campo erba sintetica

Campo erba sintetica

Il campo in erba sintetica è realizzato con un manto erboso artificiale. Negli ultimi anni, l’erba sintetica ha conosciuto una enorme diffusione, per via della praticità di questo materiale e dei mutamenti climatici che impediscono la corretta manutenzione del campo in erba naturale. Un campo in erba sintetica si può realizzare in aree pubbliche, ma anche in spazi privati. In genere, la funzione di un campo in erba sintetica è sportiva. In questo spazio si può giocare a calcio, calcetto, golf o tennis. Tutti i campi in erba sintetica sono progettati per resistere ai traumi generati dal calpestio e dell’attività sportiva. In genere, in un giardino si sceglie un campo in erba sintetica quando si vuole predisporre un’area gioco o un’area sportiva dove ci si può allenare per praticare lo sport preferito. In commercio esistono campi in erba sintetica di qualità molto elevata. Questi campi vengono montati allo stesso modo del prato a rotoli, ovvero posando una serie di tappeti sul suolo opportunamente lavorato e preparato.

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Caratteristiche

camposintetico1Come detto al precedente paragrafo, il campo in erba sintetica è realizzato con un tessuto artificiale che imita perfettamente l’erba naturale. Negli ultimi anni, le principali organizzazioni sportive stanno incentivando proprio l’uso dell’erba sintetica nei campi da gioco. La necessità nasce dal fatto che le variazioni climatiche in atto in alcune aree geografiche impediscono l’uso del prato naturale. In alcune zone, le difficili condizioni climatiche causano anche un precoce danneggiamento dell’erba naturale e una conseguente inutilizzazione del prato per finalità sportive. In questo caso, l’utilizzo dell’erba sintetica diviene indispensabile per il prosieguo delle competizioni sportive. Il corretto svolgimento delle attività viene garantito dalla qualità dell’erba sintetica, che deve essere simile o identica a quella naturale. Un campo in erba sintetica deve avere, infatti, le seguenti caratteristiche: calpestabilità, resistenza ai traumi, indeformabilità dalle calzature degli atleti, capacità di favorire il movimento dei giocatori e il rimbalzo della palla. Il campo in erba sintetica può essere usato sia per le competizioni ufficiali che per quelle dilettantistiche. In questo ultimo caso, l’erba sintetica deve garantire l’assenza di deformazioni pericolose per il movimento dei giocatori non professionisti. Naturalmente, le caratteristiche del campo variano in base allo sport che vi si dovrà praticare. In genere, i requisiti da valutare nella scelta di un campo in erba sintetica sono: spessore, altezza, sezione e materiale. Lo spessore e l’altezza dell’erba sono indispensabili per garantire un corretto movimento dei giocatori. Più l’erba è spessa è e alta e più difficile è il movimento o il rimbalzo della palla. Ecco perché la maggior parte dei campi sintetici portano un’erba molto bassa. La facilità di movimento e l’indeformabilità vengono garantite dalla qualità dei materiali. La sezione riguarda le dimensioni del campo, la pendenza del suolo e l’altezza comprensiva del manto e del sottomanto, cioè dello strato del sottosuolo che viene aggiunto per la posa. Tutti questi parametri cambiano in base al tipo di sport che vi sarà praticato. Il campo in erba sintetica deve inoltre garantire una lunga durata e una bassa manutenzione.


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Tessuto, progettazione e posa

L’erba sintetica del campo è realizzata con particolari tessuti che imitano perfettamente l’erba naturale. Questi tessuti vengono lavorati e filati in appositi laboratori che li testano e li applicano in manti a rotoli. Il mando con l’erba viene poi venduto e posato sul campo. La posa del campo sintetico è molto importante per garantire la durata e l’usabilità del campo stesso. Dopo aver effettuato un’attenta valutazione delle dimensioni della superficie esterna, della pendenza del terreno e del tipo di sport che si dovrà praticare, si passa alla progettazione, ovvero alla stesura di un disegno, redatto da un tecnico, che mostra tutte le sezioni e le misure del campo. Il manto sintetico viene posato su un terreno appositamente riempito da un materiale chiamato “intaso”. Quest’ultimo consiste in una copertura riempitiva delle difformità del suolo. Con tale copertura, si eliminano eventuali dislivelli e si crea una superficie piana adatta all’attività sportiva. Nei campi sportivi pubblici, l’intaso è costituito da gomma atossica, mentre nei campi privati si può usare anche la sabbia. Il tessuto e l’intaso devono essere assolutamente atossici e anallergici, così come prevede la legge. In passato, infatti, in assenza di una normativa specifica, si usavano intasi in gomma senza alcuna verifica della loro tossicità. Per una maggiore sicurezza, le aziende produttrici di campi in erba sintetica realizzano anche intasi biologici, cioè composti da materiali organici. Con questi intasi, i campi sintetici diventano identici all’erba naturale.


campo erba sintetica: Costi

Un campo sintetico di qualità è durevole, resistente, sicuro, atossico, non pericoloso e a bassa manutenzione. Tutti questi requisiti però hanno un costo. In genere, questo costo comprende quello dell’erba sintetica, o meglio dei rotoli in erba sintetica, quello della posa del campo e del relativo intaso. Il costo dei rotoli in erba sintetica si misura a metro quadro. Il costo medio è di 40 euro al metro quadro. Un campo sportivo di grandi dimensioni, in erba sintetica, può costare anche più di 200 mila euro.


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