Un terreno tipico

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Creare giardini

Un giardino è un luogo magico, dove la fantasia umana si confronta con la necessità biologica di esseri viventi, le piante. Creare giardini è un'impresa molto semplice da svolgere ma può divenire anche molto difficoltosa se non siamo esperti. Rimboccarsi le maniche è il segreto principale.

di Redazione

05 marzo 2015

Creare giardini: scelta del terreno

Una delle fasi principali per la creazione del giardino è la scelta del terreno. Infatti ogni giardino che si rispetti deve avere alla propria base un ottimo terreno. Il più fertile è quello proveniente da terreni ricchi in humus, preferibilmente non sfruttati. Quando otteniamo questo tipo di terreno è buona prassi andare a setacciarlo un pochino eliminando le impurità di tipo radicolare. Queste infatti potrebbero far germogliare fastidiosi infestanti. Si può anche optare per terreni che sono industrialmente selezionati, in commercio infatti sono presenti terreni, specifici per giardini. Questi terreni sono scelti e arricchiti specificatamente per il tipo di piante. Ne esistono quindi specifici per i fiori ( acidi o basici) specifici per i prati ( a trifoglio o all'inglese). Ricordatevi sempre che bisogna comunque considerare che il terreno deve essere fertilizzato periodicamente.

Erba da prato

Uno degli elementi più particolari di un giardino è il prato. Il prato è quell'insieme di arbusti che creano l'effetto di un costante manto erboso, molto gradevole alla vista. Le piante per il prato si dividono essenzialmente in due tipologie: le microterme e le macro-terme. Le microterme sono graminacee adatte a vivere a temperature più basse, più resistenti in quanto posseggono un apparato radicolare più sviluppato; la tipica e più diffusa specie tra queste è la Festuca Arundinacea. Le macro-terme invece sono una tipologia di erba meno resistente caratterizzata da "riposo vegetativo" al di sotto di una certa temperatura si decolorano e attendono che la temperatura sia di nuovo buona; la tipica specie di questo tipo è Cynodon dactylon, che ha la caratteristica crescita "laterale". La scelta del tipo di erba dipende essenzialmente dal clima della zona nella quale abitiamo.

Il prato a trifoglio

Uno dei metodi più semplici per evitare che il nostro giardino sia invaso dalle erbacce è di sicuro l'installazione di un prato a trifoglio. Il trifoglio, nella varietà nana è una pianta che cresce in qualsiasi zona, ombreggiata e non, determinando il delle erbacce. Tra gli innumerevoli vantaggi di questa pianta ricordiamo la possibilità di seminarlo durante tutto l'anno, con solchi molto bassi, e una capacità livellante sul terreno interessato. la semina è semplice, basta un lieve rastrellamento e una vangatura superficiale e avremo il terreno pronto. II tempo di crescita della pianta è breve, non richiede moltissima acqua e cresce in zona a clima mediamente temperato. Una delle accortezze è quella di utilizzare la semina non a mano, ma mescolando i semi col terriccio, in modo da avere una copertura del suolo uniforme.

Creare giardini: non solo prati

Creare giardini non è solo seminare il prato bensì scegliere in maniera accorta le piante da abbinare allo stesso. La prima osservazione quasi spontanea è che il prato non deve rubare troppo nutrimento alle piante. Stesso discorso vale per la pianta, essa non deve soffocare il prato. Un'altro elemento del giardino sono i fiori, i fiori devono essere adatti al terreno, vi sono terreni specifici per ogni tipo di fiore. Gli alberi da frutto costituiscono un argomento spinoso per i giardini, in quanto molti non permettono la contemporanea crescita delle erbe da prato, basti pensare alle piante di agrumi che acidificano il terreno, de facto "bruciando" il prato. Le piante migliori da giardino sono di sicuro quelle che hanno un basso mantenimento e una crescita lenta, di modo da non crearci problematiche e stress nella cura del giardino.

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Domande frequenti

  • Come preparare correttamente il terreno per un nuovo giardino?
    La fase iniziale fondamentale è selezionare un terreno fertile, ricco di humus e preferibilmente non sfruttato. È consigliabile setacciare il materiale per eliminare impurità e radici residue, prevenendo così la germinazione di infestanti indesiderati. In alternativa, si possono acquistare terreni industriali già selezionati e arricchiti specificamente per il tipo di coltivazione prevista, come quelli acidi o basici per i fiori, o specifici per prati a trifoglio o inglese. Indipendentemente dall'origine del substrato, è essenziale ricordare che il terreno dovrà essere fertilizzato periodicamente per mantenere la sua vitalità e supportare la crescita delle piante.
  • Quali sono le differenze tra erbe microterme e macroterme per il prato?
    Le erbe da prato si dividono principalmente in microterme e macroterme in base alla resistenza termica. Le microterme, come la Festuca arundinacea, sono graminacee più resistenti al freddo grazie a un apparato radicale sviluppato, ideali per climi freddi. Al contrario, le macroterme, come il Cynodon dactylon, soffrono il freddo: entrano in riposo vegetativo, decolorandosi quando le temperature scendono, per riprendere la crescita laterale solo con il caldo. La scelta dipende essenzialmente dal clima locale: optare per le microterme garantisce verde persistente in inverno, mentre le macroterme offrono un prato rigoglioso nei periodi caldi.
  • Quali sono i vantaggi del prato a trifoglio rispetto all'erba tradizionale?
    Il prato a trifoglio nano offre numerosi vantaggi pratici ed estetici. Innanzitutto, è altamente competitivo contro le erbacce, riducendo la necessità di diserbanti. Cresce bene sia in zone soleggiate che ombreggiate e richiede poca acqua, adattandosi a climi temperati. La semina è semplice e può avvenire in qualsiasi periodo dell'anno, richiedendo solo una leggera vangatura superficiale e un rastrellamento. Inoltre, il trifoglio ha una capacità livellante naturale del terreno. Per una copertura uniforme, si consiglia di mescolare i semi al terriccio prima della semina, evitando la distribuzione manuale diretta.
  • È possibile coltivare alberi da frutto insieme al prato nel giardino?
    Coltivare alberi da frutto accanto al prato presenta sfide significative, poiché molte specie alterano il pH del suolo rendendolo inadatto all'erba. Ad esempio, gli agrumi acidificano il terreno circostante, creando condizioni che 'bruciano' o uccidono le graminacee del prato, impedendone la coesistenza sana. Per evitare conflitti nutrizionali e chimici tra le piante, è preferibile scegliere specie arboree o arbustive con basso mantenimento e crescita lenta. Questo approccio riduce lo stress nella gestione del giardino e previene la competizione eccessiva per le risorse idriche e nutritive tra il manto erboso e le piante da frutto.

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