dichondra repens

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Prato dichondra

In questa pagina web, vi spiegamo come realizzare un bel prato decorativo a base di dichondra repens. Cosa sapere e come procedere

di Redazione

06 luglio 2016

Prato dichondra

Il prato da semina può essere realizzato con diverse tipologie di sementi. Queste , a loro volta, possono essere miscelate tra loro per dare vita ai cosiddetti “miscugli”, ovvero miscele composte da più varietà di semi. Il prato da semina può anche essere realizzato con un’unica varietà di semi. In tal caso si avrà un tappeto erboso più uniforme, ma con tutti i vantaggi e gli svantaggi che questa scelta comporta. Il prato dichondra, ad esempio, è un manto erboso originato da un’unica varietà di seme. Questo manto erboso ama zone miti infatti, non sopravvive a temperature inferiori ai 4 gradi. L’esposizione del prato, se si desidera far crescere l’erba i orizzontale e non vero l’alto, deve essere soleggiata. Il prato realizzato con dichondra ha il vantaggio di non dover essere tagliato con regolarità poiché questa erba non cresce molto alta.

Dichondra repens

La dichondra, nome botanico Dichondra Repens, è un’erba perenne e tappezzante usata anche per la creazione di tappeti erbosi ornamentali. Le sue caratteristiche sono simili alle graminacee macroterne, cioè a quelle erbe che resistono alle alte temperature e che soffrono con quelle più rigide e fredde. La dichondra, a differenza di alcune varietà di erbe graminacee, è un’erba molto delicata e non adatta a un intenso calpestamento. Produce, infatti, stupende foglioline a forma di cuore. Per la sua delicatezza, quest’erba tende a piegarsi dopo i primi calpestamenti ed è per tale motivo che viene preferita solo per realizzare prati decorativi od ornamentali. Il prato di dichondra si può seminare in zone dal clima mediterraneo caratterizzate da temperature invernali piuttosto miti o sopportabili.

Come procedere

Il terreno per la semina della dichondra va preparato con un certo anticipo, magari un mese prima dello spargimento dei semi. Durante questa fase, si procederà a zappare il terreno e a renderlo più morbido e leggero aggiungendo torba o stallatico. La dichondra, infatti, non attecchisce facilmente nei terreni compatti o troppo argillosi. Dopo la semina, l’erba attecchirà entro poche settimane. Le cure e le attenzioni da riservare al prato dichondra saranno simili a tutti gli altri prati, ovvero si dovrà procedere al taglio ( meno frequente rispetto agli altri prati), alle annaffiature regolari e alla concimazione. L’unica differenza tra il prato dichondra e un altro prato è nel diserbo. Nel primo, infatti, le infestanti non vanno eliminate con i diserbanti ( che danneggerebbero la dichondra), ma con procedimenti di rimozione manuale. Dopo il diserbo, il prato dichondra si presenterà come uno stupendo prato ornamentale da ammirare molto e da non calpestare mai. Per la sua delicatezza, si consiglia, infatti, di seminarlo solo se si ha intenzione di avere un manto erboso decorativo e senza alcun uso di tipo ludico o sportivo.

Domande frequenti

  • Quali sono i requisiti climatici ideali per coltivare il prato di Dichondra?
    La Dichondra repens predilige un clima mite, tipicamente mediterraneo, e non sopravvive a temperature inferiori ai -4°C. Richiede un'esposizione pienamente soleggiata per mantenere una crescita orizzontale e compatta. È fondamentale evitare zone soggette a gelate intense o inverni rigidi, poiché la pianta è delicata e teme il freddo estremo. Se vivi in una zona con inverni freddi, questa soluzione potrebbe non essere adatta.
  • Posso camminare o giocare sul prato di Dichondra?
    No, il prato di Dichondra non è adatto all'intenso calpestio. A differenza delle tradizionali graminacee da prato, le sue foglie a forma di cuore sono delicate e tendono a piegarsi o danneggiarsi facilmente sotto il peso. Per questo motivo, è consigliato esclusivamente per aree decorative o ornamentali dove non ci sia attività ludica o sportiva. Se cerchi un prato resistente allo sport, devi optare per altre specie.
  • Come si prepara il terreno prima della semina?
    Il terreno va preparato con un mese di anticipo dalla semina. È essenziale zapparlo per renderlo morbido e leggero, integrando torba o stallatico maturo. La Dichondra faticatissimo ad attecchire in terreni compatti o eccessivamente argillosi. Una buona preparazione del suolo garantisce un drenaggio adeguato e una struttura soffice, favorendo la radicazione rapida dei semi nelle settimane successive alla semina.
  • Come si eliminano le erbe infestanti senza danneggiare la Dichondra?
    Non utilizzare mai diserbanti chimici, poiché sarebbero letali per la Dichondra. L'unica opzione sicura è la rimozione manuale delle infestanti. Questa pratica richiede più impegno rispetto alla gestione di un prato tradizionale, ma è necessaria per preservare l'integrità della pianta. Mantenere il prato pulito manualmente assicura che la Dichondra possa svilupparsi uniformemente senza competere con altre specie invasive.
  • Quanto spesso va tagliato il prato di Dichondra?
    Il prato di Dichondra richiede tagli molto rari rispetto alle normali graminacee. Poiché questa pianta cresce lentamente e mantiene un'altezza ridotta, non necessita di frequenti operazioni di sfalcio. Le cure principali consistono in annaffiature regolari e concimazioni periodiche. Questa caratteristica lo rende ideale per chi cerca un aspetto curato senza doversi dedicare costantemente alla manutenzione del taglio.

Scheda Tecnica

Dichondra repens

Nome scientificoDichondra repens
FamigliaConvolvulaceae
Tipo di piantaErba perenne tappezzante
OrigineAmerica settentrionale e centrale
EsposizioneSoleggiata
TerrenoLeggero, drenante, ricco di sostanza organica; evita quelli compatti o argillosi
IrrigazioneRegolare
FiorituraPiccoli fiori poco appariscenti (generalmente nascosti dalle foglie)
AltezzaRasa terra (pochi centimetri)
ConcimazioneNecessaria, simile alle altre piante da prato
PotaturaTaglio raro, poiché cresce lentamente e rimane bassa
MoltiplicazioneSemina
Malattie e parassitiSensibile ai diserbanti chimici; richiede controllo manuale delle infestanti
Difficoltà di coltivazioneMedia (delicata, sensibile al freddo e al calpestio)