Coltivare lamponi

alberi da frutto

Coltivare lamponi

Coltivare lamponi è un'attività molto semplice e molto soddisfacente. I frutti crescono ogni due anni e i tralci della pianta possono arrivare anche a 2 metri di altezza. In primavera si ricopre di fiorellini bianchi e rosa che sono riuniti in piccoli gruppi.

di Redazione

19 febbraio 2015

Coltivare lamponi

E' molto semplice coltivare lamponi. Il nome scientifico della loro pianta è "rubus idaeus". Sono i protagonisti di molte preparazioni dolci e hanno la particolarità di mantenere intatte le loro caratteristiche nutrizionali anche se vengono congelati. Tuttavia è sempre meglio gustarli freschi e appena colti. E' possibile coltivare lamponi anche in spazi piuttosto ristretti, l'importante è scegliere una posizione in penombra e molto arieggiata perché non sopportano la luce diretta del sole. Purtroppo la pianta teme il vento forte, per questo motivo devono essere realizzati dei sostegni in modo che si possa arrampicare e svilupparsi senza alcun problema. Ha bisogno di molta acqua, quindi in estate bisogna intensificare le innaffiature. Coltivare lamponi è un'attività molto divertente e che piace molto anche ai bambini.

Coltivare lamponi: terreno e concimi

A differenza di molte altre piante, quella dei lamponi si sviluppa con qualsiasi tipo di terreno, anche se è meglio utilizzarne uno molto fertile e ricco di elementi nutritivi. Di tanto in tanto occorre eseguire delle operazioni di vangatura aggiungendo del compost naturale. La pianta dei lamponi si sviluppa sotto forma di cespuglio molto fitto e le radici con il tempo possono generare nuovi rami, per questo motivo il terreno non deve essere molto compatto e si deve creare un substrato. Inoltre le piantine non devono essere disposte ad una profondità eccessiva perché le gemme potrebbero trovare difficile il percorso verso la superficie. La concimazione di mantenimento è indispensabile per la pianta e può essere effettuata con prodotti di tipo naturale o minerale. In caso di piccole produzioni non è possibile acquistare i concimi utilizzati in agricoltura perché il costo dei prodotti è piuttosto elevato, ma presso i centri specializzati vi sono delle formulazioni già pronte da somministrare alla pianta in primavera.

Coltivare lamponi: potatura e pacciamatura

Potare una pianta di lamponi non è un'operazione molto complicata. La prima cosa da fare è rimuovere i tralci poco produttivi mediante l'ausilio di specifiche forbici da potatura che effettuano tagli precisi ed evitano traumi alla pianta. Inoltre i rami che hanno già prodotto i frutti devono essere accorciati. La potatura si fa tra la fine dell'inverno e la primavera in quanto la temperatura mite preserva i rami tagliati dalle gelature. Prima di accorciare i rami che hanno prodotto i frutti bisogna fare una distinzione tra quelli rossi e neri. Anche la pacciamatura è molto importante. Ricoprire il terreno con paglia evita i ristagni e la comparsa di erbe infestanti. Purtroppo questa pratica causa un impoverimento del terreno, quindi conviene aggiungere al terreno un preparato chimico a base di azoto.

Coltivare lamponi: quando è utile il diserbo

La pianta dei lamponi è spesso infestata da erbe spontanee. Secondo la tradizione contadina, per prevenire la loro comparsa si può lasciare il terreno incolto per un breve periodo. Purtroppo questo metodo non è molto efficace. Inoltre piantando i lamponi su un terreno che li aveva ospitati in precedenza, influisce negativamente sulla produzione finale. Per questo motivo si deve ricorrere al diserbo mediante concimi arricchiti di sostanze chimiche. Purtroppo questi prodotti sono dannosi per la salute dell'uomo e per l'ambiente. Uno studio condotto negli Stati Uniti ha portato alla luce anche gli effetti verificati su alcuni animali tra cui i rospi. Ovviamente si fa riferimento a grandi coltivazioni di lamponi. Chi sceglie di realizzare un piccolo orticello sul proprio balcone non corre alcun pericolo e anche i frutti sono poco esposti agli attacchi dei parassiti.

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Domande frequenti

  • Qual è il posto migliore per posizionare i lamponi?
    I lamponi richiedono una posizione in penombra e molto arieggiata, poiché non tollerano la luce diretta del sole. È fondamentale proteggerli dai venti forti, che possono danneggiare i fusti fragili, realizzando opportuni sostegni o barriere frangivento. Una buona ventilazione previene inoltre l'insorgenza di malattie fungine, garantendo piante sane e produttive.
  • Come si effettua la potatura corretta dei lamponi?
    La potatura va eseguita tra la fine dell'inverno e la primavera, sfruttando temperature miti per proteggere i tagli dal gelo. Si devono rimuovere i tralci vecchi che hanno già fruttificato e accorciare quelli poco produttivi usando forbici precise per evitare traumi. Distinguere tra varietà rosse e nere aiuta a identificare correttamente i rami biennali da eliminare dopo la raccolta.
  • Che tipo di terreno preferiscono i lamponi?
    I lamponi crescono bene in quasi tutti i terreni, purché siano fertili, ricchi di nutrienti e ben drenati. Evitare terreni troppo compatti che ostacolano lo sviluppo radicale. È consigliabile integrare periodicamente compost naturale durante la vangatura. Le piantine vanno interrate a profondità moderata per permettere alle gemme di emergere facilmente senza sforzo.
  • È necessaria la pacciamatura per i lamponi?
    Sì, la pacciamatura con paglia è altamente raccomandata per evitare ristagni idrici e contrastare la crescita di erbe infestanti. Tuttavia, la decomposizione della paglia può impoverire il suolo di azoto; pertanto, è necessario integrare con fertilizzanti specifici a base di azoto per mantenere la fertilità del terreno e sostenere la crescita vigorosa della pianta.
  • Posso coltivare lamponi in vaso o su balcone?
    Assolutamente sì, i lamponi sono ideali per spazi ristretti come balconi o piccoli orti urbani. In questi contesti, il rischio di attacchi parassitari è minimo grazie all'isolamento dalla grande agricoltura. Basta garantire una posizione luminosa ma non soleggiata direttamente, annaffiare regolarmente in estate e utilizzare vasi capienti con terriccio fertile e drenante.

Scheda Tecnica

Rubus idaeus

Nome scientificoRubus idaeus
FamigliaRosacee
Tipo di piantaCespuglio deciduo
OrigineEuropa e Asia
EsposizionePenombra, ben arieggiata, al riparo dal vento forte
TerrenoFertile, ricco di nutrienti, non compatto, ben drenato
IrrigazioneAbbondante, soprattutto in estate
FiorituraPrimavera (fiorellini bianchi e rosa)
AltezzaFino a 2 metri
ConcimazioneCompost naturale, fertilizzanti minerali o naturali in primavera
PotaturaFine inverno/inizio primavera; eliminare tralci vecchi e poco produttivi
MoltiplicazionePolloni radicali
Malattie e parassitiErbe infestanti, possibili attacchi parassitari ridotti in piccoli spazi
Difficoltà di coltivazioneFacile

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