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Alberi

Pino marittimo

In questo articolo si parla del pino marittimo. Dopo aver introdotto brevemente sulle caratteristiche del pino in generale, si passa con più precisione a descrivere le caratteristiche del tipo marittimo, si danno consigli per la sua coltivazione, terreno preferito, potatura, esposizione e innaffiatura. Si mette in all'erta infine per i parassiti più pericolosi per quest'albero.

di Redazione

01 luglio 2016

Pino marittimo

I pini comprendono un gran numero di specie che presentano molte differenze tra loro. Sono quasi tutti di grandi dimensioni e hanno la caratteristica comune di presentare foglie aghiformi, raggruppate o a coppie e a mazzetti di 3 o 5. Un altro carattere tipico dei pini è il fatto di essere alberi sempreverdi, muniti di aghi decisamente duri e coriacei. Dato importante, dal punto di vista della catalogazione delle piante, è il seguente: il numero degli aghi è uguale in ogni gruppo per ogni specie di pino: un particolare decisivo per la loro identificazione. I pini vedono una larga distribuzione nell'intero emisfero settentrionale e tra i vari impieghi a cui sono destinati ci sono la formazione di frangivento, di giardini boscosi, ma anche di esemplari arborei nei prati per quanto riguarda le specie esteticamente più apprezzate. Tra le diverse specie, una particolarmente diffusa e importante è quella del pino marittimo, nome comune per pinus pinaster, anch'esso come ovvio appartenente alla famiglia delle Pinaceae. Quest'albero è originario delle coste del Mediterraneo, ma anche dalle coste atlantiche di Spagna e Portogallo. Nel nostro paese il pinaster è particolarmente diffuso lungo le coste tirreniche e forma sia boschi in cui è l'albero predominante, sia altri, misti, in cui la sua presenza è affiancata a quella del pino domestico e del cipresso. Ha i caratteri comuni del pino e una corteccia spessa, molto rugosa, con un colore marrone scuro screziato di sfumature tendenti al viola. Negli alberi con un età avanzata è molto apprezzato l'effetto di colore che si crea sulla corteccia, dove vanno a mischiarsi in modo armonioso le tonalità marrone, rosso e porpora. Il pino marittimo cresce abbastanza rapidamente e ha medie dimensioni, arrivando a un'altezza di circa 30 metri. Produce ben pochi rami e il suo fusto appare dritto, o lievemente curvo. Ha una bella chioma che si apre in una suggestiva colorazione verde scura. Essa è maggiormente espansa verso la cima, mentre nella parte inferiore dell'albero si presenta più rada. Il suo uso è prevalentemente finalizzato al rimboschimento o alla creazione di barriere frangivento, specialmente lungo le zone costiere. Un impiego diverso, tuttavia, si ha soprattutto nell'Europa meridionale, dove il pino marittimo viene utilizzato per il suo legname e per la sua ampia produzione di resina. Questa si ottiene - specialmente durante la stagione estiva - attraverso delle incisioni che vengono effettuate sull'albero grazie ad appositi arnesi affilati, che mettono in risalto i canali della resina. In Europa importanti foreste commerciali sono sorte in Francia sud occidentale, fra Bordeaux e i Pirenei. Altri piccoli boschi si trovano in Bretagna.

Foglie e coni

Il pino marittimo, si è detto, ha foglie aghiformi con una presenza di aghi lunghi dai 10 ai 25 centimetri. Questi sono riuniti in mazzetti di 2, hanno uno spessore di circa 3 millimetri e una forma abbastanza grossolana. Il loro colore è verde scuro e al tatto si presentano assai pungenti e coriacei. I coni sono grandi e di colore marrone lucido. Sono solitari oppure radunati in piccoli gruppi con forma conica allungata, privi di peduncolo e con una lunghezza che arriva a 20 centimetri circa. I coni nascono precocemente sulla pianta e vi rimangono anche per diversi anni.

Coltivazione

E' consigliabile effettuare la piantagione nel periodo che va dai primi giorni di ottobre fino all'inizio della primavera, facendo particolare attenzione al fatto che il terreno non sia troppo umido o ancor peggio gelato. Il pino ha potenti radici, quindi è necessario coltivarlo in uno spazio distante dai muri di edifici per evitare che si verifichino dei danni alle pareti. La moltiplicazione avviene per seme, dentro il vivaio.

Esposizione

La sua preferenza assoluta è per una forte insolazione e mitezza degli inverni. Condizione ideale è una condizione climatica marittima.

Terreno

Il pino marittimo predilige di gran lunga terreni sabbiosi e sciolti, mentre non si adatta a terreni troppo argillosi o con eccessivi ristagni di acqua.

Potatura

Non sono necessarie potature regolari.

Annaffiatura

E' consigliabile innaffiare frequentemente quando la pianta è nei primi anni della propria esistenza.

Parassiti

Pericoli per il pino marittimo arrivano da quegli insetti dannosi per molti generi di pino, come i chermi lanigeri delle conifere, la farfalla dei rami del pino e le larve di oplocampe. Tuttavia un serio attacco al pinaster può essere apportato dalla cosiddetta “cocciniglia corticola del pino marittimo”. Il suo malaugurato arrivo comporta infatti seri danni ai rami, ai rametti e al fusto dell'albero. La sua presenza si manifesta con arrossamenti a chiazze che spuntano sulla chioma, sia sulla cima che alla base e che conducono a un parziale e presto completo disseccamento. Ad occhio nudo si può osservare questo fastidioso assalto se si scorgono, sotto le squame corticali, una nutrita batteria di cisti tonde e di piccole dimensioni. Tale cocciniglia è un parassita molto aggressivo e feroce, quindi è necessario intervenire preventivamente con quei procedimenti “selviculturali” che portano alla diversificazione dei soprassuoli puri del pino marittimo. Se l'attacco di cocciniglia è diffuso per un ampio strato di popolazione di pinastro bisogna ricorrere drasticamente a operazione di taglio fito sanitario.

Curiosità

Vuoi scoprire le differenza tra il pino marittimo e quello da pinoli? Vuoi saper riconoscere uno dall'altro? Facile! Basta stropicciare gli aghi del pino e odorarne l’essenza. Il pino da pinoli sprigionerà un profumo simile appunto a quello dei pinoli, più delicato e leggero dell’altra varietà, mentre quello marittimo uno molto più intenso e aspro. Un’ulteriore differenza è il portamento della pianta. La ramificazione del pino marittimo è piuttosto ad angolo retto mentre quello da pinoli ad angolo acuto e solitamente ha dimensioni ridotte rispetto al pino marittimo che può arrivare ad altezze incredibili. Ultimo, per non avere alcun dubbio occorre guardare la forma dello strobilo: arrotondata per il pino da pinoli e allungata per quello marittimo. Cosa aspetti? Mettiti alla prova! Lascerai tutti senza parole!

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Domande frequenti

  • Come distinguere il pino marittimo dal pino domestico?
    Puoi distinguerli osservando tre elementi chiave. Primo, l'odore: strofinando gli aghi, il pino marittimo rilascia un profumo intenso e aspro, mentre il pino domestico odora delicatamente di pinoli. Secondo, il portamento: il marittimo ha ramificazioni ad angolo retto e raggiunge altezze maggiori, mentre il domestico ha rami ad angolo acuto ed è generalmente più piccolo. Infine, guarda i coni (strobili): quelli del pino marittimo sono allungati e conici, mentre quelli del pino domestico sono arrotondati.
  • Qual è il miglior periodo per piantare un pino marittimo?
    Il momento ottimale per la messa a dimora va dai primi giorni di ottobre fino all'inizio della primavera. È fondamentale scegliere un periodo in cui il terreno non sia né troppo umido né gelato, per favorire l'attecchimento delle radici. Durante questa fase iniziale, le annaffiature devono essere frequenti per sostenere la giovane pianta. Una volta stabilita, la pianta diventa più resistente e richiede cure minime.
  • Che tipo di terreno preferisce il pino marittimo?
    Questa specie predilige nettamente terreni sabbiosi e sciolti, caratterizzati da un ottimo drenaggio. Non si adatta affatto a terreni pesanti, argillosi o soggetti a ristagni idrici, che potrebbero compromettere la salute dell'apparato radicale. Inoltre, poiché sviluppa un apparato radicale potente ed esteso, è consigliabile piantarlo lontano da muri di edifici o strutture per evitare danni fisici alle fondamenta causati dall'espansione delle radici.
  • Come si combatte la cocciniglia corticola del pino marittimo?
    La cocciniglia corticola è un parassita aggressivo che causa arrossamenti a chiazze sulla chioma e disseccamento progressivo. Si riconosce osservando sotto le squame corticali la presenza di piccole cisti tonde. Gli interventi preventivi includono la diversificazione delle colture (evitando monocolture pure) per ridurre la vulnerabilità. In caso di attacchi diffusi e gravi, l'unica soluzione drastica efficace è il taglio fitosanitario immediato degli alberi infestati per contenere la propagazione del parassita.
  • È necessaria la potatura del pino marittimo?
    No, il pino marittimo non richiede potature regolari. Essendo un albero che tende a mantenere una forma naturale elegante con un fusto dritto e una chioma espansa verso la cima, interventi artificiali sono generalmente inutili e possono persino danneggiare la pianta. L'unico intervento consigliato riguarda la rimozione eventuale di rami secchi o malati per motivi igienici o estetici, ma non esiste una tecnica di potatura strutturale obbligatoria per la crescita sana dell'albero.

Scheda Tecnica

Pinus pinaster

Nome scientificoPinus pinaster
FamigliaPinaceae
Tipo di piantaAlbero sempreverde
OrigineCoste del Mediterraneo, Atlantico (Spagna, Portogallo)
EsposizionePieno sole, clima mite
TerrenoSabbioso, sciolto, ben drenato
IrrigazioneFrequente nei primi anni, poi moderata
FiorituraConi marroni lucidi, lunghi fino a 20 cm
AltezzaFino a 30 metri
PotaturaNon necessaria
MoltiplicazioneSemina
Malattie e parassitiCocciniglia corticola, chermi, farfalla dei rami, oplocampe
Difficoltà di coltivazioneMedia

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