afidi delle piante

Afidi delle piante

Le piante possono essere attaccate e danneggiate da fastidiosi insetti parassiti. Questi ultimi possono privilegiare solo alcune o più varietà vegetali, ma in ogni caso, i danni alle piante colpite possono essere tutti molto gravi. Tra gli insetti parassiti più dannosi e fastidiosi ricordiamo gli afidi, vero “tormento” primaverile di molte piante e di tanti giardinieri. Le molte specie di afidi esistenti in natura, rendono, infatti, difficile, la lotta a questi insetti. Non sempre i metodi usati permettono di allontanare questi parassiti dalle nostre piante. Certamente, a favorire l’elevata propagazione degli afidi possono essere le condizioni climatiche e gli errori colturali, ma anche le loro modalità di riproduzione. I metodi per combattere gli afidi possono essere chimici o naturali. I più sicuri, per l’ambiente e per le piante, sono certamente quelli naturali. Si ricorre a quelli chimici quando l’infestazione degli afidi è troppo estesa o quando gli altri metodi naturali non risultano efficaci.
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Caratteristiche

afide2-1 Gli afidi sono degli insetti di dimensioni ridottissime, da uno a tre millimetri, appartenenti alla famiglia degli Aphoidei e al genere dei Rincoti. In natura esistono diverse varietà di afidi, con o senza ali e dai colori giallo, verde, nero e grigio. Gli insetti, come già detto, possono essere con o senza ali, le specie non alate vengono dette “attere”. Gli afidi si presentano con un corpo tozzo molto piccolo e gambette sottilissime che ne permettono il movimento lungo la struttura delle piante attaccate. Al posto della bocca, gli afidi sono dotati di un apparato succhiante molto appuntito, una sorta di puntura che, penetrando nel tessuto vegetale, sottrae linfa alle piante. L’infestazione degli afidi avviene in primavera, quando si schiudono le uova depositate nella pagina inferiore delle foglie apicali. Durante l’estate, gli afidi alati migrano su altre specie di piante per continuare l’infestazione e deporre le uova che sverneranno la primavera successiva. Dalle uova possono nascere anche varietà attere ( senza ali) che risalgono la pianta nutrendosi della sua linfa. Come si può notare, il meccanismo riproduttivo degli afidi è a ciclo continuo e l’assenza di interventi porta a gravi danni per le piante colpite.


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Sintomi

Gli afidi attaccano qualsiasi specie di pianta, dagli alberi da frutto, alle specie ornamentali, a quelle a fiore e in vaso. Nessuna specie è immune dall’azione di questi insetti, che per le loro dimensioni e il loro meccanismo d’azione vengono definiti “pidocchi delle piante”. Le uova vengono depositate nella pagina inferiore delle foglie e l’attacco degli afidi e delle successive generazioni di insetti si concentra sempre in questa zona. Gli afidi prediligono le parti apicali della pianta, anche se poi, man mano che l’infestazione prosegue, si assiste a danni in tutte le altre parti della pianta. Il meccanismo di sottrazione della linfa porta a un progressivo indebolimento della specie colpita, con scolorimento e accartocciamento delle foglie, dei germogli e dei boccioli. Le parti infette possono ricoprirsi anche di una sorta di muffa color grigio carbone ( la fumaggine). Questa muffa si forma a seguito della produzione di melata, sostanza zuccherina secreta dagli afidi. La melata, a sua volta, attira i funghi responsabili della fumaggine. L’apparato succhiante degli afidi è anche in grado di trasmettere dei virus, provocando una malattia chiamata virosi. Fumaggine e virosi sono alcuni dei danni indiretti degli afidi, danni spesso irreversibili che portano alla morte delle piante.


afidi delle piante: Lotta

La lotta agli afidi è sia naturale che chimica. Per la minore tossicità sull’ambiente è da preferire quella naturale, effettuata, cioè, usando sostanze già disponibili in natura. Per allontanare gli afidi si possono usare i macerati di ortica e di aglio. Questi composti, naturali al 100%, si spruzzano direttamente sulle parti infestate. Il loro effetto è repellente, cioè allontana gli insetti dalle piante. Altri rimedi naturali contro gli afidi possono essere il talco e la cenere di legna, da spruzzare sempre sulle parti colpite. Queste sostanze bloccano i movimenti degli afidi e ne causano la disidratazione. Gli afidi possono essere efficacemente combattuti anche con degli insetti predatori. Tra questi, le coccinelle, che in forma larvale sono delle grandi divoratrici dei “pidocchi delle piante”, e la crisopa, neurottero che, sempre allo stadio larvale, divora proprio le colonie di afidi. In caso di scarsa efficacia dei metodi naturali, si possono usare degli insetticidi. Non sempre queste sostanze sono di natura chimica, esiste anche il piretro, insetticida ricavato dai fiori. Lo svantaggio del piretro è che è poco selettivo e quindi elimina anche gli insetti utili. Le infestazioni su larga scala vengono anche combattute con l’uso di insetticidi liquidi di derivazione chimica. Questi prodotti vanno somministrati secondo specifici intervalli e dosi, per non creare fenomeni di tossicità nelle piante. Gli insetticidi possono essere utili nelle coltivazioni su larga scala, mentre, per gli attacchi di afidi negli orti e nei piccoli giardini, sono da preferire certamente i rimedi naturali che abbiamo appena segnalato.


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