Caltha Palustris

Caltha Palustris

La caltha palustris è una pianta acquatica perenne tipica delle zone a clima freddo e temperato dell’emisfero boreale, ma attualmente diffusa anche in Europa, Asia ed America del nord. Il genere Caltha comprende circa dieci specie, una delle quali si sviluppa in modo spontaneo in Italia, in modo particolare nelle zone della Toscana e della Calabria. La caltha palustris la troviamo soprattutto vicina a stagni e ruscelli, ma anche in zona particolarmente umide ed erbose fino ad un’altitudine di duemila metri. Questa pianta può raggiungere un’altezza di cinquanta centimetri e produce radici rizomatose. Presenta fusto eretto e privo di peluria, spugnoso e simile ad un tubo. Le foglie della caltha palustris hanno forma di cuore, piccioli lunghi e contorno leggermente seghettato, di colore verde scuro brillante e con una lunghezza di circa sei centimetri. I fiori presentano sia organi riproduttivi maschili che femminili e l’impollinazione avviene tramite insetti; sono privi di calice, mentre la corolla è composta dai cinque agli otto petali, gli stami (organi riproduttivi maschili) sono di colore giallo e in numero consistente, mentre i pistilli (organi riproduttivi femminili) al massimo sono dieci. La caltha palustris fiorisce nei mesi che vanno da marzo a giugno. I frutti di questa pianta sono dei follicoli che si riuniscono a forma di stella e contengono molti semi.
caltha palustris

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Ambiente ed esposizione

La caltha palustris preferisce luoghi molto luminosi e soleggiati e qualche ora di sole diretto anche se, essendo una pianta rustica e molto forte, si presta all’esposizione a vari climi e resiste bene anche a forti gelate.

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    Terreno

    Necessita di un terreno pesante ed umido che può variare a seconda della zona climatica.


    Messa a dimora

    La messa a dimora di questa pianta consiste nel posizionarla ai bordi di stagni o altre specchi d’acqua in un terreno pesante e costantemente umido.


    Annaffiature

    A seconda del tipo di clima, la caltha palustris avrà bisogno di un diverso tipo di annaffiatura. Ad esempio, in caso di clima continentale, dovremo apportare regolarmente massici quantitativi di acqua che dovremo ridurre durante le stagioni più fredde. Nel caso di clima mediterraneo, la caltha palustris avrà bisogno di un terreno asciutto ma non troppo e annaffiature meno frequenti circa ogni quattro giorni. Durante il periodo invernale non sarà necessario apportare acqua. Per quanto riguarda il clima di tipo alpino, in queste zone la caltha palustris ha bisogno di un terreno asciutto e molto ben drenato, dovremo annaffiare in modo costante durante i mesi caldi mentre durante quelli freddi potremo farne a meno.


    Concimazione

    La caltha palustris va concimata durante il periodo primaverile-estivo, si utilizza un concime adatto per queste piante e lo si fa sciogliere nell’acqua dove sono coltivate.


    Riproduzione

    Nelle zone con clima più mite, a marzo si può già procedere con la moltiplicazione della caltha palustris. Utilizzare un utensile affilato e pulito per prelevare i rami dopodiché si pianteranno in vasi adatti.


    Potatura

    Con l’arrivo della bella stagione e quindi la ripresa vegetativa si potrà procedere con l’eliminazione di foglie secche o deboli.


    Fiori

    Questa pianta ha fiori di colore giallo che non presentano calice ed hanno una corolla formata da massimo otto petali, stampi gialli molto numerosi. Sbocciato da marzo a giugno.


    Malattie e parassiti

    E’ una pianta rustica e forte che non viene attaccata particolarmente da malattie e parassiti. Come detto in altri articoli per le piante acquatiche, si potranno somministrare prodotti antiparassitari e fungicidi per prevenire un eventuale attacco infestante.


    Vendita

    La troviamo nei vivai facilmente, non necessita di cure particolari. Prima di acquistarla chiedere sempre consiglio al personale esperto.


    Varietà

    In commercio esistono parecchie varietà di caltha palustris, ora ve ne illustreremo alcune delle più note.

    Caltha Palustris Cornuta: è una varietà che si trova in Italia, presenta frutti a forma di esse stretta.

    Caltha Palustris Laeta: anche’essa è diffusa in Italia, i frutti di questa varietà hanno la parte dorsale dritta mentre la ventrale leggermente curva.

    Caltha Palustris Alba: trae la propria originale dall’Himalaya, presenta fiori di colore bianco e stampi gialli. In caso di clima piuttosto caldo può avere due fioriture.

    Caltha Palustris Plena: assomiglia molto alla principale caltha palustris ma presenta fiori doppi e di giallo più marcato.

    Caltha Palustris Purpurascens: varietà che presenta la piccola ramificazione del fusto terminante con un fiore di colore bordeaux e fiori giallo brillante. Le ultime tre varietà descritte non sono presenti nel territorio italiano.


    Curiosità

    La caltha palustris contiene al proprio interno delle sostanze tossiche molto pericolose, ma presenta anche molte proprietà, quali: diuretica, espettorante, antireumatiche e antispasmodiche. Le foglie possono essere utili per fare cataplasmi. Attualmente viene molto usata in omeopatia.

    Questa pianta, un tempo, veniva anche usata in cucina, ora non più in quanto contiene parecchie sostanze velenose.

    In campo industriale la si utilizza per produrre coloranti.




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