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concimazione biologica

In questo approfondimento, tutti i segreti, i vantaggi e le curiosità sui principali concimi biologici e sulle loro modalità di somministrazione.

di Redazione

04 aprile 2013

Concimazione biologica

Il termine “biologico” si riferisce a qualcosa di naturale, esistente in natura e non manipolato artificialmente. Lo stesso termine è ampiamente utilizzato in agricoltura, tanto che quando si parla di coltivazioni biologiche si intendono quelle coltivate senza utilizzo di concimazioni o diserbanti chimici. Nel campo della concimazione il termine biologico è sempre più usato, perché riferito all’ampio utilizzo di fertilizzanti ricavati da sostanze già esistenti in natura e non ottenute da reazioni chimiche o procedimenti di lavorazione industriale. La concimazione biologica si può praticare sulle coltivazioni agricole, ma anche in orto e in giardino. Per le piante coltivate in proprio si possono usare diversi concimi biologici, acquistabili presso ditte specializzate o realizzabili tramite il classico metodo del fai da te.

Caratteristiche

La concimazione biologica comprende sono solo gli omonimi concimi, ma anche tutte le pratiche di somministrazione degli stessi al terreno e alle piante. Tra i concimi biologici più usati per le piante ricordiamo il letame o stallatico maturo, il sangue di animali macellati, la cenere di legna, i fondi di caffè e il compost degli scarti vegetali e animali. I concimi biologici contengono azoto e sono molto utili per la concimazione di fondo del terreno. Il rilascio del macroelemento è graduale e ciò consente un utilizzo ottimale del concime da parte del substrato e delle radici della pianta. Concimare le colture con concimi biologici significa anche evitare l’inquinamento del terreno e della falde acquifere ed ottenere frutti magari più piccoli, ma più dolci, saporiti e gustosi. I concimi biologici sono ideali per la concimazione delle piante da frutto e da orto. Qualche problema si può avere per quelle ornamentali o a fiore, a volte non in grado di assorbire tutti i componenti del concime. Per queste piante si possono usare i cosiddetti concimi integrati specifici. Si tratta di concimi in cui i vari elementi nutritivi vengono bilanciati da una parte di concime chimico e da una parte di concime organico.

Concimazione biologica fai da te

Anche se oggi, rispetto al passato, è più facile acquistare concimi biologici, i costi dei concimi naturali e la necessità di controllare tutte le fasi della concimazione, spingono molti a provare i concimi biologici fai da te. Tra i concimi biologici da realizzare in proprio troviamo i fondi di caffè, i lupini sminuzzati e il compost. I fondi di caffè si possono tranquillamente reperire dalla caffettiera, dopo che si è preparato il caffè per se stessi o per gli ospiti. Il residuo del caffè si lascia raffreddare e poi si aggiunge in acqua per creare un concime biologico liquido da spruzzare sulla base delle piante. Il fondo di caffè è ricco di azoto e di microelementi e si rivela utile per la nutrizione delle foglie. Un ottimo concime biologico è anche il compost ricavato dalla fermentazione degli scarti vegetali e animali. Questo concime si ottiene riciclando i rifiuti organici prodotti durante le attività quotidiane. Il compost per le piante da giardino si può creare anche in casa, raccogliendo gli scarti vegetali e dei cibi in un’apposita compostiera. Dopo qualche giorno, i batteri cominceranno a scindere la materia organica dei rifiuti dando vita a un compost ricco di sostanze nutritive e di humus. Questa sostanza non solo nutre le piante, ma migliora anche la composizione chimico fisica del terreno. Il compost rende le piante più resistenti alle avversità e alla potatura. Alcuni elementi del compost, come il caffè, fanno persino da repellenti agli insetti. I lupini sminuzzati, invece, sono ottimi per la concimazione dei limoni in vaso. Questi legumi si tritano in parti molto piccole e si depositano poco al di sotto del primo strato di terriccio.

Curiosità sui concimi biologici

La concimazione biologica, per essere davvero efficace, va effettuata senza forzature. Tutti ricordano, infatti, il caso della mucca pazza dove gli animali venivano allevati con farine ricavate da ossa di animali. L’uso di farine animali è assolutamente vietato per l’alimentazione dei bovini, mentre queste farine si possono usare per la concimazione del terreni poveri di calcio, in quanto sono molto ricche di questo elemento. Le farine di ossa animali sono sconsigliate per le piante che non tollerano il calcio. Queste farine garantiscono, invece, buoni risultati con le piante da frutto e ornamentali. Dicevamo che la concimazione biologica non va sottoposta a forzature. Il concime naturale ed organico non deve, quindi, contenere sostanze estranee, come compomenti plastici o veleni. Prima della preparazione del compost, ad esempio, bisogna controllare attentamente i rifiuti e liberarli dalle parti estranee, quali pezzi di bottiglia o piatti di plastica e vetro. La produzione di compost in proprio permette anche di risparmiare sull’imposta comunale sui rifiuti. Il risparmio può anche arrivare fino al 40%. Per ottenere lo sconto sulla bolletta basta attivare una procedura di comunicazione al Comune. Questa proceduta, se il compost si prepara tramite l’ausilio di un vivaio, si può effettuare anche tramite lo stesso vivaio.

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Domande frequenti

  • Quali sono i principali concimi biologici disponibili e come si usano?
    I concimi biologici includono letame maturo, sangue animale, cenere di legna, fondi di caffè e compost. Il letame e il sangue sono ricchi di azoto e ideali per la concimazione di fondo, garantendo un rilascio graduale dei nutrienti. I fondi di caffè, ricchi di azoto e microelementi, possono essere diluiti in acqua per creare un concime liquido da applicare sulle foglie. Il compost, ottenuto dalla fermentazione di scarti vegetali e alimentari, migliora la struttura del suolo e fornisce nutrimento equilibrato. Ognuno di questi materiali sfrutta risorse naturali senza processi industriali aggressivi.
  • Come preparare il compost domestico passo dopo passo?
    Per creare compost domestico, utilizza una compostiera raccogliendo scarti vegetali e avanzi di cibo. Inserisci i materiali organici e attendi alcuni giorni: i batteri inizieranno a scomporre la materia, trasformandola in humus ricco di nutrienti. È fondamentale rimuovere qualsiasi materiale estraneo come plastica, vetro o metalli prima della messa a terra. Il processo richiede tempo ma produce un ammendante eccellente che arricchisce il terreno, aumenta la resistenza delle piante alle malattie e migliora la ritenzione idrica del substrato.
  • È sicuro usare le farine di ossa animali nei giardini?
    Sì, le farine di ossa animali sono sicure per la concimazione del terreno, poiché sono vietate nell'alimentazione dei bovini per prevenire la malattia della mucca pazza. Sono ricchissime di calcio e fosforo, risultando eccellenti per piante da frutto e ornamentali che ne beneficiano. Tuttavia, vanno evitate rigorosamente per le piante acidofile o quelle che non tollerano il calcio, come rododendri o ortensie. Utilizzandole correttamente, si apporta un importante apporto minerale naturale senza rischi per la salute umana o ambientale.
  • In che modo il compost agisce come repellente naturale contro gli insetti?
    Alcuni componenti presenti nel compost maturo, inclusi residui di caffè e altre sostanze organiche fermentate, possiedono proprietà che allontanano naturalmente gli insetti nocivi. Non si tratta di un insetticida diretto, ma di un effetto dissuasivo legato all'odore e alla composizione chimica del terreno migliorato. Inoltre, un terreno sano e ben strutturato dal compost favorisce piante più vigorose e resilienti, capaci di resistere meglio agli attacchi parassitari. Questo approccio riduce la necessità di interventi chimici esterni nel giardino.
  • Quali vantaggi offre la concimazione biologica rispetto a quella chimica?
    La concimazione biologica evita l'inquinamento del suolo e delle falde acquifere tipico dei fertilizzanti sintetici. Garantisce un rilascio lento e costante dei nutrienti, ottimizzando l'assorbimento radicale e prevenendo bruciature. Spesso produce frutti più piccoli ma significativamente più dolci, saporiti e gustosi. Migliora inoltre la struttura fisica del terreno, aumentandone la capacità di trattenere acqua e aria. A differenza dei concimi chimici a rapido effetto, quelli biologici lavorano sull'ecosistema del suolo nel lungo periodo, promuovendo una vita microbica attiva e sana.