Susanna dagli occhi neri

Rampicanti

Susanna dagli occhi neri (Thunbergia alata)

La Thunbergia alata, più comunemente chiamata con il nome di “Susanna dagli occhi neri”, è una rampicante che appartiene alla categoria delle sempreverdi e che proviene dal continente africano.

di Redazione

20 settembre 2011

generalità

a Thunbergia alata, più comunemente chiamata con il nome di “Susanna dagli occhi neri”, è una rampicante che appartiene alla categoria delle sempreverdi e che proviene dal continente africano. Le caratteristiche principali di questa particolare rampicante sono ben note: innanzitutto, una grande velocità e facilità di sviluppo, ma anche la fase della fioritura che si verifica già nel corso del primo anno di età. Ecco spiegati i motivi per cui questa pianta rampicante viene, nella maggior parte dei casi, coltivata alla stregua di una pianta annuale. Oltre a tali caratteristiche, la Thunbergia alata presenta dei fusti decisamente flessibili, che possono anche seguire uno sviluppo ricadente: una delle particolarità di tale parte della pianta è indubbiamente quella di avere una lunghezza piuttosto elevata, visto che può arrivare fino a superare i tre metri di estensione. I fusti della Thunbergia alata producono delle foglie dalla tipica forma ovale, particolarmente a punta nella parte superiore e con una colorazione verde intensa. Nel corso del periodo compreso tra la parte finale della stagione primaverile e l'arrivo della stagione autunnale, possiamo notare come questa rampicante produca dei fiori dalle dimensioni estremamente ridotte, con un tipico colore scuro nella parte centrale e dorati tutt'intorno. Possiamo trovare un gran numero di varietà di Thunbergia alata, che si distinguono principalmente per via del colore dei fiori, che può variare dal rosso al rosa, passando per il bianco.

esposizione

Senza dubbio, la collocazione migliore per una rampicante di questo tipo è quella in una posizione particolarmente soleggiata: in alternativa, potrebbe andare bene anche una zona decisamente luminosa, dato che la Thunbergia alata si caratterizza per prediligere tutte quelle zone che vengono battute dal sole. Per precauzione, però, è sempre meglio collocarla in una zona abbastanza riparata e, sopratutto, nel corso della stagione estiva, con l'arrivo del caldo, è meglio porla in posizione ombreggiate nel corso delle ore più afose della giornata. Per quanto riguarda l'operazione di piantumazione, è fondamentale sapere quale sia il momento migliore per effettuarla: per la Thunbergia alata, tale periodo è rappresentato indubbiamente dalla primavera. Queste piante rampicanti si caratterizzano per resistere anche a delle temperature minime piuttosto basse, visto che sopportano bene il gelo anche quando si scende sotto lo zero termico: ovviamente, il grado di resistenza è importante, ma solamente per breve tempo. Al contrario la Thunbergia alata non sopporta proprio gli inverni troppo umidi ed è tale motivo che, piuttosto frequentemente, porta alla morte di questa pianta e alla sostituzione con cadenza annuale.

annaffiature

E' fondamentale anche annaffiare la pianta con regolarità e abbondantemente nel corso della fase di sviluppo. Le annaffiature devono essere effettuate in modo costante, in particolar modo nella fase in cui avviene l'impianto. Si consiglia, inoltre, di attendere che il terreno si sia completamente asciugato prima di procedere ad una nuova annaffiatura. E' molto importante anche provvedere ad incrementare il numero e la quantità delle annaffiature nel corso della stagione estiva, dato che la pianta di Thunbergia alata presenta una maggiore richiesta idrica con l'innalzamento delle temperature. Nel periodo compreso tra il mese di marzo e l'inizio della stagione autunnale, si consiglia di applicare del concime per piante da fiore, provvedendo a mescolarlo con l'acqua delle annaffiature.

terreno

La pianta denominata Susanna dagli occhi neri predilige tutti quei substrati particolarmente soffici e e leggeri, che si caratterizzano anche per avere un ottimo livello di drenaggio, dal momento che è fondamentale evitare la formazione di ristagni idrici.

moltiplicazione

La moltiplicazione della Thunbergia alata avviene solamente mediante semina. E' fondamentale tenere a mente che il periodo ideale per svolgere tale operazione è quello comprese tra il mese di marzo e di aprile, quindi con l'inizio della stagione primaverile. In questo periodo, i semi devono essere inseriti all'interno di contenitori per semi, ad una temperatura compresa tra 16 e 19 gradi centigradi. Dopo che si è verificata la radicazione, è fondamentale provvedere al rinvaso delle piantine di Thunbergia alata all'interno di adatti contenitori con un diametro di almeno otto centimetri.

parassiti e malattie

I principali pericoli per questa pianta rampicante sono rappresentati da parassiti del calibro di afidi e acari, che vanno ad attaccare principalmente i fiori ed i germogli della pianta. E' fondamentale anche prestare la massima attenzione al terreno in cui si coltiva questa rampicante, dal momento che è sempre meglio evitare la formazione di ristagni idrici e garantire un buon drenaggio del substrato.

varietà

Le principali cultivar di Thunbergia sono tre, ovvero “grandiflora”, “natalensis” e “mysorensis”: le tre specie si differenziano sopratutto in relazione al paese di provenienza, con la prima e la terza che arrivano dall'India, mentre la seconda ha avuto origine nel continente africano.

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Domande frequenti

  • Perché la Thunbergia alata viene spesso considerata una pianta annuale?
    Anche se tecnicamente è una sempreverde originaria dell'Africa, la Thunbergia alata viene coltivata prevalentemente come annuale nelle zone temperate. Questo perché, pur resistendo brevemente a temperature sotto lo zero, soffre fortemente gli inverni umidi e freddi prolungati, che ne causano la morte. Inoltre, cresce velocemente e fiorisce già nel primo anno, offrendo spettacolo immediato senza richiedere protezioni invernali complesse.
  • Come devo gestire le annaffiature durante l'estate?
    Durante l'estate, la pianta aumenta notevolmente il suo fabbisogno idrico a causa delle alte temperature. È fondamentale aumentare frequenza e quantità delle annaffiature, assicurandosi però che il terreno si asciughi quasi completamente tra un intervento e l'altro per evitare il marciume radicale. L'ideale è mantenere il substrato umido ma mai zuppo, garantendo sempre un eccellente drenaggio.
  • Qual è il periodo migliore per seminare i semi di Susanna dagli occhi neri?
    Il periodo ideale per la semina va da marzo ad aprile, all'inizio della primavera. I semi devono essere interrati in contenitori specifici mantenendo una temperatura ambiente compresa tra 16 e 19 gradi Celsius. Una volta avvenuta la radicazione e sviluppatesi la piantina, si procede al trapianto in vasi singoli di almeno 8 cm di diametro prima di spostarle definitivamente in giardino o vaso.
  • Quanto può crescere in altezza questa rampicante?
    La Thunbergia alata è nota per la sua rapida crescita e la flessibilità dei suoi fusti. Può raggiungere e superare facilmente i tre metri di lunghezza, adattandosi a varie strutture di sostegno. Grazie ai suoi fusti flessibili, può anche assumere uno sviluppo ricadente, risultando perfetta per coprire pergolati, muri o per essere coltivata in cassette sospese dove i rami possono pendere verso il basso.

Scheda Tecnica

Thunbergia alata

Nome scientificoThunbergia alata
FamigliaAcanthaceae
Tipo di piantaRampicante annuale (spesso coltivata così)
OrigineAfrica
EsposizioneSoleggiata o luminosa, riparata dal vento
Temperatura minimaSopporta brevi gelate sotto lo zero
TerrenoMorbido, leggero, ben drenato
IrrigazioneRegolare e abbondante, lasciare asciugare il suolo tra un'annaffiatura e l'altra
FiorituraPrimavera-Autunno
AltezzaFino a oltre 3 metri
ConcimazioneConcime per piante da fiore da marzo all'autunno
MoltiplicazioneSemina (marzo-aprile, 16-19°C)
Malattie e parassitiAfidi, acari, marciume radicale da ristagni
Difficoltà di coltivazioneFacile

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