Erica pianta

Piante Perenni

Erica pianta

Conosciamo approfonditamente l'Erica pianta, bell'arbustivo da ornamento che spicca per il tenue e aguzzo fogliame e per le multicolori infiorescenze.

di Redazione

19 settembre 2017

L'irrigazione

L'aggraziata pianta arbustiva proviene essenzialmente dai continenti africano ed europeo e viene annoverato nell'ampio raggruppamento familiare delle Ericaceae. Questo tipico sempreverde, che ha trovato nel tempo i più svariati utilizzi, si contraddistingue eminentemente per le variegate infiorescenze, con tinte che spaziano dal candido al rosaceo, dal rossiccio al violetto. Dovrà essere moderatamente e con costanza bagnato nel corso del periodo primaverile ed estivo, a frequenza in media bisettimanale, mentre le irrorazioni scemeranno nelle stagioni dei rigori. Nell'opera periodica di annaffiamento dell'Erica pianta, saranno da tenere a mente due contrapposte esigenze: bisognerà badare, da un lato, che la terra non si mostri prosciugata e disseccata, e, dall'altro, che non si provochino pozze e stagnazioni d'acqua, perniciose per la salute delle radici.

Cura e coltura

L'Erica pianta dovrà alternativamente essere posta in abbellimento di ogni tipologia di spazio aperto ed aerato oppure, con maggiori difficoltà, nell'abitazione. In ogni caso, andrà predisposta una terra di coltura scarsa di sostanze organiche e dotata di spiccata acidità, con aggiunta di materiali sabbiosi e torbacei in grado di assicurare il regolare drenaggio. Da evitare in assoluto, invece, la coltura in terreni di natura calcarea, se non si vuole assistere ad un progressivo ingiallimento fogliare e ad un sicuro deperimento delle infiorescenze. Ove collocato in recipiente, il sempreverde con i primi giorni primaverili potrà sottoporsi ad utili e opportune operazioni di rinvaso, qualora le radici abbiano colmato interamente o quasi il suo contenitore e pongano a rischio la regolare alimentazione.

Fertilizzazione

L'ornativo sempreverde andrà appropriatamente e con costanza concimato, ai fini dell'assunzione dei dovuti ed equilibrati nutrienti. La fertilizzazione sarà ottimizzata durante le stagioni primaverile ed estiva, con frequenze almeno bisettimanali, e ridotta ovvero completamente sospesa nella restante parte dell'anno. Per tale specie di pianta risulta consigliabile l'uso di fertilizzante di natura liquida, dopo averlo disciolto nell'acqua di irrorazione, anche se non è da escludersi l'utilizzo di quello organico granulare a natura solida, distinto dalla cessione graduale e differita nel tempo. In tutti i casi dovrà contenere una significativa prevalenza della componente fosfatica, atta al rigoglioso fiorire, rispetto alle altre macrocomponenti di rito, ed il corredo dei necessari microelementi, tra i quali spicca il ferro.

Esposizione e malattie

L'arbusto adorerà senza condizioni un habitat considerevolmente aerato e illuminato a sufficienza, senza diretta esposizione alle radiazioni solari, ciò nondimeno si adeguerà facilmente ad ambienti parzialmente ombrosi. Non patisce di norma condizioni climatiche avverse, purché non estreme, ed è capace di resistere con disinvoltura ai rigori invernali. Il caratteristico sempreverde, infine, in sporadiche occasioni potrà essere insidiato da muffe e marciumi, addebitabili in buona sostanza ad eccesso irrorativo, mentre più frequentemente sarà attaccato da insetti e parassiti, in special modo dal ragnetto rosso e dalla cocciniglia. In tale ultima circostanza, bisognerà intervenire senza indugi ed eliminare gli animaletti indesiderati attraverso l'impiego di appositi e specifici insetticidi.

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Domande frequenti

  • Qual è il tipo di terreno ideale per coltivare l'Erica?
    L'Erica richiede assolutamente un terreno acido, povero di sostanze organiche e ben drenato. È fondamentale mescolare torba e materiale sabbioso per garantire il giusto deflusso dell'acqua. Non deve mai essere coltivata in terreni calcarei o alcalini, poiché ciò provoca rapidamente l'ingiallimento delle foglie (clorosi) e il deperimento della pianta. Un substrato corretto assicura la sopravvivenza e la bellezza delle infiorescenze.
  • Come bisogna irrigare correttamente l'Erica?
    L'irrigazione deve essere moderata ma costante, specialmente in primavera ed estate, con una frequenza indicativa di due volte a settimana. Bisogna trovare un equilibrio delicato: il terreno non deve mai asciugarsi completamente né diventare polveroso, ma contemporaneamente non devono formarsi ristagni idrici. I ristagni sono letali per le radici dell'Erica. In inverno, le annaffiature vanno drasticamente ridotte in base alle temperature e all'umidità ambientale.
  • Quale concime usare per l'Erica e quando?
    La concimazione va effettuata principalmente in primavera ed estate, con cadenza bisettimanale se si usa fertilizzante liquido, oppure con somministrazioni meno frequenti se si usano grani a lento rilascio. Il concime deve avere una prevalenza di Fosforo per favorire la fioritura e contenere Ferro per prevenire la clorosi. In autunno e inverno la concimazione va sospesa. Evitare prodotti troppo azotati che favoriscono solo la vegetazione a discapito dei fiori.
  • Dove posizionare l'Erica: pieno sole o ombra?
    L'Erica predilige posizioni molto aerate e luminose, ma soffre il sole diretto, soprattutto nelle ore più calde. Si adatta bene anche a mezz'ombra o posizioni parzialmente ombreggiate. In vaso può essere tenuta in casa, ma con maggiore difficoltà rispetto alla messa a dimora in giardino. Assicurarsi che ci sia circolazione d'aria per prevenire attacchi fungini, evitando però correnti d'aria fredde dirette sui fiori.
  • Quali parassiti e malattie colpiscono comunemente l'Erica?
    Le principali minacce sono i marciumi radicali, causati quasi sempre da un eccesso di irrigazione e cattivo drenaggio. Tra i parassiti animali, l'Erica è spesso attaccata dal ragnetto rosso e dalla cocciniglia. Questi insetti succhiano la linfa indebolendo la pianta. In caso di infestazione, è necessario intervenire tempestivamente con insetticidi specifici e sistemici, assicurandosi al contempo di correggere eventuali errori di gestione idrica.

Scheda Tecnica

FamigliaEricaceae
Tipo di piantaArbusto sempreverde
OrigineEuropa, Africa
EsposizioneLuce diffusa, parziale ombra, mai sole diretto
Temperatura minimaResistente ai rigori invernali
TerrenoAcido, povero di organici, ben drenato (torba/sabbia); evitare calcare
IrrigazioneModerata e costante, circa bisettimanale in primavera/estate; evitare ristagni
FiorituraPrimavera-Estate (colori vari: bianco, rosa, rosso, viola)
ConcimazioneBisettimanale in primavera/estate; preferire liquido o granulare a lento rilascio, ricco di Fosforo e Ferro
Malattie e parassitiMarciumi radicali (da eccesso acqua), ragnetto rosso, cocciniglia
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede terreno acido e corretto drenaggio)

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