Campo lavanda

Piante da Giardino

Lavanda pianta

La lavanda, pianta particolarmente utile per combattere mal di testa, insonnia, tosse e punture d'insetto, è decisamente poco impegnativa e, pertanto, molto facile da curare. Tra l’altro, proprio la lavanda ha bisogno di pochissima acqua e di molto sole per crescere sana e robusta.

di Redazione

22 dicembre 2016

Ecco quando irrigarla

La lavanda è una pianta che, pur crescendo in ogni zona d’Italia, è molto comune sul versante tirrenico e, soprattutto, nella zona delle colline situate nei pressi degli Appennini. In genere, poi, cresce in zone comprese tra 800 metri e 1500 metri. In merito alla lavanda, è necessario tenere conto del fatto che resiste sia a temperature basse che alte anche se è sempre meglio fare attenzione ad esporla ad un freddo eccessivo. Tra l’altro, essa fiorisce maggiormente in zone assolate e ventilate. Riguardo all’irrigazione, è necessario fare presente che essa non ha bisogno di molta acqua. Anzi, un’eccessiva irrigazione potrebbe comprometterne la salute. Insomma, la lavanda deve essere irrigata con moderazione e solo quando il terreno è asciutto.

Come prendersene cura

Prendersi cura di una pianta di lavanda è decisamente molto semplice. Una cosa di cui è necessario accertarsi in maniera costante è che il terreno risulti drenato. Nel caso in cui non dovesse esserlo, è opportuno provvedere con l’inserimento di alcuni sassolini all'interno dello stesso. Inoltre, la lavanda richiede molto spazio e deve essere piantata in un luogo in cui può crescere senza problemi. Un altro aspetto interessante riguarda il fatto che la pianta di lavanda per crescere bene ha necessità di molto sole e, per tale ragione, nel caso in cui si dovesse decidere di coltivarla in vaso, sarà necessario posizionarlo vicino ad una finestra o, ancor meglio, in un balcone o una terrazza, in modo tale da poter godere della luce diretta dei raggi solari.

Come concimarla per non farla ammalare

Il terreno, ad esempio, non deve essere concimato troppo frequentemente. L’ideale sarebbe una concimazione leggera nel mese di aprile in modo tale da favorire la crescita della stessa. Per far crescere bene la lavanda è necessario optare per un terreno rigorosamente alcalino e, soprattutto, argilloso. I terreni eccessivamente fertili, invece, sono assolutamente da evitare. Come è facile intuire, la fase di concimazione di una pianta di lavanda non è affatto complessa. L’importante è tenere bene a mente che esagerare potrebbe risultare a dir poco fatale. L'unico momento in cui è possibile concimare il terreno anche se non è aprile è nella fase dell’interramento dei semi. Anche in questo caso, però, il concime deve essere utilizzato con estrema moderazione.

Esposizione e cura

Come anticipato, la lavanda è una pianta che per crescere bene deve essere esposta ai raggi solari. In buona sostanza, il problema si pone essenzialmente quando si decide di coltivarla in vaso. In questo caso, pertanto, è necessario metterla il più possibile vicino ad una finestra o, se possibile, esporla direttamente ai raggi solari. Una cattiva esposizione della stessa potrebbe precluderne la crescita e generare malattie. Riguardo alle malattie, in linea di massima la lavanda difficilmente viene colpita da parassiti o malattie di vario genere. Il segreto per prevenire la maggior parte delle malattie che possono colpire la pianta di lavanda, dunque, è utilizzare poca acqua per l’irrigazione, esporre la pianta ai raggi solari e non concimarla troppo.

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Domande frequenti

  • Quanto spesso devo innaffiare la lavanda?
    La lavanda necessita di irrigazioni modeste e frequenti errori derivano dall'eccesso d'acqua. Innaffia la pianta solo quando il terreno risulta completamente asciutto al tatto. È fondamentale evitare ristagni idrici, poiché un terreno troppo umido può causare il marciume delle radici e compromettere gravemente la salute della pianta. Durante i periodi piovosi o invernali, le annaffiature dovrebbero essere ridotte al minimo indispensabile.
  • Che tipo di terreno preferisce la lavanda?
    La lavanda prospera in terreni alcalini, calcarei e prevalentemente argillosi. La caratteristica principale richiesta dal suolo è un eccellente drenaggio; l'acqua non deve mai ristagnare attorno alle radici. Se il tuo terreno è pesante o tende a trattenere troppa umidità, puoi migliorare il drenaggio aggiungendo sassolini o sabbia grossolana durante la messa a dimora. Evita terreni eccessivamente fertili o ricchi di materia organica.
  • Quando e come concimare la lavanda?
    La concimazione deve essere leggera e limitata principalmente al mese di aprile per favorire la nuova crescita. L'uso eccessivo di fertilizzanti è dannoso e può rendere la pianta vulnerabile. Un'unica applicazione moderata a primavera è generalmente sufficiente. Eventuali interventi minimi possono essere fatti solo in fase di interramento dei semi, ma sempre con grande cautela per non bruciare le radici o alterare l'equilibrio del suolo.
  • Qual è l'esposizione ideale per la lavanda?
    La lavanda richiede molta luce solare diretta per crescere sana e fiorire abbondantemente. Se coltivata in vaso, posiziona la pianta in un punto dove riceva i raggi solari per la maggior parte della giornata, come un balcone soleggiato o vicino a una finestra esposta a sud. Un'esposizione carente di luce può portare a una crescita debole, steli fragili e maggiore suscettibilità alle malattie fungine.

Scheda Tecnica

FamigliaLamiaceae
Tipo di piantaArbusto perenne aromatico
OrigineMediterraneo / Europa meridionale
EsposizionePieno sole
TerrenoArgilloso, calcareo, ben drenato
IrrigazioneModerata, solo quando il terreno è asciutto
FiorituraPrimavera-Estate (giugno-luglio)
Altezza30-90 cm
ConcimazioneLeggera, una volta l'anno a primavera (aprile)
PotaturaDopo la fioritura o a fine inverno
MoltiplicazioneSemi, talee, divisione dei cespi
Malattie e parassitiRara infestazione; rischio marciume radicale da eccesso d'acqua
Difficoltà di coltivazioneFacile

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