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concimazione agrumi

In questa pagina, tutte le fasi della concimazione degli agrumi elencate in base alle caratteristiche delle varie specie.

di Redazione

30 ottobre 2012

Concimazione agrumi

Gli agrumi sono coltivati sia su larga scala che nei giardini privati. Nel primo caso la coltivazione ha degli scopi puramente produttivi, mentre nel secondo, anche ornamentali, visto che le piante di agrumi possono essere coltivate sia in vaso che a pieno campo. Oltre a gustare i preziosissimi frutti di queste specie, gli agrumi coltivati in giardino assolvono anche ad un’utile funzione ombreggiante durante le calde giornate di sole. Per avere delle piante resistenti alle avversità ed alle intemperie, e dei frutti gustosi e qualitativamente gradevoli, è necessaria una buona concimazione. Gli agrumi lasciati crescere spontaneamente sono in grado di svilupparsi, di fiorire e di fruttificare, ma la forma, la dimensione dei frutti e la resistenza dell’intera pianta potrebbero non essere ottimali. La concimazione degli agrumi va effettuata tenendo conto della specie da coltivare, della composizione del terreno e dello stadio di sviluppo della pianta.

Fasi concimazione

Anche per gli agrumi, come per tutte le altre piante da frutto, la concimazione segue diverse fasi. In base al periodo in cui viene praticata si avrà una concimazione di impianto, di formazione e di produzione. La concimazione d’impianto va effettuata prima dell’interramento della pianta. Quest’ultima andrà messa a dimora in inverno, mentre la preparazione del terreno andrà fatta in autunno. In questa fase bisognerà vangare il suolo e concimarlo con letame maturo, da somministrare a una profondità di circa trenta centimetri e nella misura di tre chili per ogni metro quadro. Le concimazioni di formazione e di produzione si effettuano durante la stagione vegetativa, con concimi liquidi da somministrare all’acqua da irrigazione. I concimi devono contenere sia macroelementi ( azoto, fosforo e potassio) e sia microelementi, tra cui calcio e ferro. Il rapporto tra azoto, fosforo e potassio cambia in base allo stadio di maturazione della pianta. Concimi con alto titolo di azoto vanno somministrati durante la fase di crescita dei frutti, mentre durante la maturazione degli stessi è necessario somministrare concimi con alto titolo di potassio. L’eccesso di azoto causa però la produzione di frutti abbondanti e di piccole dimensioni. Questo inconveniente si può evitare somministrando contemporaneamente concimi con azoto e potassio. I fertilizzanti potassici accrescono la resa dei frutti e ne rafforzano sia le dimensioni che la buccia. La concimazione degli agrumi avviene tra la primavera e l’autunno. Nella stagione più calda si devono utilizzare anche fertilizzanti a base di fosforo, elemento che riduce l’acidità dei frutti aumentandone il succo. Il fosforo va correttamente bilanciato con l’azoto. La concimazione con microelementi va, invece, eseguita quattro mesi dopo la fioritura. In questa fase vanno somministrati concimi a base di calcio. Gran parte del calcio viene assorbito dalle foglie e una scarsa disponibilità di questo microelemento riduce la pezzatura dei frutti e rende la pianta più suscettibile alle fitopatologie. Naturalmente la concimazione calcica non sarà necessaria per gli agrumi coltivati su terreni composti prevalentemente da calcio. Al contrario, bisognerà ridurre le dosi di potassio nei terreni in cui questo elemento è naturalmente presente in gran quantità.

Concimi da usare

Se gli agrumi sono coltivati in una zona con clima freddo, la concimazione autunnale può essere effettuata con concime organico da somministrare, tramite interramento, alla base della pianta. Il concime organico migliora la composizione del terreno fornendo il giusto apporto di azoto. Nella concimazione di produzione si preferisce usare concimi minerali liquidi da somministrare, ogni due settimane, con l’acqua da irrigazione. Questa pratica serve per gli agrumeti su larga scala, mentre la concimazione produttiva degli agrumi da giardino si può realizzare con fertilizzanti granulari a lenta cessione. Questi ultimi si possono usare per gli agrumi coltivati in vaso, specie nei casi in cui non si ha il tempo di innaffiarli ogni due settimane. Il concime granulare a lenta cessione può essere quello per agrumi o quello per piante da fiore. Assieme a questo fertilizzante si possono aggiungere anche dei lupini sminuzzati, da collocare sul primo strato di terriccio. In tal modo il substrato assorbirà degli aminoacidi utili allo sviluppo della pianta.

Concimi in base alla specie

La concimazione degli agrumi deve anche tenere conto della specie coltivata. Le arance vanno concimate con fertilizzanti organici integrati a quelli minerali. In inverno si somministrano concimi azotati, mentre a primavera si devono somministrare anche quelli ricchi di microelementi, come ferro, zinco e magnesio. Il cedro coltivato a pieno campo si concima con letame maturo tre volte all’anno, a primavera, in estate e in autunno. Il cedro in vaso va concimato con stallatico o con concime fogliare ad immediato assorbimento. La concimazione del bergamotto si può effettuare con letame una sola volta all’anno, nel bergamotto in vaso è consigliabile usare concime a lenta cessione per agrumi. I limoni, da coltivare su un terriccio ricco di sostanza organica, si possono concimare ogni tre anni con letame e ogni mese con concimi NPK composti da un titolo di 8-24-24.

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Domande frequenti

  • Quali sono le fasi principali della concimazione degli agrumi?
    La concimazione degli agrumi si articola in tre fasi distinte: d'impianto, di formazione e di produzione. La concimazione d'impianto va eseguita in autunno preparando il terreno con letame maturo interrato a 30 cm di profondità. Successivamente, durante la stagione vegetativa, si attuano le concimazioni di formazione e produzione utilizzando fertilizzanti liquidi nell'irrigazione o granulari a lenta cessione, a seconda che la pianta sia in piena terra o in vaso.
  • Come varia il rapporto tra azoto, fosforo e potassio nelle diverse fasi?
    Il rapporto NPK cambia in base allo stadio di sviluppo. Durante la crescita dei frutti è prioritario l'azoto, ma un eccesso produce frutti piccoli: per evitarlo si associa al potassio. In fase di maturazione aumenta l'importanza del potassio, che rafforza la buccia e le dimensioni. In estate si aggiunge il fosforo per ridurre l'acidità e aumentare il succo, bilanciandolo sempre con l'azoto per un corretto equilibrio nutrizionale.
  • Quando e perché somministrare il calcio agli agrumi?
    I microelementi, incluso il calcio, vanno somministrati quattro mesi dopo la fioritura. Il calcio viene assorbito principalmente dalle foglie e la sua carenza riduce la pezzatura dei frutti e aumenta la suscettibilità alle malattie. È fondamentale verificare il terreno: se è già ricco di calcio, la concimazione aggiuntiva non serve, mentre bisogna ridurre il potassio se il suolo ne contiene grandi quantità naturali.
  • Quale concime scegliere per gli agrumi coltivati in vaso?
    Per gli agrumi in vaso si raccomandano fertilizzanti granulari a lenta cessione specifici per agrumi o piante da fiore, ideali quando non si può irrigare frequentemente. Si possono aggiungere lupini sminuzzati sulla superficie del terriccio per fornire aminoacidi. Specie come il cedro e il bergamotto in vaso beneficiano di stallatico o concimi fogliari a rapido assorbimento, evitando l'eccessivo lavoro di scavo richiesto dal letame tradizionale.
  • Esistono differenze di concimazione tra limone, arancia e cedro?
    Sì, le esigenze variano. Le arance richiedono fertilizzanti organici integrati con minerali: azoto in inverno e microelementi (ferro, zinco, magnesio) in primavera. Il cedro in pieno campo va concimato con letame maturo tre volte l'anno (primavera, estate, autunno), mentre in vaso usa stallatico o prodotti fogliari. I limoni necessitano di letame ogni tre anni e mensilmente di NPK specifico (es. 8-24-24).