Vasi di Lavanda

Piante Perenni

Lavanda in vaso

La lavanda è una pianta perenne arbustiva appartenente alla famiglia delle Lamiaceae. Coltivare la Lavanda in vaso donerà in estate, durante il periodo della fioritura, luminosità e colore ai nostri giardini e terrazzi. Non teme la siccità e resiste bene al freddo più intenso.

di Redazione

29 settembre 2014

Come coltivare la lavanda in vaso

Utilizzare le talee della pianta di Lavanda è il metodo più veloce ma anche più efficace per mettere a dimora,in vaso o in terra aperta, un numero elevato di piantine radicate identiche in tutto e per tutto alla piana madre. Questa tecnica permette di creare in poco tempo bellissime e rigogliose composizioni ornamentali o lunghe e folte filari di siepi. Per la coltivazione domestica occorrono uno o più vasi in terra cotta considerando che una sola talea dimorerà in un singolo contenitore. Il drenaggio (ghiaia,argilla espansa,...) sarà posizionato sul fondo del vaso che poi verrà riempito con terriccio comune. Pressata leggermente la terra, utilizzando una matita si preparerà il letto della talea che sarà inserita nel foro facendo attenzione a non spezzare le fragili radici. Comprimere dolcemente, annaffiare e posizionare in un luogo asciutto e ventilato.

Talea di Lavanda

La talea di lavanda si prepara all' inizio dell' autunno, quando la pianta madre ha terminato il periodo della fioritura. Con un coltello affilato o delle forbici disinfettate si tagliano in obliquo alcuni tra i più sani e vigorosi rametti arbustivi della pianta che saranno ripuliti delicatamente dalle foglie. Dopo aver preparato i singoli contenitori con torba mista a sabbia in egual misura, si inseriscono le talee. Segue un' annaffiatura leggera e una protezione di plastica trasparente tutta intorno al colmo del vaso. Posizionata in un luogo caldo/umido, inizierà a radicare in pochi mesi e sarà pronta per essere messa a dimora già dalla primavera successiva. In questa fase vegetativa fare particolare attenzione ad evitare i ristagni di acqua che causerebbero un immediato marciume radicale, e non esporre mai alla luce diretta del sole.

Cura della lavanda

La pianta della lavanda resiste ottimamente alla siccità, ama l' esposizione continuata alla luce del sole, non teme il freddo ma nei periodi di intense gelate è opportuno tenerla in luoghi riparati, o coprirla con teli di tessuto non tessuto. E' una pianta perenne sempreverde, in autunno inizia il periodo vegetativo e bisogna intervenire per ripulirla dal seccume, estirpando i fiori e i rami secchi. Vivrà il suo periodo vegetativo invernale assorbendo i nutrimenti delle acque piovane che gli consentiranno di sviluppare e infoltire la chioma verde. Se le dimensioni richiedono un travaso bisognerà effettuarlo in un contenitore più capiente facendo attenzione a lasciare attaccata alle radici la " terra-pane". In primavera, dalle sommità dei rami cresceranno dei lunghi steli che termineranno con delle infiorescenze a spighe. Dopo qualche settimana i boccioli si apriranno in bellissimi e profumatissimi fiori viola. Non ci sono particolari parassiti che attaccano la lavanda se non quelli derivanti dal marciume delle radici.

Proprietà della Lavanda

Nelle foglie, nel gambo, e in particolare concentrazione nei fiori, sono contenuti gli oli essenziali, che danno il caratteristico profumo alla pianta e possiedono le proprietà benefiche. In erboristeria i fiori vengono colti e utilizzati freschi, mentre il periodo di massima fioritura è preferito da parte delle aziende del settore della cosmetica. In ambito domestico, i fiori raccolti possono essere uniti in mazzi e messi ad essiccare a testa in giù in luoghi ombrosi (il sole li schiarirebbe), possono essere utilizzarli in sacchetti di tela per profumare la biancheria e gli ambienti. In cucina non è molto comune l' utilizzo della Lavanda, ma trova impiego nell' aromatizzazione del vino bianco, dell' aceto e di alcune varietà di miele. Le inalazioni degli infusi di fiori Lavanda sono consigliati per alleviare raffreddori e tosse, mentre qualche goccia di olio essenziale nell' acqua calda favorirà dei bagni rilassanti e tonificanti.

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Domande frequenti

  • Come si preparano e mettono a dimora le talee di lavanda?
    Le talee vanno prelevate all'inizio dell'autunno, dopo la fioritura, tagliando in obliquo rametti sani e vigorosi. Rimuovere le foglie inferiori e inserire i tagli in vasi contenenti un mix di torba e sabbia in parti uguali. Annaffiare leggermente e coprire il vaso con plastica trasparente per mantenere umidità e calore. Posizionare in un luogo caldo ma non sotto il sole diretto. Le radici si formeranno in pochi mesi e le piante potranno essere trapiantate in primavera successiva.
  • Qual è l'esposizione ideale e come gestire il freddo?
    La lavanda ama l'esposizione continua alla luce diretta del sole ed è resistente al freddo. Tuttavia, durante i periodi di intense gelate, è opportuno proteggere la pianta collocandola in luoghi riparati o coprendola con teli di tessuto non tessuto. Questo accorgimento aiuta a preservare la salute della pianta perenne durante gli inverni più rigidi, garantendone la sopravvivenza e la successiva ripresa vegetativa.
  • Quanto spesso va innaffiata la lavanda in vaso?
    La lavanda è una pianta resistente alla siccità e richiede irrigazioni moderate. È fondamentale evitare assolutamente i ristagni d'acqua, poiché causano immediatamente il marciume radicale. Durante la fase vegetativa invernale, la pianta assorbe spesso i nutrimenti necessari direttamente dalle acque piovane. In estate, garantire un drenaggio eccellente nel vaso, eventualmente aggiungendo ghiaia o argilla espansa sul fondo, per prevenire problemi radicali.
  • Quando e come potare la lavanda?
    La potatura principale avviene in autunno, quando la pianta entra nel periodo vegetativo invernale. Bisogna intervenire ripulendo la pianta dal seccume, eliminando i fiori appassiti e i rami secchi. Questo intervento mantiene la forma compatta e favorisce lo sviluppo di una chioma verde fitta. In primavera noterai la crescita di nuovi steli che porteranno alle tipiche infiorescenze viola profumate.
  • A cosa servono i fiori di lavanda e come conservarli?
    I fiori contengono oli essenziali utili in erboristeria e cosmetica. In ambito domestico, possono essere raccolti durante la massima fioritura e fatti essiccare a testa in giù in luoghi ombrosi (il sole sbiadisce il colore). Una volta secchi, possono essere usati in sacchetti di tela per profumare armadi e ambienti. In cucina, trovano impiego per aromatizzare vini bianchi, aceti e mieli, oppure per preparare infusi rilassanti contro raffreddori e tosse.

Scheda Tecnica

FamigliaLamiaceae
Tipo di piantaPerenne arbustiva sempreverde
EsposizionePieno sole
Temperatura minimaResistente al freddo, preferibile riparazione in caso di gelate intense
TerrenoComune, ben drenato (torba e sabbia per talee)
IrrigazioneModerata, teme i ristagni idrici, resistente alla siccità
FiorituraPrimavera-Estate (steli con infiorescenze a spighe viola)
ConcimazioneNutrimenti dalle piogge in inverno, non specificate altre esigenze
PotaturaAutunnale: eliminare fiori e rami secchi
MoltiplicazioneTalee (inizio autunno)
Malattie e parassitiMarciume radicale (da ristagni), nessun altro parassita specifico menzionato
Difficoltà di coltivazioneFacile

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