mostarda uva

Caratteristiche

L'uva mostarda rappresenta una sorta di confettura tradizionale che viene utilizzata piuttosto frequentemente nella cucina siciliana e, in modo particolare, per insaporire formaggi vari, anche se viene spesso utilizzata anche sulla carne e su tanti altri cibi salati.

L'obiettivo di chi utilizza in cucina l'uva mostarda è, senza ombra di dubbio, quella di creare un contrasto con la sua dolcezza: ad ogni modo si tratta di una componente culinaria che presenta delle origini particolarmente lontane nel tempo.

Infatti, si tratta di una confettura che viene realizzata con l'uva, integrandola con diversi frutti dolci, che variano in base alla tipologia di ricetta zonale che viene realizzata.

Nella maggior parte dei casi, per realizzare la mostarda d'uva vengono impiegate le pere cotogne o le mele, con l'utilizzo anche di diverse spezie tradizionali, come ad esempio la cannella, i semi di senape e i chiodi di garofano.

La mostarda deve essere realizzata con una cottura piuttosto lunga e poi deve essere ottenuta una specie di confettura semplicemente sfruttando uno strumento come un mixer oppure un passaverdura: c'è chi, però, usa anche il procedimento al contrario, ovvero prima frullando tutte le diverse componenti e poi cuocendo il composto ottenuto.

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Origine

mostarda uva 2Pare proprio che il nome di mostarda faccia riferimento a quella particolare usanza che, inizialmente, obbligava all'uso dei semi di senape.

Stiamo facendo riferimento ad una tradizione che venne ripresa direttamente dalla Provenza transalpina, in cui la produzione di questa particolare confettura è estremamente diffusa.

Con riferimento a questo composto, le mostarde potevano contare sul tradizionale sapore ripreso dalla senape e venivano utilizzate con grande frequenza anche dai Latini, che l'hanno ribattezzata mustum ardens, ovvero cibo particolarmente ardente, proprio con l'intenzione di riferirsi al suo sapore estremamente piccante.

Le mostarde di uva vennero realizzate anche da parte dei monaci di San Maurizio, che incrementarono notevolmente la quantità di semi di senape, diffondendole praticamente lungo l'intero continente europeo.

Le mostarde di uva erano particolarmente diffuse per via del fatto che erano in grado di garantire diversi benefici officinali ed antiossidanti.

Inoltre, ai giorni nostri, vengono realizzate sia in casa che da un apposito ramo dell'industria agroalimentare e il grande pubblico sta imparando sempre di più a riscoprire questa particolare tipologia di mostarda.

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Preparazione

La preparazione di una mostarda di uva risulta piuttosto complicata e, per tale ragione, porta via anche un bel po' di tempo.

Inizialmente, si trattava di una ricetta particolarmente semplice da realizzare, ma adesso è necessario prestare la massima attenzione alla cottura per ottenere una mostarda di uva di qualità.

La prima cosa da fare è quella di lavare ottimamente l'uva e poi pulirla altrettanto bene, cercando di togliere i raspi, la pelle e i semi, che devono essere completamente rimossi.

A questo punto, si passa alla fase di spremitura, che può essere effettuata seguendo due sistemi: il primo prevede l'utilizzo del mixer, mentre il secondo è interamente manuale.

La polpa che è stata ricavata, quindi, deve essere cotta per circa tre ore, in maniera tale da farla ridurre fino a circa la metà: a questo punto, è necessario inserire l'amido, in modo tale che venga addensato all'interno della proporzione di n etto per ciascun litro di composto che viene cotto.

E' fondamentale tenere sempre a portata di mano un setaccio, in modo tale da evitare la formazione di grumi. Inoltre, utilizzando un mestolo o un cucchiaio di legno, è necessario provvedere a far sciogliere nel migliore dei modi l'amido all'interno del composto, per poi aggiungere qualche seme di senape e, infine, versare l'intero composto all'interno di qualche contenitore di terracotta che deve essere prima inumidito.

A questo punto, sfruttate come coperchio una stoffa o una cartina permeabile e lasciamo il composto esposto ai raggi solari per circa 48 ore: ricordiamo che l'uva mostarda deve essere consumata nelle due settimane successive.


mostarda uva: Ricette

Per realizzare una mostarda non serviva tanto tempo e, al contempo, non era nemmeno necessario essere un maestro di cucina: ai giorni nostri, però, la preparazione dell'uva mostarda si differenzia notevolmente dal procedimento passato e, per tale ragione, esistono differenti ricette, nonostante le cotture siano sempre più o meno le stesse.

La prima ricetta di mostarda di uva si svolge cuocendo ben 5 chilogrammi di uva, utilizzando la cannella, l'amido, la scorza di arancia essiccata e dei chiodi di garofano e, in alcuni casi, si può provvedere anche all'inserimento dello zucchero.

Inoltre, dopo aver cotto la mostarda c'è la possibilità di variare la ricetta, aggiungendo circa un etto di mandorle tostate o nocciole sminuzzate, senza dimenticare come si possa anche sfruttare della cannella in polvere, ma in questa occasione il composto deve essere posto all'interno di terrine inumidite.

Un'altra ottima ricetta che si può seguire è quella rappresentata dalla cottura della mostarda con sei etti di uva fragola bianca e nera, due mele, una pesca e circa 300 grammi di zucchero di canna, oltre ad un cucchiaio di caffè di cannella a scelta.



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