Esemplare di agave blu o tequilana

succhi di pianta fresca

Agave blu

L'agave blu fornisce un succo ricco di vitamine A, B, C, D e K. Il contenuto del suo nettare non fa attivare l'insulina rendendolo adatto anche a persone diabetiche.

di Redazione

15 giugno 2016

Caratteristiche dell'Agave blu

L'agave blu è una pianta molto pittoresca. Originaria del Messico è molto diffusa nel bacino del Mediterraneo. Essa viene usata per adornare lussureggianti giardini. La sua caratteristica struttura è costituita alla base da una rosetta da cui si dipartono le foglie che presentano una serie di spine ai lati e in punta. Esse, inoltre, sono lunghe, carnose e grasse con un alto contenuto di acqua. Nel deserto la pianta accumula riserve di prezioso liquido che poi sfrutterà nei periodi di siccità. Il suo ciclo vitale è circa 8-10 anni alla fine dei quali produce un'infiorescenza in cima ad un lungo stelo. Il suo habitat ideale è il clima tropicale ma si sviluppa bene anche in quelli temperati. Soffre le gelate invernali, per cui nel caso si volesse coltivare in climi freddi è necessario proteggerla.

Cos'è il succo d'agave blu?

Il succo d'agave blu è il prodotto che si ottiene dalla lavorazione della linfa della pianta. In Messico, i contadini, dopo averla piantata in vaste aree, la fertilizzano per circa 2-3 di anni. Visto che i tempi di maturazione della pianta variano dagli 8 ai 10, verso i 3 anni tagliano le foglie per accelerarne la crescita. In tal modo, la maturazione avviene prima rispetto al ciclo biologico naturale dell'agave blu. Quando la pianta giunge a maturazione viene prelevata la linfa. Quest'ultima, dopo essere stata filtrata, viene sottoposta a riscaldamento tramite il quale i carboidrati si trasformano in zuccheri con un processo detto idrolisi. Si esegue, quindi, una seconda filtrazione per ottenere il succo che si presenterà con una consistenza simile al miele ma con maggiore fluidità.

Proprietà benefiche dello sciroppo d'agave blu

L'agave è una pianta che predilige i terreni sabbiosi ben drenati che contrastano i ristagni d'acqua. In funzione di ciò si può dedurre che i sali minerali contenuti nella sua linfa sono abbondanti. Calcio, potassio, magnesio e ferro sono presenti in quantità maggiori. Le vitamine A, B, C, D e K costituiscono una buona fonte di energia. Lo sciroppo che ne deriva ha un alto potere remineralizzante e ricostituente. Esso non riattiva l'insulina nonostante la sua dolcezza. Il fruttosio, infatti, è presente nella percentuale del 75%. Il suo uso è consigliato alle persone diabetiche sempre in dosi controllate. Quella consigliata è di non superare i 70 gr. al giorno di fruttosio. L'uso del succo come dolcificante nelle bevande come tè, caffè, tisane consente di abbassare i grassi nel sangue. Esso non ha retrogusto e non altera il gusto degli alimenti.

Succo d'agave blu fermentato

Lo sfruttamento dell'agave blu risale ad epoche remote. I sacerdoti aztechi consumavano succo d'agave fermentato. L'effetto dell'alcol gli consentiva di raggiungere uno stato d'ebbrezza durante le cerimonie religiose. In realtà, entravano in una dimensione mistica per sopportare la visione dei sacrifici compiuti su persone e animali. Dopo la conquista spagnola il prodotto venne ripreso e sottoposto a distillazione ottenendo il Mezcal. Per affinarlo adottarono lo stesso procedimento eseguito per il vino. Il Tequila, invece, come lo conosciamo oggi deve seguire un preciso disciplinare di produzione. Deve essere fabbricato in Messico e contenere almeno il 51% di distillato di agave blu. Ne esistono vari tipi in funzione degli anni e del metodo di invecchiamento. In commercio si trovano prodotti che contengono il "gusano", un verme tipico della pianta.

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Domande frequenti

  • Quali sono le proprietà nutrizionali principali del succo d'agave blu?
    Il succo d'agave blu è ricco di vitamine (A, B, C, D, K) e sali minerali essenziali come calcio, potassio, magnesio e ferro. Presenta un alto potere remineralizzante e ricostituente. La componente principale è il fruttosio, che costituisce circa il 75% degli zuccheri totali. Questa composizione lo rende una fonte energetica significativa, priva di retrogusti sgradevoli e capace di mantenere intatto il sapore originale di tè, caffè o tisane quando utilizzato come dolcificante.
  • È sicuro consumare sciroppo d'agave per i diabetici?
    Sì, il succo d'agave può essere considerato adatto anche alle persone diabetiche perché il suo contenuto di fruttosio non stimola direttamente la secrezione di insulina, a differenza del glucosio. Tuttavia, il consumo deve avvenire con estrema moderazione e sotto controllo medico. La dose giornaliera massima raccomandata non dovrebbe superare i 70 grammi di fruttosio. L'uso corretto può contribuire ad abbassare i livelli di grassi nel sangue, ma non va mai abusato.
  • Come si ottiene commercialmente lo sciroppo d'agave?
    La produzione inizia raccogliendo la linfa dalla pianta matura, solitamente dopo 8-10 anni di crescita naturale, anche se spesso si accelera il processo tagliando le foglie verso i 3 anni. La linfa raccolta viene filtrata e successivamente riscaldata. Questo trattamento termico provoca l'idrolisi dei carboidrati, trasformandoli in zuccheri semplici. Una seconda filtrazione permette di ottenere il succo finale, che presenta una consistenza simile al miele ma risulta più fluido e liquido.
  • Quali sono le condizioni ideali per coltivare l'agave blu?
    L'agave blu predilige i climi tropicali e temperati, richiedendo esposizioni soleggiate. Il terreno deve essere necessariamente sabbioso e ben drenato per prevenire qualsiasi tipo di ristagno idrico, che la pianta non tollera. È fondamentale proteggere la pianta dalle gelate invernali, poiché soffrono fortemente il freddo intenso. Se coltivata in zone fredde, è indispensabile predisporre coperture protettive durante i mesi invernali per garantire la sopravvivenza della specie.
  • Qual è la differenza tra Tequila e Mezcal?
    Entrambi derivano dall'agave blu, ma seguono processi diversi. Il Mezcal nasce dalla distillazione del succo fermentato di agave, pratica ereditata dai Aztechi. La Tequila, invece, è un prodotto più regolamentato: deve essere prodotta esclusivamente in Messico e contenere almeno il 51% di distillato di agave blu. La Tequila subisce ulteriori affinamenti simili a quelli del vino e può presentare diverse tipologie in base agli anni di invecchiamento, mentre il Mezcal mantiene caratteristiche più artigianali e primitive.

Scheda Tecnica

FamigliaAsparagaceae
Tipo di piantaSucculenta perenne
OrigineMessico
EsposizionePieno sole
Temperatura minimaNon specifica (sffre le gelate)
TerrenoSabbioso, ben drenato
IrrigazioneModesta, evitare ristagni
FiorituraInfiorescenza apicale su lungo stelo (fine ciclo vitale)
ConcimazioneFertilizzazione durante la fase di accrescimento (2-3 anni)
PotaturaTaglio delle foglie laterali per accelerare la maturazione
Difficoltà di coltivazioneFacile (in climi adatti)

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