Uva Cardinal

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Uva Cardinal

L’elaborazione dell’uva Cardinal avvenne tramite selezione, grazie all’incrocio formato dalla varietà definita Flame Tokay e dalla varietà denominata Ribier.

di Redazione

08 gennaio 2014

L'uva da tavola

Quando si parla di uva da tavola, si fa sempre riferimento ad una tipologia di uva che viene prevalentemente utilizzata per il consumo fresco, mentre non lascia traccia nella vinificazione. Infatti, all’interno della categoria uva da tavola possiamo trovare un gran numero di varietà che devono essere selezionate e coltivate con grandissima cura, in base a delle importanti differenze che ne permettono la degustazione, ma non la vinificazione. Le uve, per chi non lo sapesse, non presentano un carattere di uguaglianza e, proprio per tale ragione, la categoria impiegata per il consumo fresco non può essere utilizzata per la vinificazione e così il contrario. Le uve da vino, infatti, si caratterizza per avere un livello di acidità decisamente più elevato in confronto alle uva da tavola, che si presentano con un grado di dolcezza piuttosto significativo. Inoltre, la raccolta delle uve da vino avviene in un periodo ben determinato, con l’obiettivo che è proprio quello di mantenere il più possibile un elevato livello di acidità. Si tratta di un aspetto decisamente importante, che viene messo in risalto all’interno del procedimento di vinificazione, dal momento che l’alto grado di acidità permette proprio di garantire una struttura particolare al palato e di mantenere il vino anche per svariati anni. Senza questo livello elevato di acidità, il vino si potrebbe considerare come una bevanda decisamente dolciastra e molto alcolica, che non potrebbe contare neppure su una minima personalità.

Uve da vino

Le uve da vino, quindi, nella maggior parte dei casi non si possono consumare, proprio in virtù del fatto che risultano essere decisamente troppo aspre al palato. Per quanto riguarda le uve da tavola, invece, il discorso è decisamente differente. Infatti, all’interno di questa categoria la parola chiave è proprio “dolcezza” ed è per tale ragione che la fase di maturazione deve essere fatta completare alla perfezione, in maniera tale che gli zuccheri abbiano preso il posto di tutti gli svariati acidi che si trovano all’interno dei chicchi di uva nel corso della fase di sviluppo vegetativo. Non dobbiamo dimenticare anche come vengano impiegate delle uve che, nella maggior parte dei casi, sono in grado di sopportare, in modo del tutto naturale, in misura maggiore gli zuccheri in confronto agli acidi. Ad ogni modo, da questo ragionamento possiamo certamente sottolineare come tra tutte le tipologie di uve, sono pochissime quelle che si possono far rientrare sia nella categoria delle uve da tavola che in quella delle uve da vino.

Caratteristiche

L’elaborazione dell’uva Cardinal avvenne essenzialmente tramite selezione, grazie all’incrocio formato dalla varietà definita Flame Tokay e dalla varietà denominata Ribier, per merito dell’opera di due californiani, ovvero E. Suyder e F. Harmon, nel lontano 1939. L’importazione nel continente europeo dell’uva Cardinal avvenne essenzialmente con il termine della seconda guerra mondiale, nel momento in cui i prodotti che provenivano da oltre oceano fecero letteralmente impazzire gli scambi commerciali europei. L’uva Cardinal si caratterizza per avere una qualità decisamente superiore a tante altre tipologie di uva, senza dimenticare anche come si può certamente ritenere come una tra le più importanti e popolari uve rosse da tavola. L’uva Cardinal può contare su un sapore molto dolce, che risulta piuttosto attraente, anche se al tempo stesso non si può considerare certamente come un’uva estremamente profumata. Ad ogni modo, presenta una polpa decisamente in grado di far provare al palato delle gradevoli sensazioni, soprattutto come dissetante, ma al contempo riesce ad apportare delle sensazioni nutrienti, dal momento che risulta essere carnosa e ben strutturata.

Coltivazione

L’uva Cardinal si caratterizza per essere una di quelle maggiormente apprezzate da parte dei viticoltori, dal momento che si tratta di un vitigno estremamente vigoroso, che è in grado di garantire delle buonissime rese, ma al tempo stesso non presenta delle specifiche necessità dal punto di vista pedoclimatico, anche in virtù del fatto che si può allevare pure con delle tecniche espanse. E’ fondamentale mantenere la potatura dell’uva Cardinal decisamente breve, mentre è da sottolineare una bassa capacità di resistere a lungo sulla pianta dopo che ha raggiunto una stato completo di maturazione. E’ importante, quindi, fare in modo che la vendemmia si mantenga il più veloce possibile. L’uva Cardinal presenta anche degli indubbi vantaggi dal punto di vista commerciale, visto che è in grado di garantire un’ottima resistenza al trasporto, potendo contare solamente sul 6% di acinellatura. Infine, è importante mettere in evidenza come una volta che i grappoli sono giunti a maturazione presentano delle dimensioni particolarmente elevate, con una forma conica decisamente allungate, con una densità a spargolo e, come minimo, un’ala. I chicchi dell’uva Cardinal si caratterizzano per avere delle dimensioni piuttosto elevate, con una forma tendenzialmente ovale ed una colorazione che va dal rosso fino al viola; la buccia, invece, presenta uno spessore medio, ma anche un’elevata pruina in superficie.

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Domande frequenti

  • Quali sono le caratteristiche principali dell'uva Cardinal?
    L'uva Cardinal è una varietà da tavola rossa ottenuta dall'incrocio tra Flame Tokay e Ribier. Presenta grappoli grandi, conici e allungati con bacche ovali di colore rosso-violaceo. La polpa è soda, carnosa e molto dolce, ideale per il consumo fresco. È apprezzata per la sua resistenza al trasporto e per la bassa percentuale di acinellatura, garantendo frutti integri fino alla vendita.
  • Come si coltiva correttamente il vitigno Cardinal?
    Il Cardinal è un vitigno vigoroso e adattabile, che cresce bene in diversi terreni purché ben drenati. Richiede esposizioni soleggiate. La potatura deve essere mantenuta breve per controllare la crescita. Essendo poco resistente alla permanenza sui tralci dopo la maturazione, richiede una vendemmia tempestiva per evitare che i frutti cadano o si rovinino.
  • Perché l'uva Cardinal non è adatta alla vinificazione?
    Questa varietà è selezionata specificamente per il consumo fresco grazie al suo alto contenuto zuccherino e alla scarsa acidità. A differenza delle uve da vino, che necessitano di acidità elevata per strutturare il vino e conservarlo, il Cardinal risulta eccessivamente dolce e privo della complessità aromatica necessaria per produrre vini di qualità.
  • Quando va effettuata la vendemmia dell'uva Cardinal?
    La vendemmia deve essere eseguita rapidamente non appena i grappoli raggiungono la piena maturazione. Il Cardinal ha una bassa capacità di resistenza sulla pianta: se lasciata troppo a lungo, l'uva tende a staccarsi facilmente o a deteriorarsi. Una raccolta tempestiva garantisce la migliore conservazione durante il trasporto e la commercializzazione.

Scheda Tecnica

FamigliaVitaceae
Tipo di piantaVite da tavola
OrigineCalifornia (USA)
EsposizioneSoleggiata
TerrenoBen drenato, fertile
IrrigazioneModerata, regolare
FiorituraPrimavera-Estate
AltezzaVariabile (vite rampicante)
ConcimazioneOrganica e bilanciata
PotaturaBreve, essenziale
MoltiplicazionePropaggine, innesto
Malattie e parassitiResistente generale, attenzione a muffe
Difficoltà di coltivazioneMedia-Bassa