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Prato armato

Ogni giardino vuole il suo prato. Questo per dire che esistono diverse tipologie di prato. Alcune le abbiamo ampiamente esaminate in altri articoli della nostra sezione, altre le vedremo in seguito. La realtà dei tappeti erbosi comprende, infatti, diverse soluzioni: dalle più classiche alle più moderne e innovative. I prati di moderna concezione sono pensati per arricchire la resa ornamentale dello spazio esterno privato e per adeguarsi a normative urbanistiche nel caso si tratti di spazi pubblici. I prati moderni comprendono tappeti erbosi a rotoli o a zolle, tappeti erbosi sintetici, sofisticati prati da semina e una nuovissima tipologia di prato chiamata “prato armato”. Con questo termine si indica una particolare pavimentazione che viene posata sulla superficie che dovrà accogliere il prato naturale. La pavimentazione servirà a far crescere l’erba al di sotto di essa e a proteggerla dai traumi, dai calpestamenti e da altre avversità. Il prato armato è ideale negli spazi esterni dei condomini destinati al passaggio delle auto, nelle aree verdi pubbliche, ma anche negli spazi carrabili delle residenze private. I materiali del prato armato sono resistenti ai raggi solari e all’umidità e garantiscono una sano sviluppo dell’erba naturale.

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Caratteristiche

pratoarmato2Il prato armato, come detto al paragrafo precedente, è una speciale pavimentazione che serve a proteggere l’erba del prato naturale. Questa pavimentazione è in realtà una griglia forata da posare sul terreno e dove poi andrà praticata la semina. La singola griglia è alta circa quattro centimetri ed ha una forma rettangolare. In genere una griglia per prato armato misura 60 centimetri di lunghezza per 40 di larghezza e per 4 di altezza. Il peso del singolo manufatto è di circa un chilo e mezzo. La posa delle griglie ne richiede in media quattro per ogni metro quadro di terreno. I materiali della griglia possono essere in resina termoplastica e in polipropilene vergine. Gli ultimi modelli comprendono un 50% di resina termoplastica e un 50% di polipropilene vergine. Questi materiali sono atossici e resistono agli agenti atmosferici come il calore, il gelo, le radiazioni solari e l’umidità. Prima di essere immessi in commercio, questi pavimenti vengono accuratamente testati per verificarne la resistenza ai traumi, ai pesi, ai carichi e ad altre sollecitazioni. Le griglie per prato armato sono disponibili in diversi colori, anche se generalmente vengono realizzate in verde, che si mimetizza meglio con il colore dell’erba naturale.


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    Posa

    Prima di posare la speciale “pavimentazione” per prato, bisogna procedere a un’accurata preparazione del suolo. Su questo va sparso del pietrisco, che deve avere uno spessore di circa cinque, sei centimetri. Il pietrisco serve a favorire il drenaggio dell’acqua e a evitare l’accumulo di quella piovana. La grana di questo fondo deve essere di circa tre millimetri. Il materiale favorisce la radicazione dell’erba nella parte inferiore del suolo e favorisce la dispersione dei carichi e delle sollecitazioni praticate sulle griglie. Nelle zone particolarmente piovose, il fondo in pietrisco deve avere uno spessore maggiore. Dopo il pietrisco si può aggiungere anche uno strato di sabbia dello spessore di circa tre centimetri. La sabbia serve come finitura e favorisce il drenaggio dell’acqua e dell’umidità. Dopo aver preparato il fondo, si passa a sistemare le singole griglie. Queste sono facili da assemblare perché formate da un’attaccatura ad incastro “maschio-femmina”. Nelle grandi superfici, o in caso di ostacoli che delimitano il perimetro dell’area, bisogna lasciare, ogni cinque centimetri lineari, uno spazio di circa tre centimetri tra una griglia e l’altra. Lo stesso spazio si deve lasciare tra una griglia e il bordo del terreno da cui ha inizio la pavimentazione. Questi spazi non danneggiano la resa estetica del prato armato, poiché le griglie subiscono una dilatazione naturale di circa tre centimetri. Dopo la posa, le griglie vanno riempite con apposito terriccio da prato, tenendo conto di un’altezza che deve restare almeno un centimetro al di sotto del bordo delle stesse. Dopo aver aggiunto il terriccio, si può passare all’annaffiatura. Questa evita che il substrato si compatti eccessivamente all’interno delle griglie. La fase finale della posa del prato armato consiste nella semina, da effettuare subito dopo l’irrigazione e prima che il terriccio diventi troppo compatto.


    prato armato: Usi e manutenzione

    Il prato armato si può usare per diverse superfici: piazzole pubbliche, giardini privati, passi carrabili, bordo piscina, piste ciclabili e pedonali, campi da golf, eliporti e piste per velivoli ultraleggeri. Il prato armato è adatto anche al consolidamento di terreni in pendenza, alla ristrutturazione di prati danneggiati da animali, per superfici provvisorie e removibili e per giardini ornamentali. La manutenzione del prato armato è simile a quella del prato normale. Dopo la semina e nei mesi successivi, bisogna innaffiare regolarmente. Quando l’erba ha raggiunto un’altezza di circa sette centimetri, si può procedere al primo taglio, che serve a rafforzare le radici e a stimolarne la crescita. Il prato armato va concimato con fertilizzanti a lenta cessione. Altro intervento è il livellamento del substrato, che va praticato per contrastare i cali naturali del terreno. La sistemazione dello stesso va effettuata aggiungendo terriccio universale e sabbia.


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