Tipiche melanzane scure

coltivare orto

Coltivazione melanzane

La coltivazione delle melanzane è diffusa soprattutto al Centro e al Sud del nostro Paese, perché richiede un clima caldo. Ne esistono diverse varietà, lunghe o tondeggiati, più o meno scure o chiare. Richiedono lavorazione del terreno prima dell'impianto e alcune corrette tecniche di coltivazione.

di Redazione

09 febbraio 2015

Caratteristiche e varietà di melanzane

La melanzana (Solanum melogena) fa parte della famiglia botanica delle Solanaceae, ha origini indiane ed è stata introdotta in Europa dagli Arabi. È una pianta erbacea alta tra i 30 cm ed il metro. I suoi grandi fiori sono bianchi oppure violetti ed i frutti, bacche allungate o tondeggianti, sono neri con riflessi violacei. Le melanzane si consumano sempre cotte e prevedono numerose ricette. La pianta comprende diverse varietà. Tra di esse abbiamo la Violetta lunga di Palermo, allungata e di colore viola scuro; la Violetta lunga delle cascine, di colore violetto; la Melanzana di Murcia, rotonda, violetta e con foglie spinose; la Mostruosa di New York, caratterizzata da dimensioni molto grandi; la Violetta nana precoce, dai frutti piccoli; la Tonda comune fiorentina, di colore viola chiaro.

Coltivazione melanzane: clima e lavorazione del terreno

Il clima adatto alla coltivazione delle melanzane è quello molto caldo e con temperatura notturna di almeno 12°C, al di sotto della quale la pianta potrebbe smettere di crescere e addirittura morire. Per queste sue esigenze questo ortaggio è coltivato soprattutto nell'Italia Centrale e Meridionale. Il terreno deve essere sciolto e a medio impasto, drenante e privo di erbe infestanti. Deve essere ben lavorato e sottoposto a vangatura e concimazione molto prima dell'impianto della melanzana. Tali operazioni si eseguono di solito nell'autunno precedente. Nella coltivazione in orto la lavorazione del terreno può essere eseguita con la vanga ed eventualmente anche col piccone, se è molto compatto. Nel corso della vangatura si provvede alla fertilizzazione con sostanze organiche. Occorre tracciare un solco alla volta distribuendo a spaglio del letame maturo, con l'uso della forca. Con la terra mossa tracciando il solco successivo si dovrà coprire il precedente e così via.

Semina e messa a dimora delle pianta di melanzane

La semina della melanzana si effettua in semenzaio, riparato e riscaldato, nel periodo di gennaio-febbraio, nelle regioni più calde, e a marzo in quelle più fredde. La temperatura ottimale è attorno ai 15-17°C. Prima di interrare i semi è consigliabile tenerli in un panno umido per 6-7 giorni. In alternativa alla semina, è possibile acquistare in vivaio delle piantine già pronte, mettendole a dimora con cura perché sono assai delicate. esse vanno poste in file e con una distanza tra loro di circa mezzo metro. Occorre creare, con la zappa, dei solchi nel terreno e ricoprire, dopo averle impiantate, senza compattare troppo. Quindi si inserisce un tutore in legno o in ferro, in modo da sostenere la pianta nel momento in cui inizierà a produrre i frutti. Dopo 4-5 settimane dalla messa a dimora, la coltivazione delle melanzane prevede una potatura manuale, asportando foglie e rami secchi.

Tecniche di coltivazione della melanzana

Inizialmente le irrigazioni devono essere frequenti, 2-3 volte a settimana, eseguite nelle ore meno calde del giorno ed evitando di bagnare la vegetazione, per non favorire eventuali attacchi di parassiti. In seguito sarà sufficiente innaffiare la pianta soltanto quando il terreno appare asciutto. A parte la concimazione preventiva eseguita al momento della messa a dimora, la coltivazione della melanzana non necessita di altri interventi nel corso del ciclo di produzione. Per arieggiare le radici ed eliminare le infestanti devono essere eseguiti dei regolari interventi di sarchiatura, smuovendo il terreno senza danneggiare l'apparato radicale. All'inizio della crescita della pianta è utile la rincalzatura. La pacciamatura, con paglia, foglie o fieno, limita lo sviluppo delle erbacce, mantiene il terreno umido e protegge le radici dal freddo e dal caldo eccessivo.

Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per seminare le melanzane?
    La semina va effettuata in semenzaio riparato e riscaldato. Nelle regioni più calde il periodo ideale è gennaio-febbraio, mentre nelle zone più fredde si consiglia marzo. La temperatura ottimale per la germinazione si aggira intorno ai 15-17°C. Prima di interrare i semi, è consigliabile mantenerli avvolti in un panno umido per 6-7 giorni per accelerare la germogliazione.
  • Come si prepara il terreno per la coltivazione delle melanzane?
    Il terreno deve essere sciolto, a medio impasto e ben drenante, privo di erbe infestanti. Le operazioni di vangatura e concimazione con sostanza organica (come letame maturo distribuito a spaglio) vanno eseguite in autunno, molto prima dell'impianto. Durante la vangatura, si creano solchi successivi dove la terra mossa copre il precedente, incorporando il fertilizzante nel suolo.
  • Quanta acqua serve alle melanzane e come irrigarle correttamente?
    All'inizio della coltivazione, le irrigazioni devono essere frequenti, ovvero 2-3 volte a settimana. È fondamentale innaffiare nelle ore meno calde della giornata e evitare assolutamente di bagnare la vegetazione per prevenire attacchi parassitari e fungini. Successivamente, basterà annaffiare solo quando il terreno risulta asciutto. L'uso della pacciamatura aiuta a mantenere l'umidità costante.
  • Quando e come si effettua la potatura delle melanzane?
    La potatura manuale si esegue dopo 4-5 settimane dalla messa a dimora. L'intervento consiste nell'asportare manualmente tutte le foglie e i rami secchi o malati. Questo favorisce la circolazione dell'aria e concentra l'energia della pianta sulla produzione dei frutti. Inoltre, è necessario inserire un tutore (legno o ferro) subito dopo l'impianto per sostenere la pianta durante la fruttificazione.
  • Quali sono le principali varietà di melanzane disponibili?
    Esistono molte varietà, tra cui la Violetta lunga di Palermo (allungata, viola scuro), la Violetta lunga delle Cascine (violetta), la Melanzana di Murcia (rotonda, violetta, foglie spinose), la Mostruosa di New York (dimensioni molto grandi), la Violetta nana precoce (frutti piccoli) e la Tonda comune fiorentina (viola chiaro). La scelta dipende dalle preferenze culinarie e dallo spazio disponibile.

Scheda Tecnica

Solanum melongena

Nome scientificoSolanum melongena
FamigliaSolanaceae
Tipo di piantaErbacea annuale
OrigineIndia
EsposizionePieno sole, clima caldo
Temperatura minima12°C notturni
TerrenoSciolto, medio impasto, drenante
IrrigazioneFrequente all'inizio, poi solo se terreno asciutto
FiorituraPrimavera-Estate
Altezza30-100 cm
ConcimazioneOrganica in autunno, eventuale leggera in fase vegetativa
PotaturaAsportazione foglie/rami secchi dopo 4-5 settimane dall'impianto
MoltiplicazioneSemina in semenzaio (gen-mar) o acquisto piantine
Malattie e parassitiSusceptibile ad attacchi fungini se bagnata la vegetazione
Difficoltà di coltivazioneMedia