Larve bruco

parassiti delle piante

Il bruco americano

Il bruco americano è un lepidottero defogliatore che si nutre e danneggia un gran numero di piante, sia ornamentali che da frutto.

di Redazione

10 febbraio 2017

Caratteristiche del bruco americano

Il bruco americano è un lepidottero anche conosciuto col nome di ifantria. Originaria del Nord America, la specie è arrivata in Italia solamente da quarant'anni a questa parte, proliferando e causando notevoli danni alla vegetazione che costeggiava le ferrovie del Paese. La farfalla adulta ha colore bianco, presenta dei puntini neri ed è completamente ricoperta di peluria anch'essa di colore bianco. Essa depone le sue uova sulla pagina inferiore delle foglie di piante ornamentali prediligendo soprattutto il gelso, o di alberi da frutto come ad esempio meli e peri. Le uova sono di colore verde pallido e vengono deposte in placche, mentre le larve hanno il capo nero e il corpo di colore bruno e giallo ocra, con peli lunghi attaccati a dei tubercoli gialli. Sia le larve che gli esemplari adulti sono pericolosi per la salute delle piante di cui si nutrono.

Danni causate dal bruco americano

I danni prodotti dal bruco americano sono a discapito delle foglie che perdono la loro naturale funzione di fotosintesi. I bruchi si nutrono, infatti, inizialmente della superficie e alla fine di tutta la foglia, lasciando intatte solamente le nervature. Inoltre il bruco americano secerne una particolare sostanza con la quale ricopre le foglie. Tale sostanza induce una condizione di stress nella pianta che viene tecnicamente costretta a produrre nuovi germogli, dei quali i bruchi possano nutrirsi. Anche le larve al primo stadio intaccano l'attività vitale della pianta, distruggendo la clorofilla e di fatto snaturandola. Un albero o una pianta infestata da questo insetto, allora, presenta delle foglie lesionate oppure del tutto trasparenti. Per evitare la morte della pianta è necessario intervenire al più presto.

Rimedi naturali contro le infestazioni

La lotta naturale al bruco americano passa attraverso l'utilizzo di altri insetti che rappresentano i loro principali predatori e che riescono a tenere sotto controllo l'infestazione. Esistono anche metodi di lotta meccanici che prescrivono di tagliare e bruciare i nidi quando le larve cominciano a nutrirsi. L'operazione va ripetuta con tutte le tre generazioni di larve, per assicurarsi di rimuoverle del tutto. La lotta biologica, invece, passa attraverso l'utilizzo di un prodotto a basso impatto ambientale e che non danneggia ulteriormente le piante. Si può, infatti, usare il Bacillus Thuringiensis, e precisamente la varietà Kurstaki. C'è bisogno generalmente di un quantitativo di prodotto pari a circa dieci o quindici litri per pianta che deve essere usato dopo venti giorni dalla schiusa delle uova.

Rimedi chimici

Nel caso in cui l'infestazione del bruco americano abbia raggiunto dimensioni preoccupanti, non si può pensare di eliminare il problema utilizzando solamente rimedi naturali e biologici, ma risulta necessario intervenire con prodotti chimici. Prima di dare inizio a questo tipo di lotta e affinché essa risulti efficace, si rende necessario utilizzare delle esche con feromoni sessuali che attirano l'insetto e permettono di verificare quale sia lo stadio della sua evoluzione. Si tratta di una prassi fondamentale, dal momento che questa operazione ci fornisce indicazioni sul momento più opportuno per agire. Per la lotta chimica al bruco americano si possono utilizzare piretrine naturali o anche piretroidi di sintesi. Inoltre risultano particolarmente efficaci nella lotta a questo insetto prodotti a base di diflubenzuron e di tebufenzide.

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Domande frequenti

  • Come riconoscere visivamente il bruco americano sulle piante?
    Il bruco americano, o larva di Ifantria, si distingue per il capo nero e il corpo color bruno-giallo ocra. Una caratteristica unica sono i lunghi peli attaccati a tubercoli gialli presenti sul dorso. Le uova, deposte in placche, sono di colore verde pallido e si trovano solitamente sulla pagina inferiore delle foglie. L'adulto è una farfalla bianca ricoperta di peluria e punteggiata di nero.
  • Che tipo di danni provoca questo parassita alle piante?
    Il danno principale è la defogliazione: i bruchi mangiano prima la superficie e poi l'intera lamina fogliare, lasciando solo le nervature. Questo riduce drasticamente la fotosintesi. Inoltre, secernono una sostanza che stressa la pianta, costringendola a produrre nuovi germogli che diventano subito preda dei bruchi. Le foglie appaiono lesionate, traslucide o completamente consumate, mettendo a rischio la vitalità dell'albero.
  • Quali sono i rimedi biologici efficaci contro il bruco americano?
    I rimedi naturali includono l'uso di predatori naturali e metodi meccanici come la rimozione e combustione dei nidi, da ripetere per tutte e tre le generazioni. Biologicamente, il metodo più indicato è l'applicazione di Bacillus thuringiensis var. kurstaki. Questo batterio va somministrato circa venti giorni dopo la schiusa delle uova, utilizzando un quantitativo di dieci-quindici litri per pianta per garantire efficacia senza danneggiare l'ambiente.
  • Quando è il momento giusto per applicare i trattamenti chimici?
    Prima di usare insetticidi chimici, è fondamentale installare esche con feromoni sessuali. Queste trappole servono a monitorare la presenza degli adulti e determinare con precisione lo stadio evolutivo del parassita. Solo così si identifica il momento ottimale per l'intervento. I prodotti chimici consigliati includono piretrine, piretroidi sintetici, diflubenzuron e tebufenzide, da usare solo in caso di infestazioni gravi dove i metodi naturali falliscono.

Scheda Tecnica

Lymantria dispar

Nome scientificoLymantria dispar
FamigliaErebidae (ex Lymantriidae)
Tipo di piantaLepidottero defogliatore
OrigineNord America
EsposizioneNon applicabile (parassita)
TerrenoNon applicabile (parassita)
IrrigazioneNon applicabile (parassita)
FiorituraNon applicabile (farfalla bianca con puntini neri)
AltezzaNon applicabile (larva bruno/giallo ocra)
ConcimazioneNon applicabile
PotaturaNon applicabile
MoltiplicazioneDeposizione uova in placche su pagine inferiori foglie
Malattie e parassitiDefogliazione, produzione sostanze stressanti, distruzione clorofilla
Difficoltà di coltivazioneAlta (richiede interventi tempestivi e specifici)