Esemplari di mosche dell'olivo

parassiti delle piante

Come si comporta la mosca dell'olivo

La mosca dell'olivo è forse la più acerrima nemica delle piante di ulivo. Le sue larve si nutrono delle drupe dell'ulivo, condizionando sia la qualità che la quantità del raccolto della stagione. Questo flagello è presente in tutto il bacino del Mediterraneo e in Sud Africa.

di Redazione

10 febbraio 2015

La mosca dell'olivo

La mosca dell'olivo è il parassita più temuto e più dannoso per le piante di ulivo.Tipica dell'area mediterranea e del Sud Africa, da alcuni decenni si riscontra la sua presenza anche in California.Le mosche adulte si riconoscono per la piccola macchia scura all'apice dell'ala e per l'estensione, stretta e allungata, della cellula anale.L'esemplare maschio è più piccolo rispetto alla femmina. Quest'ultima misura circa 4 - 5 millimetri, ha il capo giallo e l'addome castano chiaro con macchiettature.La femmina comincia a deporre le uova in estate inoltrata su olive grandi 6 -7 millimetri. La traccia della deposizione è una puntura di colore verde, quando è stata appena praticata, che diventa scura, sul bruno giallastro, quando la ferita sull'oliva si cicatrizza. Con una puntura viene deposto un solo uovo nel frutto, che si schiude dopo due, tre giorni in estate, e dopo una decina di giorni se è autunno. La larva che nasce dall'uovo scava un cunicolo nella polpa dellì'oliva, fino ad arrivare al nocciolo. In estate la mosca depone 2 - 4 uova al giorno, in autunno anche 10 - 20 al giorno.

Danni provocati dalla mosca dell'olivo

La larva subisce due mute all'interno dell'oliva. In prossimità della terza muta si avvicina alla buccia e rode la polpa, lasciando un sottilissimo strato che romperà quando è pronta ad uscire. In questa fase l'oliva dà chiari segni della sua sofferenza e della presenza della larva, diventando scura. La larva buca l'oliva e si lascia cadere al suolo, dove avviene l'impupamento, e cioè l'ultima fase dello sviluppo, che vedrà uscire l'insetto adulto.Un ciclo completo, da larva a mosca, dura in media 3 settimane e in una stagione si possono avere anche 6 - 7 generazioni.Quando un uliveto è attaccato da questo parassita in tarda estate o in autunno, i danni sono maggiori perché il prodotto sarà più scarso, il gusto più acido e l'aroma rovinato dall'odore di muffa.La necessità della mosca di nutrirsi di proteine viene studiata e valutata, al fine di trovare rimedi validi per combatterla.

Come combattere la mosca dell'olivo

Dopo tutte le considerazioni fatte finora, appare chiaro quanto sia importante la lotta contro questo parassita. Questa può avvenire sia con metodi chimici, sia in modo biologico o biotecnico. Accorgersi della comparsa delle larve all'inizio dell'infestazione è importante per aumentare la possibilità di vittoria. Il trattamento diventa necessario quando il 10% della produzione è attaccato dalla mosca. Nelle coltivazioni di medie dimensioni, e soprattutto nelle zone del sud Italia, può avere buoni risultati la lotta biotecnica, mediate trappole che eliminano gran parte delle mosche, mantenendo bassa la popolazione di questi parassiti.Un rimedio praticabile per coltivazioni quasi familiari è quello di appendere agli alberi bottiglie in plastica alle quali sono praticati due fori di una decina di millimetri. Nelle bottiglie va messa una soluzione di aceto di vino e miele, oppure di acqua e pesce, che marcendo attirerà le mosche nella bottiglia, facendole rimanere imprigionate.

Lotta biologica contro le mosche dell'olivo

La battaglia contro le mosche dell'olivo, cercando di evitare anche i pesticidi a basso impatto ambientale come il dimetoato o la deltametina, può avvenire mediante l'aiuto di insetti utili antagonisti della mosca.A questo scopo sono utili le siepi che vengono lasciate crescere in luoghi limitrofi agli uliveti, proprio per consentire a questi insetti di stabilirsi e combattere el mosche. Gli insetti cosiddetti buoni che contrastano la mosca dell'ulivo sono il Psytallia concolor, un insetto d'importazione, ma che si è ben adattato al clima dell'Italia, rivelandosi molto utile in questo tipo di lotta biologica. Altrettanto valido è il Fopius Arisanus, che trova il suo habitat preferito nei climi caldi e secchi.E' anche importante considerare che le giornate estive molto calde e secche, con una temperatura superiore ai 32 gradi e assenza di pioggia, provoca una consistente moria sia di uova che di larve all'interno delle olive. Durante le giornate molto calde la mosca non depone uova.Nelle zone del sud si cerca di evitare le infestazioni autunnali anticipando il raccolto.La lotta alla mosca dell'olivo è in continuo sviluppo.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Come riconoscere visivamente la presenza della mosca dell'olivo sulle olive?
    Il segno distintivo della presenza della mosca dell'olivo è una piccola puntura sulla superficie del frutto. Inizialmente, la ferita appare di colore verde subito dopo la deposizione dell'uovo da parte della femmina. Man mano che la pianta reagisce e la ferita inizia a cicatrizzare, il punto cambia colore diventando brunastro-giallastro. Questa traccia è fondamentale per identificare precocemente l'infestazione prima che la larva danneggi irreparabilmente la polpa interna.
  • Quali sono i sintomi evidenti di un'infestazione avanzata di mosca dell'olivo?
    Quando la larva è prossima a completare il suo sviluppo, rode la polpa dall'interno lasciando uno strato sottilissimo sotto la buccia. A questo stadio, l'oliva manifesta chiaramente il danno cambiando colore e diventando scura. Successivamente, la larva buca la pelle, cade a terra per impuparsi e lascia l'oliva vuota e marcia. Se l'attacco avviene in tarda estate o autunno, il risultato è un raccolto scars, dal sapore acido e con odore di muffa.
  • In che momento è necessario intervenire con trattamenti contro la mosca dell'olivo?
    L'intervento diventa strettamente necessario quando si rileva che almeno il 10% della produzione totale è già stato attaccato dalle larve. Rilevare la comparsa delle larve nelle fasi iniziali è cruciale per massimizzare le probabilità di successo nella difesa del raccolto. Monitorare costantemente gli olivi permette di agire tempestivamente, evitando perdite economiche significative dovute al deterioramento della qualità dell'olio o della frutta da tavola.
  • Come funziona la lotta biotecnica con le trappole per la mosca dell'olivo?
    La lotta biotecnica utilizza trappole specifiche per catturare e eliminare gran parte degli adulti, mantenendo bassa la popolazione del parassita. Per piccoli giardini, si possono realizzare trappole fai-da-te utilizzando bottiglie di plastica con due fori di circa 10 mm. All'interno va posta una soluzione attrattiva, come aceto di vino e miele, oppure acqua e pesce in decomposizione. Le mosche entrano attratte dall'odore ma faticano a uscire, rimanendo intrappolate.
  • Quali insetti utili possono aiutare nella lotta biologica contro la mosca dell'olivo?
    È possibile favorire l'arrivo di insetti antagonisti creando siepi vicino agli uliveti. Tra i principali nemici naturali della mosca dell'olivo vi sono il *Psylliastis concolor*, un imenottero parassitoide introdotto e ben adattato al clima italiano, e il *Fopius arisanus*, particolarmente efficace nei climi caldi e secchi. Questi insetti parassitizzano le uova o le larve della mosca, riducendo naturalmente il numero di parassiti senza l'uso di pesticidi chimici.