Vinca major variegata

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Vinca major

Hai deciso di abbellire il tuo balcone con una pianta che abbia bisogno di poche cure?Ebbene, la Vinca major variegata è la pianta che fa al caso tuo! In questo articolo potrai trovare tutte le informazioni utili su questa pianta e alcuni consigli su come coltivarla!

di Redazione

20 ottobre 2014

Informazioni generali sulla vinca major variegata.

L'etimologia del nome di questa pianta svela quanto radicato nel tempo sia il suo uso. Il generico "vinca" deriva dal verbo latino "vincire" (legare), ricordando l'usanza delle fanciulle dell'antica Roma di utilizzare questa pianta per intrecciare le proprie ghirlande; il termine "major" fa invece riferimento alle dimensioni maggiori rispetto ad un'altra specie, la Vinca minor. La Vinca major variegata è una pianta perenne, rustica e a portamento strisciante; possiede fusti giovani a portamento eretto, mentre i fusti vecchi hanno portamento prostrato, tipico delle piante tappezzanti. Può arrivare ad essere alta fino a 45 cm. Le sue foglie sono di un verde intenso e brillante, di forma ovata. I fiori sbocciano tra la primavera e l'autunno, con tonalità che vanno dall'azzurro-violetto al rossastro.

Condizioni ambientali e annaffiatura.

La coltivazione della Vinca major non è operazione particolarmente complicata. Nonostante la capacità di sopravvivere nella penombra, per una crescita ottimale necessita di essere esposta direttamente alla luce del sole, purché in condizioni di umidità ottimali. Essendo questa una specie rustica di pervinca, non deve stupire la resistenza che dimostra alle basse temperature, che comunque non dovrebbero scendere al di sotto dei 15°C. Per quanto attiene all'innaffiatura, questa va effettuata in maniera abbondante a cominciare dalla primavera, continuando per buona parte dell'autunno, facendo attenzione ad eventuali ristagni d'acqua nel sottovaso che la pianta mal tollererebbe; per la restante parte d'autunno e per tutto l'inverno, l'innaffiatura dovrebbe essere tale da mantenere umido il substrato.

Tipo di terreno, rinvaso e concimatura.

Nonostante le Vinca major variegata possa essere coltivata anche a terra, potete anche decidere di coltivarla in vaso. In quest'ultimo caso, il substrato ideale per la vostra pervinca è rappresentato da una composta di torba, terra da giardino e terriccio; soprattutto, quest'ultimo è meglio che sia a reazione leggermente acida. Nel caso optiate per la coltivazione in vaso, ricordate che potete coltivare questa pianta anche in cestini sospesi, ideali per decorazioni d'esterni, come i balconi. Si consiglia di rinvasare ogni anno, tra gennaio e marzo, avendo cura di utilizzare vasi di dimensioni crescenti. Riguardo alla concimazione, si consiglia di effettuarla ogni due settimane, dalla primavera all'autunno. I concimi ideali sono quelli con maggiore quantità di azoto tra i macroelementi e lo zinco tra i microelementi.

Potatura e moltiplicazione.

Per dare alla vostra pianta un portamento cespuglioso, dovrete tagliare fino a lasciare dei fusti che da terra siano alti 10 cm. Se invece avete deciso di coltivare in cestino, è vivamente consigliata la cimatura. Al fine di far moltiplicare la vostra pervinca, a marzo tagliate apici vegetativi lunghi circa 10 cm, da cui taglierete le foglie poste più in basso. Quindi proseguite riponendo le talee nella composta di terriccio e sabbia grossolana, praticando tanti fori quante sono le talee. Ricoprite con un sacchetto di plastica, riponete all'ombra e umidificate il terriccio giornalmente. Quando compariranno i primi germogli, sposterete il vaso alla luce, per far irrobustire le talee. Infine, trapiantate le talee nel vaso definitivo, utilizzando il terriccio descritto in precedenza, a riguardo del rinvaso.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra Vinca major e Vinca minor?
    La differenza principale risiede nelle dimensioni e nell'aspetto generale. Come suggerisce il nome 'major', la Vinca major presenta foglie e fiori di dimensioni nettamente superiori rispetto alla sua congenere 'minor'. Inoltre, mentre entrambe sono piante tappezzanti, la Vinca major ha un portamento più vigoroso e può raggiungere altezze fino a 45 cm, mostrando fusti giovani eretti che poi diventano prostrati. La Vinca minor tende a essere più compatta e bassa. Entrambe condividono caratteristiche simili come la rusticità e la fioritura primaverile-autunnale, ma la scelta dipende spesso dallo spazio disponibile e dall'effetto estetico desiderato.
  • Come devo annaffiare la Vinca major per evitare problemi?
    Le annaffiature devono essere abbondanti durante la stagione vegetativa attiva, ovvero dalla primavera fino a buona parte dell'autunno. È fondamentale garantire un'umidità costante del substrato, poiché la pianta soffre la siccità estrema. Tuttavia, devi prestare massima attenzione ai ristagni idrici, specialmente nei vasi: l'acqua in eccesso nel sottovaso deve essere sempre eliminata per prevenire marciumi radicali. Durante l'inverno e la tarda autunno, riduci le irrigazioni limitandoti a mantenere il terreno appena umido, senza inzupparlo completamente.
  • Quale terreno è ideale per coltivare la Vinca major in vaso?
    Il substrato ideale per la Vinca major in vaso è una miscela ben drenata ma capace di trattenere umidità. Una combinazione efficace prevede torba, terra da giardino e terriccio specifico. È preferibile che il terriccio utilizzato abbia una reazione leggermente acida, condizione che favorisce l'assorbimento ottimale dei nutrienti. Se coltivi la pianta in cestini sospesi per balconi, assicurati che il contenitore abbia fori di drenaggio adeguati e utilizza sempre questa composizione mista per garantire radici sane e una crescita rigogliosa.
  • Quando e come si pota la Vinca major?
    La potatura dipende dall'effetto estetico che desideri ottenere. Se vuoi mantenere un portamento cespuglioso e compatto, effettua un taglio drastico lasciando solo i fusti alti circa 10 cm dal suolo. Se invece la coltivi in cestini sospesi o come tappezzante, è consigliata la cimatura regolare delle punte per stimolare la ramificazione laterale e creare un effetto più folto. Generalmente, gli interventi principali si svolgono in primavera per favorire la nuova vegetazione e rimuovere eventuali parti secche o danneggiate durante l'inverno.
  • Come si moltiplica la Vinca major tramite talee?
    La moltiplicazione avviene per via agamica mediante talee di apici vegetativi. Il periodo migliore è marzo. Taglia porzioni di ramo lunghe circa 10 cm e rimuovi le foglie poste nella parte inferiore dello stelo. Inserisci le talee in un substrato composto da terriccio e sabbia grossolana per garantire buon drenaggio. Copri il vaso con un sacchetto di plastica trasparente per creare un ambiente umido, tienilo all'ombra e innaffia quotidianamente per mantenere il terreno umido. Quando compaiono i primi germogli, sposta il vaso alla luce indiretta per irrobustire le piante prima del trapianto definitivo.

Scheda Tecnica

Vinca major

Nome scientificoVinca major
FamigliaApocynaceae
Tipo di piantaPerenne, rustica, strisciante/tappezzante
OrigineEuropa meridionale / Mediterraneo
EsposizioneSole parziale o pieno (con umidità); tollera la penombra
TerrenoTorba, terra da giardino, terriccio a reazione leggermente acida
IrrigazioneAbbondante da primavera ad autunno; mantenere umido in inverno; evitare ristagni
FiorituraPrimavera-Autunno (colori azzurro-violetto/rossastri)
AltezzaFino a 45 cm
ConcimazioneOgni 2 settimane da primavera ad autunno (ricca di Azoto e Zinco)
PotaturaTaglio a 10 cm da terra per portamento cespuglioso; cimatura per cestini sospesi
MoltiplicazioneTalee di apici vegetativi (10 cm) a marzo in miscela terriccio/sabbia
Difficoltà di coltivazioneFacile

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