Diverse colorazioni di ortensie

Ortensia

Ortensia colore blu

Le ortensie, appartenenti al genere Hydrangea, sono fiori molto belli che trovano posto nei giardini e nelle fioriere di tante case e città. L'ortensia blu è un fiore vistoso, elegante, ma di poche pretese. Facile da coltivare e da riprodurre, conosciamola meglio per coltivarla con successo.

di Redazione

26 aprile 2016

Conoscere le ortensie

L'ortensia, in alcune delle sue varietà allora note, arriva in Europa verso la metà del 1800 dalle regioni asiatiche di Cina e Giappone, ma la sua origine è antichissima, Sono state trovate tracce dell'esistenza di questa pianta nei reperti fossili di 10 milioni di anni fa. Il nome di ortensia sembra le sia stato dato dal naturalista che la importò nl vecchio continente, come omaggio alla sua amata, moglie di un astronomo.Le varietà di hydrangea sono davvero tante e vanno dalle più comuni e conosciute come l'hidrangea macrophylla o l'hydrangea serrata, fino a quelle più grandi, molto indicate per i giardini, dalla vistosa e splendida fioritura, come l'hydrangea paniculata.Alcune varietà, come la già citata macrophylla, cambiano il colore dei loro fiori a seconda delle sostanze che assumono dal terreno. Le ortensie blu, ad esempio, sono molto belle e particolari, ma non difficili da ottenere. Gli altri colori variano tra la varie tonalità del rosa, dal più chiaro al più scuro, al bianco, al giallo tenue.

Coltivazione di ortensie blu

Una pianta di ortensia predilige un luogo non eccessivamente soleggiato, se possibile luminoso, ma esposto a nord. Nonostante ciò, è da rilevare che sono piante molto resistenti ed adattabili che, anche in posizioni non proprio favorevoli, cercano sempre di sopravvivere.Le ortensie sono adoperate per creare grandi macchie di colore nei giardini, ma vivono bene anche in vaso, purché non troppo piccolo, in modo da dar vita ad una pianta molto decorativa.Il terriccio che va bene per le ortensie è di medio impasto, mescolato con torba o con sabbia e foglie secche, e letame ben maturo. Il drenaggio deve essere ben efficiente per evitare ristagni.Le ortensie blu si ottengono a partire da ortensie rosa; per far variare il colore da rosa a blu bisogna che abbiano un terriccio acido, con pH inferiore a 6. Se, al contrario, il pH è superiore al 6, i fiori saranno sui toni del rosa.Questo accade perché i petali dell'ortensia sono sensibili agli ioni di alluminio.

Acidificare il terreno per avere ortensie blu

Le piante acidofile, tra cui è compresa l'ortensia, sono molte. Sono, in genere, piante abituate ai terreni di montagna che hanno una bassa concentrazione di ioni positivi. Questi vegetali si nutrono solo in terricci con acidità elevata e quando non hanno questa opportunità soffrono in maniera evidente. I sintomi sono foglie gialle e pianta poco rigogliosa, che cresce stentata. Per acidificare il terreno con metodi naturali un primo rimedio sarebbe quello di annaffiare con acqua piovana o, se non è possibile, aggiungere un cucchiaino di aceto ad un secchio di acqua. Anche i fondi di caffè o il succo di pomodoro acidificano il terreno. Per ottenere ortensie dai bei fiori blu deciso è bene aggiungere al terriccio solfato di alluminio.Considerare anche che le piante acidofile - ortensie, gardenie, camelie, azalee, magnolie ed altre - traggono giovamento dalla periodica somministrazione di solfato o chelato di ferro, per ovviare alla carenza di questo minerale e avere piante dalle foglie verdi e sane.

Cura e mantenimento delle ortensie blu

La pianta di ortensia blu è robusta e adattabile. Necessita solo di una buona posizione non troppo soleggiata e di un nutrimento specifico.La sua moltiplicazione avviene facilmente per talea di rametti semi legnosi o legnosi, da interrare ad inizio autunno, verso ottobre.La potatura sarà mirata a rinforzare la pianta e a mantenerla di una forma armonica. In genere si pratica in autunno, lasciando due gemme su ogni ramo ed eliminando eventuali rami secchi.Buona cosa è effettuare la pacciamatura, ovvero ricoprire la terra intorno alla pianta con foglie, trucioli, paglia o altro materiale che la preservi dalle gelate. Questo procedimento è anche utile in estate, quando, impedendo un'eccessiva evaporazione, contribuisce a mantenere il grado di umidità che è preferito da queste specie. Se è possibile effettuare la pacciamatura con foglie di quercia o segatura di abeti, materiali molto acidi, al tempo stesso si provvede anche a mantenere l'acidità del terreno.L'ortensia blu è indubbiamente una pianta molto decorativa e la sua facilità di coltivazione la rende consigliabile a tutti.Ricordiamo, però, che nel linguaggio dei fiori l'ortensia blu significa freddezza.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Come posso rendere blu i fiori della mia ortensia?
    Per ottenere fiori blu, è fondamentale abbassare il pH del terreno sotto il valore 6, rendendolo acido. Questo permette all'albero di assorbire gli ioni alluminio, responsabili della colorazione blu. Si può intervenire aggiungendo solfato di alluminio al terreno o utilizzando concimi specifici per piante acidofile. Inoltre, assicurarsi di annaffiare esclusivamente con acqua piovana o demineralizzata, poiché l'acqua calcarea del rubinetto tende ad alcalinizzare il suolo, mantenendo i fiori rosa.
  • Qual è il miglior periodo per potare l'ortensia blu?
    La potatura dell'ortensia blu (Hydrangea macrophylla) va effettuata generalmente in autunno, dopo la fioritura, oppure in tarda primavera prima della ripresa vegetativa. È importante tagliare i rami lasciando solo due gemme su ciascuno, rimuovendo il legno secco e debole. A differenza di altre varietà, l'ortensia blu fiorisce sui rami dell'anno precedente, quindi una potatura troppo aggressiva in inverno potrebbe eliminare i boccioli fiorali già formati, riducendo la fioritura estiva.
  • Quanto spesso devo innaffiare l'ortensia?
    L'ortensia richiede un'umidità costante del terreno durante tutta la stagione calda. Innaffia abbondantemente quando lo strato superficiale del suolo appare asciutto al tatto, evitando però i ristagni idrici che possono causare marciumi radicali. In estate, specialmente se la pianta è in vaso o sotto sole diretto, le annaffiature potrebbero dover essere quotidiane. La pacciamatura con foglie o corteccia aiuta a mantenere l'umidità e a proteggere le radici dal calore eccessivo.
  • Posso coltivare l'ortensia blu in vaso?
    Sì, l'ortensia blu si adatta bene alla coltivazione in vaso, purché il contenitore sia sufficientemente grande per permettere lo sviluppo dell'apparato radicale. Utilizza un terriccio specifico per piante acidofile, mescolato con torba e sabbia per garantire un buon drenaggio. In vaso, il controllo del pH è ancora più critico rispetto alla messa a dimora in piena terra, richiedendo frequenti aggiunte di zolfo o solfato di alluminio per mantenere l'acidità necessaria ai fiori blu.
  • Come proteggere l'ortensia dal freddo invernale?
    Nonostante sia una pianta resistente, l'ortensia blu beneficia di una protezione invernale, soprattutto nelle zone con gelate intense. Applica uno spesso strato di pacciamatura (foglie secche, paglia, corteccia) alla base della pianta per isolare le radici dal gelo. Puoi inoltre avvolgere i rami con tessuto non tessuto traspirante per proteggere i boccioli fiorali dalle temperature rigide e dai venti secchi, rimuovendo la copertura solo quando il rischio di gelate tardive è passato.

Scheda Tecnica

Hydrangea macrophylla

Nome scientificoHydrangea macrophylla
FamigliaIdrangacee (Hydrangeaceae)
Tipo di piantaArbusto deciduo
OrigineAsia orientale (Cina, Giappone)
EsposizioneSemiombreggiata, luminosa, preferibilmente a nord
TerrenoAcido (pH < 6), ricco di humus, fertile, ben drenato
IrrigazioneAbbondante e regolare, mai lasciare asciugare completamente il substrato
FiorituraEstate-Autunno (da giugno/settembre a novembre)
AltezzaDa 0,5 a 2 metri (dipende dalla varietà)
ConcimazioneFertilizzante specifico per acidofile o solfato di alluminio in primavera/estate
PotaturaAutunnale o tardo inverno, tagliando sotto le gemme fertili
MoltiplicazioneTalee di rametti semi-legnosi o legnosi (autunno/inizio primavera)
Malattie e parassitiCocciniglie, afidi, oidio, ragnetto rosso, marciumi radicali da ristagno
Difficoltà di coltivazioneFacile (se rispettati pH e irrigazione)

Potrebbe interessarti anche