Quanto e come irrigare i lamponi
Il lampone è una pianta semplice da coltivare e, dopo le fragole, anche una delle più produttive. Predilige i climi freschi, tipici della collina o della montagna dove le precipitazioni piovose sono abbastanza distribuite durante l'anno, mentre non sopporta lunghi periodi di siccità. Pertanto l'irrigazione deve essere frequente e regolare ma non troppo abbondante, evitando cioè il formarsi di ristagni d'acqua che potrebbero provocare marciumi a livello delle radici. Gli interventi di annaffiatura devono essere programmati in relazione alle condizioni atmosferiche: se il clima è fresco e piovoso può non essere essenziale intervenire personalmente, mentre se il clima è più torrido allora si riterrà necessario bagnare il terreno anche quotidianamente mantenendo ben idratate le piantine di lampone.
Come coltivare la pianta di lamponi
È preferibile piantare i lamponi alla fine dell’autunno, ma se il tempo lo permette si possono comprare delle piantine da mettere a dimora fino alla primavera. Coltivare il lampone a partire dai semi è alquanto difficoltoso, pertanto è preferibile procurarsi dei polloni maturi da mettere a dimora direttamente nel terreno. I polloni non sono altro che rametti che si riproducono direttamente dalle radici della pianta o da un ramo opportunamente tagliato e vengono utilizzati per effettuare le riproduzioni per talea. Le piante di lamponi devono essere sistemate a 40-50 cm l’una dall’altra dove andranno montati dei filari in cui le piante possono arrampicarsi. Le buche nel terreno dovranno essere profonde circa 7-8 cm, tanto da nascondere le radici della pianta facendo in modo, però, che le foglie inferiori non tocchino il suolo.
Come trattare il terreno per la coltivazione dei lamponi
Il terreno ideale per la coltivazione dei lamponi è ben arieggiato, soffice, adeguatamente nutrito e con un pH leggermente acido. Inoltre, per una crescita rigogliosa e una produzione fruttuosa, è indispensabile che il terreno sia ben drenato in quanto la pianta di lamponi non tollera l’eccessiva umidità e i ristagni d’acqua. Prima di procedere con la coltivazione dei lamponi si consiglia di trattare adeguatamente il terreno con una vangatura superficiale e l’aggiunta di concime organico. Oltre alla concimazione antecedente alla coltivazione, è necessaria anche una concimazione di mantenimento. Durante l’autunno è bene aggiungere uno strato di concime organico e/o fertilizzante organico ai piedi della pianta. Spesso se si tratta di una produzione industriale, per motivi economici, vengono preferite le concimazioni chimiche (solfato ammonico, urea o nitrato di calcio) a quelle organiche.
Esposizione, malattie e possibili rimedi
Le piante di lamponi preferiscono posizioni ampiamente soleggiate o, al massimo, a mezz’ombra. La porzione inferiore della pianta dovrebbe sempre essere tenuta al fresco e al riparo dai raggi diretti del sole. Generalmente le coltivazioni di lampone non si ammalano con facilità, anche se i frutti attirano parecchi insetti e parassiti. Da ricordare è un particolare coleottero, chiamato proprio "verme del lampone", le cui larve si nutrono dei frutti scavando all’interno di essi delle gallerie e causando un blocco della crescita della pianta. Per prevenire la diffusione di questo coleottero si può intervenire con la sarchiatura del terreno in prossimità delle piante. Le radici dei lamponi sono soggette a malattie fungine, come la fusariosi e la verticillosi. In questo si rende indispensabile l'utilizzo di adeguati fungicidi.
Domande frequenti
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Quando è il periodo migliore per piantare i lamponi?Il momento ideale per la messa a dimora dei lamponi è la fine dell'autunno, quando la pianta entra in riposo vegetativo. Tuttavia, se il clima locale lo consente e si utilizzano piantine in contenitore, è possibile procedere fino alla primavera. È sconsigliabile tentare la coltivazione partendo dai semi, poiché risulta estremamente difficile e lunga; meglio optare per polloni maturi o talee prelevati dalle radici o dai rami.
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Come si prepara il terreno per i lamponi?I lamponi richiedono un terreno ben arieggiato, soffice, ricco di nutrienti e con un pH leggermente acido. La caratteristica fondamentale è il buon drenaggio: la pianta non tollera i ristagni idrici. Prima di piantare, esegui una vangatura superficiale e integra il suolo con concime organico maturo. Successivamente, mantieni la fertilità aggiungendo uno strato di letame o compost ai piedi della pianta ogni autunno.
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Quanto spesso bisogna innaffiare i lamponi?L'irrigazione deve essere frequente e regolare, soprattutto nei periodi caldi, poiché i lamponi temono la siccità prolungata. In estate torrido, potresti dover annaffiare quotidianamente per mantenere il terreno costantemente idratato. In climi freschi e piovosi, gli interventi naturali potrebbero bastare. Attenzione a non esagerare: evita assolutamente i ristagni d'acqua nel sottosuolo, poiché favoriscono pericolosi marciumi radicali.
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Quali sono le principali malattie e parassiti del lampone?Tra i parassiti animali, il principale nemico è il 'verme del lampone', un coleottero le cui larve scavano gallerie nei frutti bloccandone la crescita. Si previene con la sarchiatura del terreno vicino alle piante. Tra le patologie fungine, le radici sono vulnerabili a fusariosi e verticillosi. Per queste ultime, l'intervento richiede l'uso specifico di fungicidi adeguati, prevenendo sempre l'eccesso di umidità radicale.





