lampone

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Coltivazione lampone

I frutti che si ottengono dalla pianta del lampone sono particolarmente diffusi su tutte le tavole del mondo e vengono utilizzati piuttosto frequentemente per la realizzazione di ottime marmellate, ma anche crostate, gelati e macedonie.

di Redazione

28 giugno 2013

Come coltivare il lampone

I frutti che si ottengono dalla pianta del lampone sono particolarmente diffusi su tutte le tavole del mondo e vengono utilizzati piuttosto frequentemente per la realizzazione di ottime marmellate, ma anche crostate, gelati e macedonie. Ovviamente, i frutti del lampone si possono anche surgelare, senza per questo perdere le loro caratteristiche principali, per poi consumarli in un secondo tempo. Il lampone è una pianta che si caratterizza per essere altamente produttiva e, inoltre, può contare sopratutto sul fatto di occupare delle dimensioni piuttosto ridotte. L'unica esigenza della pianta di lampone è quella di ricevere un buon quantitativo d'acqua: in poche parole, ciò vuol dire che la coltivazione di questa pianta da frutta non è adatta da attuare in tutti quei luoghi che presentano un clima piuttosto torrido. Il frutto del lampone si sviluppa molto bene quando viene posto in posizione arieggiata e riesce anche a sopportare la mezz'ombra, mentre i principali pericoli derivano dal vento intenso: proprio per tale ragione, la migliore coltivazione lampone possibile è quella che impiega dei sostegni che proteggono tali spazi.

I mesi più adatti

Dal punto di vista dei tempi di coltivazione, è importante mettere in evidenza come il lampone si dovrebbe piantare nel corso degli ultimi mesi della stagione autunnale, nonostante non ci siano complicazioni per quanto riguarda la messa a dimora di piantina nella tarda stagione primaverile. Le piantine devono essere posizionate ad una distanza pari a circa mezzo metro le una dalle altre (nel caso in cui si scelga di disporre le piantine su due o più file, è importante considerare un metro di distanze tra le stesse). Il lampone si può coltivare anche in balcone: infatti, si può utilizzare un normale vaso ed è in grado di garantire delle produzione anche molto abbondanti. E' importante sottolineare come i frutti della pianta di lampone si sviluppino solamente sui rami giovani: in poche parole, ciò significa che i rami, durante la stagione autunnale, hanno già prodotto i frutti e, per tale ragione, devono subire un taglio alla base. Al termine della stagione estiva, si avvicina il periodo migliore per accorciare i giovani polloni: è importante cercare di mantenere solamente i polloni che garantiscono il maggior vigore possibile, mentre con i polloni che sono stati rimossi si potrà procedere allo sviluppo di nuove piantine.

Controllare la maturazione

La fase di maturazione deve essere sempre tenuta sotto controllo, con cadenza giornaliera: l'obiettivo, infatti, è solamente quello di fare in modo che i frutti non cadano a terra, dal momento che poi possono portare all'arrivo della muffa grigia, che viene considerata come il nemico numero uno di questa pianta da frutto. Nel momento in cui si prende la decisione di iniziare la coltivazione del lampone, dobbiamo sottolineare come ci sia solo l'imbarazzo della scelta: infatti, oltre ai tipici lamponi rossi possiamo trovare anche tante altre varietà dalla colorazione nera, che vengono chiamate Munger, ma anche delle varietà gialle, che prendono il nome di Fallgold, senza dimenticare diverse varietà senza spine e piuttosto precoci, che prendono il nome di Glen Moy. Per poter sviluppare nel migliore dei modi la pianta del lampone, è consigliabile anche prestare la maggior attenzione possibile al terreno: infatti, il substrato deve essere il più possibile aderente alle radici, cercando di evitare la formazione di pericolose sacche d'aria. E' altrettanto importante, inoltre, collocare fin dal primo momento diversi tutori delle piante: i tralci, soprattutto nel momento in cui devono sopportare un'abbondante fruttificazione, possono arrivare a pesare diversi chilogrammi e, per tale ragione, si consiglia di creare dei sostegni con il fil di ferro e dei pali. La crescita dei lamponi si verifica solamente nel caso in cui si è in grado di evitare un altro pericolo, ovvero la formazione dei ristagni idrici, che possono danneggiare proprio lo sviluppo dei frutti di questa pianta.

Il terreno

Per quanto concerne il terreno, è importante mettere in evidenza come la pianta del lampone si sviluppa senza particolari problemi con qualsiasi tipologia di terreno: come si può facilmente intuire, però, ama tutti quei terreni che presentano un'elevata concentrazione di elementi nutritivi e che siano molto fertili. Si suggerisce di provvedere a vangare leggermente il terreno in cui verrà coltivato il lampone, inserendo del compost o del letame maturo, in modo tale da poterlo preparare nel migliore dei modi alla successiva fase della messa a dimora. Infine, è importante mettere in evidenza come i lamponi si sviluppino all'interno di cespugli che risultano particolarmente fitti: le radici di queste piante da frutto si caratterizzano pero produrre, spesso, delle abbondanti gemme, che potrebbero poi portare alla nascita di nuovi rami, che possono crescere anche non attaccati alla pianta originaria. Proprio quest'ultimo è uno dei vari aspetti che bisogna tenere a mente quando si provvede ad individuare gli spazi di impianti destinati alla pianta di lampone. Le pianticelle di lampone non devono essere collocate in profondità: facendo in questa maniera, quindi, le nuove gemme potranno svilupparsi molto più facilmente fino in superficie.

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Domande frequenti

  • Quando è il momento giusto per piantare il lampone?
    Il periodo ideale per la messa a dimora del lampone è l'autunno, preferibilmente negli ultimi mesi prima del gelo. Tuttavia, è possibile effettuare la piantagione anche in tarda primavera senza riscontrare particolari complicazioni. È fondamentale posizionare le piantine ad almeno 50 cm di distanza tra loro, aumentando il distanza a 1 metro se si predispongono file multiple. Prima di interrare le radici, assicurati che il terreno sia stato lavorato e arricchito con compost o letame maturo per favorire uno sviluppo vigoroso.
  • Come si pota correttamente il lampone?
    La potatura dipende dal ciclo biologico: i lamponi producono frutti esclusivamente sui rami nati nell'anno precedente (culmi biennali). Dopo la raccolta estiva, questi rami hanno esaurito il loro ciclo e vanno tagliati completamente alla base. In seguito, in autunno o inizio primavera, si procede all'assottigliamento dei nuovi getti (polloni), mantenendo solo quelli più vigorosi e sani per garantire la produzione dell'anno successivo. Rimuovi sempre i polloni deboli o malati.
  • Quali sono le esigenze idriche del lampone?
    Il lampone richiede un apporto idrico costante e abbondante, specialmente durante il periodo di fioritura e fruttificazione. La pianta soffre fortemente la siccità, ma è ugualmente sensibile ai ristagni idrici che possono causare marciumi radicali. Assicurati che il terreno sia ben drenato e irriga regolarmente, evitando di bagnare eccessivamente il fogliame per prevenire malattie fungine. L'uso di pacciamatura aiuta a mantenere l'umidità del suolo e a ridurre l'evaporazione.
  • Si può coltivare il lampone in vaso?
    Sì, il lampone si adatta perfettamente alla coltivazione in vaso, rendendolo ideale per balconi o terrazzi. Utilizza contenitori ampi e profondi sufficienti a ospitare l'apparato radicale. La chiave del successo risiede nel substrato: deve essere fertile, ricco di materia organica e garantire un ottimo drenaggio per evitare il ristagno dell'acqua. Non dimenticare di fornire sostegni adeguati, poiché i rami carichi di frutti possono diventare pesanti e tendere verso il basso.
  • Come prevenire la muffa grigia sui frutti?
    La muffa grigia (Botrytis) è il principale nemico del lampone. Per prevenirla, ispeziona quotidianamente i frutti durante la maturazione e raccogli tempestivamente quelli pronti, evitando che cadano a terra o restino appesi troppo a lungo. Assicurati che la pianta sia ben aerata potando i rami in eccesso e lasciando spazio tra i cespi. Evita di bagnare le bacche durante l'irrigazione e, se necessario, utilizza prodotti fitosanitari specifici preventivamente.

Scheda Tecnica

FamigliaRosaceae
Tipo di piantaPianta da frutto decidua, cespugliosa
OrigineEuropa, Asia e America settentrionale
EsposizioneSoleggiata o mezz'ombra, riparata dai venti forti
TerrenoFertile, ricco di sostanza organica, ben drenato, mai calcareo pesante
IrrigazioneAbbondante e regolare; evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera-Estate (dipende dalla varietà: estate o autunno-rimontante)
AltezzaDa 80 cm a 1,5 metri
ConcimazioneCompost o letame maturo in autunno/inverno; concimi specifici in primavera
PotaturaTaglio dei culmi fruttiferi a fine estate/autunno; assottigliamento dei getti giovani
MoltiplicazionePolloni radicali, talee, divisione dei cespi
Malattie e parassitiMuffa grigia (Botrytis), afidi, ragnetto rosso, verticilliosi
Difficoltà di coltivazioneFacile

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