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Angurie

In un video tutti i segreti della coltivazione delle angurie; dalla semina fino alla raccolta preziosi consigli su terreno, annaffiature, esposizione e molti altri dettagli utili

di Redazione

22 febbraio 2012

Indice:

Tra le numerosissime specie raccolte nella grande famiglia delle Cucurbitaceae c'è anche una pianta molto famosa ed apprezzata da tutti specialmente nel periodo estivo: l'anguria. Conosciute anche con il nome di cocomeri, le angurie sono piante annuali che sviluppano un frutto di dimensioni ragguardevoli, fattore da tenere in considerazione al momento della semina. Considerando infatti lo sviluppo di questa pianta dovremo seminare con una distanza intrafila di almeno 1 metro. Determinanti per la crescita e lo sviluppo di questo frutto sono la luce e l'acqua, che devono essere abbondanti nel periodo di crescita. L'irrigazione delle angurie deve essere frequente ma relazionata con le temperature in modo da scongiurare fenomeni di ristagno idrico che possono asfissiare la pianta. Le annaffiature vanno poi diminuite verso la fine del periodo di maturazione del frutto per scongiurare un eccessivo immagazzinamento di acqua da parte del frutto (la polpa diventa poco densa, meno saporita e si può verificare in casi estremi la rottura della buccia).

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Domande frequenti

  • Quando e come seminare l'anguria?
    La semina avviene in primavera, quando le temperature si stabilizzano sopra i 15°C. È fondamentale rispettare una distanza intrafila di almeno 1 metro, poiché l'anguria è una pianta annuale che sviluppa frutti di grandi dimensioni e ha bisogno di spazio per espandersi. La semina diretta in orto è preferibile dopo il rischio gelate, garantendo così uno sviluppo ottimale delle radici e della chioma senza stress da trapianto.
  • Come gestire l'irrigazione per avere angurie dolci?
    L'irrigazione deve essere abbondante e frequente durante il periodo di crescita vegetativa e ingrossamento del frutto, ma mai causare ristagni idrici che potrebbero asfissiare le radici. Un accorgimento cruciale è ridurre drasticamente le annaffiature verso la fine della maturazione. Questo stop idrico concentra gli zuccheri nella polpa, migliorando sapore e consistenza, e previene la rottura della buccia dovuta all'eccessiva pressione interna dell'acqua.
  • Quale esposizione solare richiede l'anguria?
    L'anguria necessita di piena esposizione solare per crescere vigorosamente e produrre frutti zuccherini. La luce diretta è determinante sia per la fotosintesi che per la maturazione del frutto. Posizionare le piante in zone soleggiate garantisce anche un migliore riscaldamento del terreno, favorendo lo sviluppo radicale tipico delle cucurbitacee termofile. Evitare ombreggiamenti parziali per prevenire malattie fungine e scarsa produzione.
  • Quali sono i rischi principali legati all'acqua?
    I due rischi principali sono il ristagno idrico e l'eccesso di acqua in fase finale. Il ristagno asficia le radici, causando marciumi e morte della pianta. Al contrario, un'eccessiva irrigazione vicino alla raccolta diluisce gli zuccheri, rendendo la polpa acquosa e insipida, e aumenta il rischio di crepe nella buccia. Bilanciare le quantità d'acqua in base alle fasi fenologiche è essenziale per un raccolto di qualità.

Scheda Tecnica

Citrullus lanatus

Nome scientificoCitrullus lanatus
FamigliaCucurbitaceae
Tipo di piantaAnnuale rampicante/strisciante
OrigineAfrica
EsposizionePieno sole
Temperatura minimaNon tollera il gelo
TerrenoSciolto, drenante, ricco di sostanza organica
IrrigazioneAbbondante durante la crescita, ridotta in fase di maturazione per evitare ristagni e diluizione del sapore
FiorituraEstate
AltezzaVariabile, striscia al suolo
ConcimazioneRicca di potassio e fosforo in fase di fruttificazione
PotaturaNessuna necessaria, eventale sfoltimento dei getti laterali
MoltiplicazioneSemina primaverile
Malattie e parassitiPeronospora, oidio, afidi, mosche bianche
Difficoltà di coltivazioneFacile

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