potatura uva

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Potatura uva

La potatura della vite è, senza ombra di dubbio, un requisito importantissimo per poter garantire la produzione di vini di elevata qualità.

di Redazione

22 luglio 2013

Potatura vite

La potatura della vite è, senza ombra di dubbio, un requisito importantissimo per poter garantire la produzione di vini di elevata qualità; proprio alle operazioni di potatura sono poi condizionate le rese, che devono arrivare a raggiungere un determinato livello, ma al contempo non devono nemmeno andare oltre certi standard, proprio in virtù del fatto che andrebbe a diluire le proprietà aromatiche del vino. Proprio una rese oltre le previsioni dei grappoli avrebbe come conseguenza quella di disperdere le qualità aromatiche del vino. La potatura vite è un'operazione a cui non si deve mai rinunciare per garantire la corretta concentrazione e presenza di aromi, che dipenderà poi dalla varietà di uva che viene impiegata. Infatti, alcune varietà di uva, come ad esempio il Trebbiano, risultano notevolmente produttive e, proprio per tale ragione, c'è l'esigenza di intervenire spesso per poter migliorare la qualità della pianta. Altre varietà di uva, come ad esempio il Frappato, possono contare su delle rese naturali piuttosto ridotte: ecco spiegato il motivo per cui non c'è la necessità di affrontare degli interventi di potatura. L'operazione di potatura non è certamente così facile da portare a termine, in particolar modo nel momento in cui si tratta di piante che vengono utilizzate per la vinificazione, da cui poi si dovranno ottenere dei fatturati importanti.

Tipi di potatura

La potatura invernale viene effettuata nel corso del riposo vegetativo della pianta: tale operazione prende il nome di potatura legnosa, dal momento che viene attuata in modo diretto sui legni; la potatura estiva, al contrario, viene chiamata potatura verde. Come si può facilmente intuire, ci sono diverse tipologie di potatura, che si differenziano non solo in base al nome, ma anche in relazione alla funzione che svolgono. La potatura di impianto-trapianto viene eseguita in seguito alla messa a dimora della pianta, intervenendo sulle radici, in maniera tale da garantire loro un ottimo sviluppo. Inoltre, troviamo anche la potatura di allevamento o di formazione, che va a seguire passo dopo passo la crescita della pianta, cercando di condizionarne i ritmi di produzione. Per ultimo, troviamo la potatura di produzione, che va a indirizzare la pianta per quanto riguarda rese e sviluppo. Sia la potatura di produzione che quella di allevamento possono essere comprese sia nelle potature estive che in quelle invernali.

Fattori fondamentali

Tra i più importanti elementi connessi alla coltivazione della vite, troviamo la gemma, ovvero l'organo che rappresenta la fonte dell'intero ciclo vegetativo della vite. Senza la gemma non possono svilupparsi né i frutti né delle nuove ramificazioni. Il quantitativo delle gemme presente sulla pianta, quindi deve essere determinato precisamente, in maniera tale da cercare di evitare troppi interventi successivamente. Le gemme, ovviamente, non sono tutte uguale: alcune si trovano in uno stato prossimo alla produzione, mentre altre risultano ibernate e si potrebbe risvegliare nel corso dell'annata seguente, mentre altre ancora prendono il nome di latenti. Le gemme, nella maggior parte dei casi, sono le prime ad apparire e crescono alla stregua di germogli nel corso del medesimo anno, anche per via della stimolazione che viene messa in atto da parte del viticoltore mediante la cimatura. Le gemme ibernanti o quelle dormienti, invece, si caratterizzano per essere la produzione, in poche parole, la produzione dell'anno seguente e sono in grado già di garantire una stima ben determinata. Per poter fare qualche calcolo sul numero di gemme necessarie, sarà fondamentale avere una minima conoscenza della tipologia di fertilità relativa alla varietà di vite coltivata, ma anche altre informazioni sulla vigoria, forma di allevamento, tipologia e quantità di vino che si intende ottenere.

Quando potare

Quando si ha intenzione di anticipare la potatura, allora bisogna mettere in conto che si anticipa anche il risveglio vegetativo della pianta stessa. Nella maggior parte dei casi si cerca di aspettare la caduta di tutte le foglie presenti sulla pianta, anche in virtù del fatto che proprio le foglie possono contare su un'elevata concentrazione zuccherina che viene garantita alla pianta e che sarà poi estremamente utile nel corso della vinificazione. Le foglie sono molto importanti anche durante la stagione invernale, quando fungono da schermo protettivo per la pianta contro le basse temperature e il gelo. Nel corso dell'ultimo secolo, gran parte delle operazioni che vengono abitualmente effettuate sui vigneti sono state meccanizzate con una frequenza sempre maggiore e ciò ha ovviamente coinvolto anche la potatura. E' abbastanza facile intuire come non tutti i sistemi siano in grado di adattarsi molto bene a tale meccanizzazione, mentre quest'ultima evoluzione è resa più facile all'interno del Cordone Speronato, a Cortina Doppia e ad alberello. Come si può facilmente intuire, è necessario ridurre le dimensioni dell'impianto per poter adattare la varietà coltivata alla meccanizzazione: in special modo, è fondamentale cercare di prestare la massima attenzione nell'assegnare le varie distanze tra i filari, che in gran parte dei casi vengono rifiniti manualmente.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra potatura invernale e potatura estiva?
    La potatura invernale, detta anche 'legnosa', viene eseguita durante il riposo vegetativo della pianta e interviene direttamente sui rami legnosi per definire la struttura e il numero di gemme produttive. Al contrario, la potatura estiva, nota come 'verde', si svolge durante la stagione vegetativa attiva. Serve a gestire la chioma, rimuovere polloni, cimare i tralci e migliorare l'aerazione e l'esposizione solare dei grappoli, ottimizzando così la maturazione dell'uva e la salute generale della vite.
  • Perché è importante limitare il numero di gemme lasciate sulla vite?
    Limitare le gemme è cruciale per controllare la resa della pianta. Se si lasciano troppe gemme, la vite produrrà un eccesso di grappoli, il che diluisce le sostanze aromatiche e gli zuccheri contenuti nell'uva, compromettendo la qualità finale del vino. Una gestione precisa del carico di gemme garantisce che la pianta concentri le sue energie nutritive su un numero minore di grappoli, ottenendo uve più ricche di profumi e sapori, essenziali per vini di alta qualità.
  • Quando è il momento giusto per effettuare la potatura invernale?
    La potatura invernale si esegue generalmente dopo la caduta completa delle foglie, durante il periodo di riposo vegetativo. Attendere la caduta delle foglie permette alla pianta di completare il trasferimento degli zuccheri dalle foglie ai tessuti legnosi, risorse utili per la primavera successiva. Inoltre, lasciare le foglie fino all'inverno protegge la vite dal freddo intenso e dal gelo. Anticipare troppo la potatura può indurre la pianta a svegliarsi prematuramente, esponendola al rischio di gelate tardive.
  • Come cambia la potatura in base alla varietà di uva coltivata?
    Le esigenze di potatura variano significativamente in base alla vigoria e alla produttività naturale della varietà. Ad esempio, varietà molto produttive come il Trebbiano richiedono interventi di potatura più severi e frequenti per contenere la resa e mantenere alta la qualità dell'uva. Al contrario, varietà come il Frappato hanno rese naturali più basse e minori esigenze di potatura drastica. È fondamentale conoscere la fertilità specifica delle gemme e la vigoria della cultivar per calcolare correttamente il numero di gemme da保留re.
  • Esistono forme di allevamento della vite adatte alla meccanizzazione?
    Sì, alcune forme di allevamento sono progettate per facilitare l'uso di macchinari agricoli. Il Cordone Speronato e il sistema a Cortina Doppia sono particolarmente indicati perché mantengono la vegetazione e i grappoli in posizioni uniformi e accessibili, permettendo il passaggio di macchine per la potatura automatica. Anche l'alberello tradizionale, se gestito con spaziatura adeguata, può essere adattato. La scelta della forma di allevamento influenza direttamente la possibilità di meccanizzare le operazioni, riducendo i costi di manodopera.

Scheda Tecnica

Vitis vinifera

Nome scientificoVitis vinifera
FamigliaVitaceae
Tipo di piantaVite rampicante
OrigineAsia occidentale ed Europa meridionale
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, preferibilmente calcareo o sabbioso
IrrigazioneModerata, essenziale nei primi anni e in caso di siccità prolungata
FiorituraPrimavera inoltrata (maggio-giugno)
AltezzaVariabile, fino a diversi metri se non contenuta
ConcimazioneNecessaria per rigenerare il terreno, soprattutto dopo potature severe
PotaturaInvernale (legnosa) ed Estiva (verde); tecniche: Guyot, Cordone Speronato, Alberello, ecc.
MoltiplicazionePropagazione agamica (talea, margotta, innesto)
Malattie e parassitiOidio, Peronospora, Antracenosi, Tignola, Cocciniglia
Difficoltà di coltivazioneMedia-Alta (richiede competenze specifiche per la gestione della resa e qualità)