Pianta di Hydrangea hortensis

Ortensia

Ortensie coltivazione

La bellezza delle ortensie e la coltivazione adeguata danno molte soddisfazioni. Una particolarità della pianta è che il colore è influenzato dal tipo di terreno, non solo dalla genetica.

di Redazione

26 aprile 2016

Caratteristiche generali delle ortensie

Esistono varie specie di ortensie, alcune a portamento arbustivo ed altre rampicanti legnose. Sono originarie dell'Asia orientale, dell'Himalaya e dell'America. Queste piante fanno parte del genere botanico Hydrangea e della famiglia delle Hydrangeaceae. Il loro fusto è solido, le foglie sono dentellate o lobate, di solito opposte e presenti nel numero di 3 per nodo. I fiori sono raggruppati in infiorescenze sferoidali (corimbi), formati da sepali. I colori dell'ortensia hanno colori molto vari: dal bianco a diverse tonalità di azzurro, violetto, rosso, rosa e malva. Questi colori sono il risultato delle caratteristiche proprie della specie ed anche del tipo di terreno in cui si sviluppano. I fiori tendono a diventare lilla o rosa in terreni alcalini mentre acquisiscono un colore viola o azzurro in terreno acido.

Le specie di ortensia più diffuse

Tra le ortensie la coltivazione più diffusa è quella di Hydrangea Hortensis, pianta semiarbustiva. Le sue foglie caduche sono grandi e dentate e molte varietà producono fiori rossi, rosa, bianchi e persino blu, che sbocciano nella stagione primaverile. Le varietà sono divise in 2 grandi gruppi. Le Hortensia hanno infiorescenze sferiche di 20 cm di diametro. Le Lacecap invece presentano infiorescenze piatte, con boccioli chiusi al centro e fiori ben sviluppati intorno. L'Hydrangea paniculata è una pianta arbustiva con fiori rosa o bianchi. Fiorisce a luglio con corimbi di particolare forma a piramide. La specie Quercifolia ha foglie verdi vellutate nella pagina superiore e rossastre in quella inferiore. La Sargentiana produce corimbi piatti con fiori bianchi sterili e fiori lilla fertili. Le foglie sono verde scuro nella pagina superiore e verde chiaro in quella inferiore. La Arborescens è arbustiva con foglie grandi e grandi infiorescenze bianche.

Oertensie coltivazione: esposizione, innaffiatura e concimazione

L'ortensia deve essere collocata in un luogo luminoso ma non esposto alla luce solare diretta. La temperatura non deve andare oltre i 16-18 gradi altrimenti la fioritura si blocca. Nel periodo primaverile-estivo occorre fornire alla pianta molta acqua e con una certa frequenza, facendo in modo che il terreno sia sempre umido. È bene anche nebulizzare acqua direttamente sulla pianta, senza esagerare, con acqua non calcarea. La concimazione, in primavera ed estate, sarà effettuata ogni 7 giorni con del fertilizzante liquido aggiunto all'acqua dell'annaffiatura. La pianta ha bisogno di molto potassio. Il rapporto ideale tra azoto, fosforo e potassio nel concime deve essere 1 : 0,7 : 2,3. Le ortensie fioriscono sempre nella stagione primaverile ed estiva, con piccole varianti in base alla specie.

Potatura e variazioni di colore delle ortensie

Per le ortensie la coltivazione prevede un'attenta opera di potatura. Gli esemplari impiantati in giardino, con clima freddo, vanno potati a fine inverno così i rami, le foglie e le parti secche potranno proteggere le parti più giovani dal gelo. Se il clima è invece temperato, la potatura potrà essere eseguita appena dopo la fioritura, in modo che la pianta sviluppi le gemme laterali per l'anno successivo. Il colore delle ortensie, come accennato all'inizio, subisce l'influenza del terreno. Le specie a fiore rosa produrranno fiori azzurri se coltivate in un substrato acido, con pH 4,5. Le specie a fiore azzurro, al contrario, producono fiori rosa con terreno alcalino, a pH da 7,5 in su. Substrati con pH intermedio (tra 4,5 e 7,5) daranno colorazioni variabili tra il rosa ed il rosa forte e tra il blu e l'azzurro.

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Domande frequenti

  • Come posso cambiare il colore dei fiori della mia ortensia?
    Il colore dei fiori di ortensia dipende principalmente dal pH del suolo. Per ottenere fiori blu o porpora, il terreno deve essere acido, idealmente con un pH intorno a 4,5. Al contrario, se desideri fiori rosa o lilla, il substrato deve essere alcalino, con un pH pari o superiore a 7,5. Nei terreni con pH neutro o intermedio (tra 4,5 e 7,5), i fiori presenteranno sfumature variabili tra il rosa intenso e l'azzurro. È importante notare che questa regola si applica alle specie capaci di cambiare colore; alcune varietà genetiche mantengono un colore fisso indipendentemente dal pH.
  • Quando e come devo potare l'ortensia?
    La tempistica della potatura varia in base al clima locale. In zone dal clima freddo, è consigliabile potare a fine inverno: lasciare i rami secchi aiuta a proteggere le gemme più giovani durante il gelo. Nelle aree a clima temperato, la potatura va eseguita subito dopo la fioritura, eliminando gli steli sfioriti. Questo stimola lo sviluppo delle gemme laterali necessarie per la produzione floreale dell'anno successivo. Rimuovi sempre le parti secche, danneggiate o malate per mantenere la pianta sana e vigorosa.
  • Qual è il corretto fabbisogno idrico e nutrizionale dell'ortensia?
    Le ortensie richiedono un'umidità costante del terreno, specialmente nel periodo primaverile ed estivo. Annaffia frequentemente per mantenere il substrato sempre umido, evitando però i ristagni idrici. È utile nebulizzare acqua sulle foglie, utilizzando preferibilmente acqua piovana o demineralizzata per evitare calcare. Per la concimazione, fornisci un fertilizzante liquido ogni sette giorni in primavera ed estate. Cerca prodotti ricchi di potassio, con un rapporto ideale N:P:K di 1:0,7:2,3, per favorire una fioritura abbondante e duratura.
  • Quale esposizione è migliore per le ortensie?
    Le ortensie prediligono posizioni luminose ma protette dall'esposizione diretta ai raggi solari, specialmente nelle ore più calde della giornata. Il sole diretto può causare ustione alle foglie e stress termico alla pianta. Inoltre, temperature superiori a 16-18 gradi possono bloccare la fioritura. Pertanto, la collocazione ideale è in mezz'ombra, dove la pianta riceve luce filtrata o sole mattutino/pomeridiano leggero, garantendo condizioni ottimali per lo sviluppo vegetativo e la formazione dei corimbi floreali.
  • Quali sono le principali specie di ortensia disponibili?
    Le specie più comuni includono l'Hydrangea macrophylla (Hortensis), semiarbustiva con fiori rossi, rosa, bianchi o blu in forme sferiche o piatte (Lacecap). L'Hydrangea paniculata è arbustiva, con fiori bianchi o rosa a forma di piramide, che fiorisce a luglio. L'Hydrangea quercifolia presenta foglie vellutate e fiori bianchi che virano al rosa. L'Hydrangea arborescens è arbustiva con grandi infiorescenze bianche, mentre l'Hydrangea sargentiana offre corimbi piatti con fiori bianchi sterili e lilli fertili. Ogni specie ha esigenze specifiche di cura e aspetto distintivo.

Scheda Tecnica

Hydrangea spp.

Nome scientificoHydrangea spp.
FamigliaHydrangeaceae
Tipo di piantaArbustiva, semiarbustiva o rampicante
OrigineAsia orientale, Himalaya, America
EsposizioneLuminosa, ombra parziale (no sole diretto)
TerrenoAcido per fiori blu/porpora, alcalino per rosa/lilla
IrrigazioneAbbondante e frequente, terreno sempre umido
FiorituraPrimavera-Estate (varia in base alla specie)
ConcimazionePrima/Estate, ogni 7 gg, ricco di potassio (N:P:K 1:0,7:2,3)
PotaturaFine inverno (climi freddi) o post-fioritura (climi temperati)

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