uva nera

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L'uva nera si caratterizza, come si può facilmente intuire, per la colorazione che assumono i suoi grappoli, ovvero un nero-violaceo.

di Redazione

27 febbraio 2013

Caratteristiche

L'Italia rappresenta il primo produttore al mondo di uva da tavola: in questa particolare classifica, subito a ruota del bel paese troviamo il Cile, la California e l'Argentina. L'uva nera si caratterizza, come si può facilmente intuire, per la colorazione che assumono i suoi grappoli, ovvero un nero-violaceo. I grappoli possono contare su una forma decisamente allungata, simile ad un cilindro/piramide. Gli acini dell'uva nera, invece, si caratterizzano per avere una tipica forma ovale, con una buccia decisamente pruinosa ed uno spessore medio. Il sapore dell'uva nera si dimostra sempre piuttosto serbevole e si modifica in relazione alla diverse varietà prese in considerazione. L'uva nera si può consumare sia fresca, al momento, che all'interno di macedonie, ma non dobbiamo dimenticare come in numerose occasioni venga anche sfruttata per la preparazione di dolci, ma anche marmellate, gelatine e sorbetti. L'uva nera si dimostra sempre molto digeribile e, come diremo più avanti, si presenta in grado di svolgere un gran numero di funzioni terapeutiche per l'organismo umano: in primo luogo, riesce a garantire lo svolgimento di un'attività lassativa e diuretica, ma si dimostra estremamente utile ed efficace anche per combattere svariate patologie e malattie, tra cui emorroidi, dispepsia, calcolosi urinaria e delle vie biliari, senza dimenticare come sia in grado anche di rendere migliore la digestione e di ridurre il livello di colesterolo presente nel sangue.

Conservazione

Per quanto riguarda la conservazione dell'uva nera, è importante utilizzare alcuni accorgimenti che possono, senza ombra di dubbio, tornare estremamente utili per poter mantenere il più a lungo possibile questa tipologia di uva. In primo luogo, bisogna capire a quali condizioni non bisogna proprio conservare l'uva nera: non dimenticate mai che l'uva, se conservata a temperature particolarmente elevate, può essere la causa di deperimento e può provocare in modo impressionante il frutto. Per poter fare in modo di evitare che tali danneggiamenti si compiano, allora il consiglio è quello di conservare l'uva ad una temperatura pari a 0-2 gradi centigradi (o, in alternativa, ad una temperatura compresa tra 32 e 36 gradi Fahrenheit). E' importante evidenziare anche il fatto che un'uva nera che viene esposta al gas etilene, per un periodo di tempo piuttosto lungo, può molto più facilmente andare incontro ad un veloce deperimento dei frutti. Quindi, l'ultimo consiglio è quello di conservare l'uva nera in un luogo o un ambiente che sia il più lontano possibile da altri frutti che si caratterizzano per produrre gas etilene, così come è importante conservare questa tipologia di uva lontana dalle varie celle di maturazione.

Proprietà

Già decine e decine di secoli fa, l'uva aveva sicuramente un ruolo da protagonista, dal momento che era considerato uno dei doni più preziosi che si potevano ricavare dalla terra. L'uva nera rappresenta il frutto tradizionale che si può raccogliere nel mese di settembre e rappresenta un cocktail perfetto di sostanze preziose per l'organismo umano. Ciascun acino di uva nera, infatti, si può considerare come una vera e propria miniera di sostanze, che è in grado di svolgere un ruolo davvero molto importante. All'interno della polpa possiamo trovare degli elevati quantitativi di glucosio, ma anche di saccarosio e di levulosio, che rappresentano delle importanti componenti dal punto di vista energetico, dal momento che corrispondono a quelle riserve che sono servono per ritrovare prontezza e concentrazione nell'affrontare impegni lavorativi e scolastici. Le pectine e l'acido tartarico, invece, sono in grado di svolgere una funzione di protezione del tubo digerenti, specialmente dopo un'estate passata in sovraccarico.

Effetti Benefici

Nell'uva nera fresca e giunta ad un ottimo stato di maturazione c'è la possibilità di trovare una combinazione ideale di proprietà vantaggiose per l'organismo umano, sia per combattere l'avanzare dell'età sia per lottare contro le malattie. Ad esempio, mangiare un grappolo di uva nera al giorno fa molto bene all'organismo: ricordiamo che il quantitativo ideale non deve mai superare una razione pari a 150-200 grammi, altrimenti può non rappresentare più un toccasana. L'uva nera si caratterizza sopratutto per avere al suo interno un notevole quantitativo di sostanze antiossidanti, che hanno la particolare capacità di combattere efficacemente i radicali liberi, che sono quegli elementi maligni che vanno a provocare il decadimento delle cellule. Le sostanze contenute nell'uva nera si possono riassumere in polifenoli, tannini, flavonoidi, resveratrolo e protoantocianidine, che garantiscono la formazione di un ottimo scudo protettivo nei confronti delle malattie e anche contro l'avanzare dell'età. Non dobbiamo dimenticare, inoltre, che queste sostanze sono in grado di migliorare notevolmente la salute dei vasi sanguigni e la fluidità relativa alla circolazione del sangue, senza dimenticare un'attività benefica nel combattere la comparsa di tumori e, infine, riescono anche a svolgere un'attività di rallentamento nei confronti della degenerazione di cellule cerebrali.

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Domande frequenti

  • Quali sono i principali benefici dell'uva nera per la salute?
    L'uva nera è ricca di antiossidanti come resveratrolo, polifenoli e flavonoidi, che combattono i radicali liberi e rallentano l'invecchiamento cellulare. Favorisce la salute cardiovascolare migliorando la circolazione e riducendo il colesterolo. Ha effetti lassativi e diuretici, utili per la digestione e per contrastare problemi alle vie urinarie e biliari. Inoltre, grazie agli zuccheri naturali, fornisce energia immediata e aiuta a mantenere la concentrazione.
  • Come si conserva correttamente l'uva nera?
    La conservazione ideale avviene a temperature tra 0 e 2 gradi Celsius. È fondamentale tenere l'uva lontana da fonti di gas etilene (come mele o banane) per prevenire un rapido deperimento. Non lavarla prima di riporla per evitare muffe. Consumarla entro pochi giorni dall'acquisto garantisce freschezza e sapidità ottimali. Evitare temperature elevate previene il deterioramento precoce del frutto.
  • Quanto uva nera si può mangiare al giorno?
    La porzione giornaliera consigliata è di circa 150-200 grammi. Superare questa quantità potrebbe annullare i benefici salutistici e causare disturbi gastrointestinali dovuti all'elevato contenuto di zuccheri semplici. L'uva nera va inserita in una dieta equilibrata, preferibilmente come spuntino o dessert leggero, sfruttando le sue proprietà energetiche e nutrienti senza eccedere nelle calorie totali.
  • In quali piatti si può usare l'uva nera?
    Si consuma fresca come frutta da tavola, in macedonie o come contorno per formaggi e carni. È ottima anche in cucina per preparare dolci, marmellate, gelatine e sorbetti. La sua acidità e dolcezza si abbinano bene a piatti salati, aggiungendo profondità ai sughi o alle salse. Inoltre, è la materia prima principale per la produzione di vino rosso e aceto balsamico.

Scheda Tecnica

FamigliaVitacee
Tipo di piantaVite da frutta
OrigineAsia occidentale / Europa meridionale
EsposizionePieno sole
TerrenoSciolto, drenante, fertile
IrrigazioneRegolare ma non eccessiva, evitare ristagni
FiorituraPrimavera-Estate
AltezzaArbustiva rampicante (fino a 10m se non potata)
ConcimazioneOrganica in autunno/inverno, azotata in primavera
PotaturaInvernale (lunga/media) ed estiva (diramazioni)
MoltiplicazioneMargotta, talea, innesto
Malattie e parassitiOidio, peronospora, oidio, fillossera, tignola
Difficoltà di coltivazioneMedia