono i sintomi principali dell'attacco di cocciniglia rossa?
    L'attacco provoca ingiallimento fogliare, macchie visibili su foglie e frutti, nonché ferite e fessurazioni sui rami. Un sintomo distintivo è la prematura caduta dei frutti. Nelle piante da frutto, specialmente negli agrumi, la sottrazione continua di linfa causa un generale deperimento dell'albero e un marcato deprezzamento commerciale del raccolto. Sia gli insetti adulti che le neanidi contribuiscono a questi danni pungendo ripetutamente i tessuti vegetali.
  • Come si riconosce biologicamente la cocciniglia rossa rispetto ad altre specie?
    Appartiene all'ordine dei Rincoti ed è scientificamente nota come *Aonidiella aurantii*. Le femmine sono piccole, circa due millimetri, con corpo di colore rossastro, mentre i maschi sono più piccoli e di colore marrone chiaro. A differenza di molte altre cocciniglie, questa specie compie due-tre generazioni annue e può riprodursi depodendo uova sulle foglie o partorendo direttamente neanidi viventi, facilitando una rapida diffusione durante i periodi caldi e secchi.
  • Quali piante sono più soggette all'attacco della cocciniglia rossa?
    Sebbene il nome comune indichi una preferenza, l'ospite principale è il limone e gli agrumi in generale. Tuttavia, l'insetto attacca con successo anche altre colture arboree e ornamentali. Tra le piante più vulnerabili figurano il pero, il mandorlo, la vite e la rosa. La capacità di infettare un'ampia gamma di ospiti rende necessario un monitoraggio costante in giardini misti o frutteti diversificati, soprattutto in condizioni climatiche favorevoli al parassita.
  • Quando è necessario intervenire con trattamenti chimici contro la cocciniglia?
    I trattamenti chimici vanno eseguiti solo se l'infestazione supera determinate soglie di tolleranza, verificate tramite campionature. Si procede se si riscontrano almeno quattro femmine per frutto su un campione di venti frutti, oppure una femmina per ramo su un campione di quattro rami. L'obiettivo principale dei prodotti chimici è eliminare le neanidi (stadi giovanili), poiché sono più sensibili agli insetticidi rispetto agli adulti protetti dal loro scudo.
  • Esistono metodi di lotta biologica efficaci contro questo parassita?
    Sì, la lotta biologica prevede l'utilizzo di antagonisti naturali come imenotteri parassitoidi, coccinellidi predatori e specifiche specie di funghi entomopatogeni. Inoltre, si stanno sperimentando con successo trappole contenenti feromoni specifici per intercettare gli stadi giovanili. Questi metodi sono preferiti quando possibile per preservare l'equilibrio ecologico del giardino, riducendo l'impatto ambientale rispetto ai prodotti chimici sintetici come oli minerali o piretroidi.

Scheda Tecnica

Aonidiella aurantii

Nome scientificoAonidiella aurantii
FamigliaDiaspididae
Tipo di piantaParassita fitofago (Rincoto)
OrigineAsia
EsposizionePreferisce climi secchi e aridi
TerrenoNon applicabile (parassita)
IrrigazioneNon applicabile (parassita)
FiorituraNon applicabile (parassita)
MoltiplicazioneDeposizione uova o parto neanidi
Malattie e parassitiColpisce agrumi, pero, mandorlo, vite, rosa
Difficoltà di coltivazioneDifficile da eradicare, richiede monitoraggio