Esempio di un giardino a terrazze

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Giardini a terrazze

Possedete un giardino angusto che si sviluppa in altezza e non sapete come ricavare uno spazio verde fruibile e bello? I giardini a terrazze potrebbero essere la soluzione adatta alle vostre esigenze, un binomio tra eleganza e funzionalità che permette di giocare con lo spazio e ampliarlo.

di Redazione

26 marzo 2015

Giardini a terrazze: suggerimenti utili

Disponiamo di un dislivello esterno alla nostra abitazione; esso potrà essere a monte (sopra) o a valle (sotto) di essa. Lo spazio è angusto ma desideriamo ricavare un'area verde fruibile, una zona relax, giardino o piccolo orto domestico. Ebbene i giardini a terrazze sono la soluzione adatta a tutti i nostri desideri di un verde ben organizzato. In primo luogo sarà necessario analizzare lo spazio fruibile e il dislivello massimo in cui si va ad operare, questo perché i giardini a terrazze sono nient’altro che dei rettangoli di terra racchiusi in solide barriere di contenimento (legno, mattoni o pietre) che si sviluppano in altezza e che sono uniti da sentieri o scalinate. Una volta deciso l’aspetto, la divisione degli spazi in esso (area relax, cucina esterna, giardino, orto) possiamo passare a individuare i materiali necessari per realizzarlo: legno, pietra o tufo o anche mattoni. Questi saranno fondamentali elementi dei muretti di sostegno e delle eventuali gradinate. Poi potremmo scegliere anche le essenze da piantare e i fiori o arbusti a seconda dell’esposizione al sole, del tipo di terreno e fascia climatica in cui viviamo.

Giardini a terrazze: tipologie differenti

La gradevolezza della nostra oasi verde dipenderà anche dalla tipologia di materiale utilizzato. Se vogliamo ottenere un effetto molto rustico, il tufo e la pietra sono la scelta migliore per rivestire i terrazzamenti dei gradini di terra che però, bisogna ricordarlo, dovranno essere arginati con delle reti di contenimento speciali in modo che la terra non frani a valle e solo dopo rivestiti con il materiale prescelto. L’effetto rustico dei nostri giardini a terrazze è assicurato se abbiniamo macchie verdi di ortensie (necessitano un’esposizione a mezza ombra) ed erbe officinali come cespugli di lavanda, rosmarini (normali o striscianti) timo serpillo e salvie colorate. Un’idea molto originale ma anche totalmente in linea con la difesa ambientale è realizzare dei giardini a terrazze rispettando le regole dell’ingegneria ambientale. Le terrazze quindi saranno contenute in palizzate realizzate con tronchi in legno piantati in profondità nel terreno l’uno accanto all’altro. Lo stesso per i gradini delle scale. Questa è infatti una delle soluzioni ambientali più sicure se vogliamo ottenere una riva che non frani e dall’aspetto naturale.

Giardini a terrazze: realizzazione fase 1

Realizzare dei giardini a terrazze non è un’impresa impossibile né dalla spesa ingente, a meno che non si debba operare su di un terreno che abbia delle potenziali pericolosità di frana. In questo caso sarà necessario rivolgersi a ditte specializzate, anche in ingegneria ambientale, in quanto i giardini a terrazze, è bene ricordarlo, non hanno solo una funzione estetica, ma soprattutto di contenimento del terreno di pendenza, quindi ogni azione e manutenzione sarà un elemento positivo del nostro paesaggio circostante. In primo luogo sarà bene realizzare un progetto del nostro giardino in pendenza posizionando su carta le varie aiuole, i sentieri, eventuali punti in luce o ombra, aree umide come piccoli laghetti o cascatelle, eventuali impianti di irrigazione automatica. Poiché i terrazzamenti sono come vasi colmi di terra, è necessario prevedere per ciascuno di essi un adeguato sistema di drenaggio dell’acqua in eccesso. La pendenza su cui operiamo è fondamentale perché più è ripida più l’acqua scenderà velocemente e ci sarà erosione del terreno. I muretti in questo caso dovranno essere profondi ancorati, ma non troppo alti, è preferibile una maggior suddivisione del terreno.

Giardini a terrazze: realizzazione fase 2

E’ bene in oltre ricordare che il materiale scelto per il contenimento della terra dei vostri giardini a terrazze sarà direttamente proporzionale alla sua quantità. Per quanto compatta tende a franare. A meno che non siate dei muratori provetti sarà necessario farvi aiutare da personale specializzato per costruire i muretti. Sarà questa sicuramente la spesa maggiore da affrontare perché per quanto riguarda la posa a dimora delle varie essenze, alberi e cespugli potreste anche essere in grado di farlo da soli. Alla sommità dei terrazzamenti ponete alberi che siano in grado di fissare il terreno con le loro radici: aceri, pruni, eventualmente anche alberi da frutto dal portamento non eccessivo, in basso, alla base del pendio preferite invece alberi amanti dell’acqua come salici e bamboo perchè è qui che drena l'acqua. Lungo tutto il percorso dei sentieri o scale scegliete cespugli sempreverdi e macchie di colore con fiori di stagione. Nell’ultimo terrazzamento in basso si potrà optare per scelte scenografiche come realizzare nella striscia di terra un piccolo giardino roccioso o un’aiuola orto con diverse verdure di stagione pronte all’uso o ancora un’aiuola di aromatiche.

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Domande frequenti

  • Come si realizza il drenaggio nei giardini a terrazze?
    Poiché i terrazzamenti funzionano come grandi vasi pieni di terra, è fondamentale installare un sistema di drenaggio efficace per evitare il ristagno idrico e l'erosione del suolo. Questo aspetto diventa critico su terreni pendenti, dove l'acqua scorre rapidamente verso il basso. Un corretto smaltimento delle acque in eccesso previene il cedimento strutturale dei muri di contenimento e protegge la salute delle piante, garantendo stabilità a lungo termine all'intera struttura del giardino.
  • Quali piante sono ideali per stabilizzare i muri di contenimento?
    Per consolidare i terrazzamenti, specialmente nelle zone superiori, si consigliano alberi con apparati radicali capaci di fissare il terreno, come aceri e pruni. È possibile inserire anche piccoli alberi da frutto dal portamento contenuto. Ai piedi del pendio, dove si raccoglie l'acqua, risultano ottimali specie igrofile come salici e bambù. Lungo i percorsi si possono aggiungere cespugli sempreverdi e fioriture stagionali per creare un effetto estetico armonioso e funzionale.
  • Quando è necessario rivolgersi a professionisti per un giardino a terrazze?
    È indispensabile affidarsi a ditte specializzate in ingegneria ambientale qualora il terreno presentasse rischi concreti di frana o instabilità. I giardini a terrazze svolgono principalmente una funzione di contenimento del suolo; pertanto, la sicurezza strutturale dei muri e delle gradinate è prioritaria rispetto all'estetica. Solo esperti qualificati possono garantire che le strutture siano sufficientemente profonde e ancorate per resistere alla pressione della terra e prevenire cedimenti pericolosi.
  • Quali materiali sono indicati per un effetto rustico nei giardini a terrazze?
    Per ottenere un look rustico e naturale, le opzioni migliori includono tufo, pietra e legno. Il tufo e la pietra sono eccellenti per rivestire i terrazzamenti, purché preceduti dall'installazione di reti di contenimento speciali per evitare franamenti. Un'altra soluzione ecologica prevede l'uso di palizzate realizzate con tronchi di legno piantati a vista nel terreno. Queste scelte materiche garantiscono integrazione paesaggistica e durabilità nel tempo.
  • Cosa coltivare nell'ultimo terrazzamento in basso?
    L'ultima terrazza, situata alla base del pendio, offre ottime opportunità per creazioni scenografiche dato che l'acqua vi defluisce naturalmente. Si può optare per un piccolo giardino roccioso, ideale per piante succulente o alpine, oppure dedicare la striscia di terra a un orto domestico con verdure di stagione. Un'altra valida alternativa è realizzare un'aiuola dedicata alle aromatiche, sfruttando la posizione protetta e l'umidità del suolo per una crescita rigogliosa.

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