Uva Pizzutella

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Uva Pizzutella

L'uva Pizzutella rappresenta un vitigno tipicamente bianco, anche se in natura si può spesso trovare anche una versione rossa.

di Redazione

08 gennaio 2014

Caratteristiche

Quando si parla di uva Pizzutella si fa riferimento ad un vitigno tipicamente bianco, anche se in natura possiamo trovare anche una versione rossa, decisamente meno conosciuta e popolare. In Italia la coltivazione dell’uva Pizzutella rossa è senz’altro da ricomprendere nella categorie delle uve da tavola, con una diffusione che dura già da svariati secoli. La varietà bianca è presente in grandi quantità, molto di più in confronto alla versione rossa che, esattamente alla stregua di tutte le altre uve da tavola, non è particolarmente richiesta e, per tale ragione, viene coltivata poco di frequente, La varietà bianca si caratterizza per essere estremamente diffusa, in modo particolare, nelle regioni meridionali della penisola italiana, concentrandosi soprattutto in Puglia, vera e propria “potenza” da questo punto di vista.

Vitigno

L’uva Pizzutella si può considerare come un’uva davvero molto dolce, che può contare sulla presenza di diversi grappoli, connotati da delle dimensioni medio-grandi, con una forma tendenzialmente conica e a spargolo. Un’uva che si può facilmente riconoscere anche in virtù della presenza di bacche dalla forma decisamente allungata e per via di una tipica colorazione giallo-verdolino, con le bucce che si caratterizzano per essere molto fini, ma al tempo stesso anche vigorose. La polpa si presenta decisamente fragrante ed al suo interno denota una grande ricchezza di zuccheri, che arrivano fin sopra il 16% del volume complessivo. Inoltre, ciascun grappolo può arrivare a pesare anche fino a 350 grammi. SI tratta, in definitiva, di un vitigno estremamente vigoroso, che può contare su una produzione piuttosto interessante e regolare, la cui particolarità è quella di giungere a maturazione tardi, ovvero nel corso degli ultimi giorni del mese di settembre nella parte meridionale dell’Italia, mentre verso ottobre se la coltivazione si verifica al nord. Quest’uva è sicuramente molto diffusa tra i consumatori soprattutto per via della sua estrema dolcezza, mentre i viticoltori la apprezzano in modo particolare per la sua ottima resistenza al trasporto, che riesce ad evitare delle ingenti perdite negli scambi che partono dalla Puglia e riforniscono gran parte dei mercati ortofrutticoli dell’intera penisola italiana.

Coltivazione

Nelle regioni settentrionali dell’Italia, proprio in virtù del fatto che quest’uva rimane attaccata alla pianta molto più tempo in confronto a tante altre specie, c’è la forte esigenza di curarla con grande dovizia di particolari, in particolar modo per combattere l’oidio e la peronospora. La cadenza con cui vengono effettuati i trattamenti è quindicinale, per un periodo che dura piuttosto a lungo nel tempo, in modo particolare condizionato dal clima e dalle temperature (che si aggirano tra i 10 gradi centigradi con i tralci che presentano una lunghezza pari a 10 centimetri fino alla totale maturazione). Sono proprio queste lavorazioni che offrono la possibilità di evitare che la pianta dell’Uva PIzzutella subisca dei danni ingenti, al punto tale che potrebbero rovinare l’intero raccolto. Ecco spiegato il motivo per cui questa particolare uva viene coltivata solamente all’interno delle regioni meridionali, mentre al settentrione si preferisce allevare l’uva fragola, che è decisamente più resistente. Nella parte meridionale dell’Italia, spesso si possono registrare dei periodi di siccità prolungata, ma anche delle temperature che, nel corso della stagione estiva, raggiungono dei picchi estremamente alti, che possono provocare una cospicua diminuzione della produzione, che non riesce ad opporre adeguata resistenza a queste condizioni climatiche soprattutto nel momento in cui fiorisce. Piuttosto frequentemente, in corrispondenza di fenomeni di maltempo estremamente pesanti, l’uva Pizzutella può avere diversi problemi per quanto concerne l’allegagione, che provocano soprattutto uno sviluppo minore dei grappoli.

Uva Pizzutella Nera

La Pizzutella nera è un’altra varietà di uva da tavola, di cui si parla sempre pochissimo, per il semplice fatto che viene impiegata solamente in sporadiche occasioni, dal momento che non ha una grande richiesta sul mercato, visto che c’è un’importante predilezione per le varietà bianche, che sono decisamente più dolci. L’uva Pizzutella Nera si caratterizza per avere dei grappoli che hanno delle dimensioni piuttosto notevoli, che in pochissimi casi si presentano allungati, ma nella maggior parte dei casi si dimostrano molto compatti. Le bacche di questa particolare varietà di uva da tavola risultano essere, piuttosto frequentemente, allungate, con delle bucce che hanno uno spessore estremamente ridotto, ma presentano una notevole ricchezza di pruina, con una colorazione tendente al viola e dei gusti in cui viene sempre esaltata la dolcezza. Anche la varietà di Uva Pizzutella Nera si caratterizza per avere un ottimo livello di resistenza al trasporto, ma può contare anche su un grado di acidità più alto, che è proprio la ragione per cui la richiesta sul mercato non sia mai riuscita a raggiungere dei livelli accettabili.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra Uva Pizzutella bianca e rossa/nera?
    La Pizzutella bianca è la varietà più diffusa e commercializzata, nota per la sua elevata dolcezza (zuccheri oltre il 16%), polpa fragrante e eccellente resistenza al trasporto. È ideale per il consumo fresco. La versione rossa o nera, invece, è meno conosciuta e rara sul mercato. Presenta grappoli più compatti, bacche viola con poca pruina e un profilo gustativo caratterizzato da un'acidità più marcata rispetto alla controparte bianca, il che ne limita l'apprezzamento generale nonostante la buona conservabilità.
  • Perché l'uva Pizzutella richiede trattamenti specifici contro oidio e peronospora?
    Questa varietà matura tardivamente, spesso verso fine settembre al Sud e ottobre al Nord. Questa lunga permanenza sui tralci, unita alle condizioni climatiche, la rende particolarmente suscettibile agli attacchi fungini. Nelle regioni settentrionali, dove l'umidità può persistere più a lungo, è necessario effettuare trattamenti preventivi e curativi con cadenza quindicinale, dai primi stadi vegetativi (tralci di 10 cm) fino alla maturazione completa, per proteggere il raccolto da danni ingenti causati da oidio e peronospora.
  • Come influisce il clima sulla resa e qualità dell'uva Pizzutella?
    Il clima gioca un ruolo cruciale. Al Sud, le estati calde e secche sono generalmente favorevoli, ma periodi di siccità prolungata o picchi termici eccessivi durante la fioritura possono ridurre significativamente la produzione. Inoltre, il maltempo intenso in fase di allegagione provoca lo sviluppo di grappoli più piccoli. Al Nord, la maggiore umidità e le temperature più fresche richiedono maggiore attenzione alle patologie fogliari, rendendo la coltivazione più complessa rispetto al Meridione.
  • Quali sono le caratteristiche organolettiche che rendono famosa la Pizzutella bianca?
    La Pizzutella bianca è apprezzata per la sua estrema dolcezza, dovuta all'elevato contenuto zuccherino che supera spesso il 16%. Le bacche sono allungate, di colore giallo-verdolino, con bucce fini ma robuste. La polpa è fragrante e croccante. Una caratteristica distintiva è l'eccellente resistenza meccanica al trasporto, che permette di mantenere intatte le qualità del frutto durante la distribuzione dai centri di raccolta pugliesi ai mercati di tutta Italia senza perdite significative.
  • In quali regioni italiane si coltiva prevalentemente l'uva Pizzutella?
    La coltivazione è concentrata principalmente nelle regioni meridionali della penisola italiana, con la Puglia che rappresenta il centro produttivo più importante ('potenza' di questa varietà). Qui le condizioni climatiche permettono una maturazione tardiva naturale senza gli stessi rischi fitosanitari del Nord. Al Centro-Nord la coltivazione è limitata a causa della maggiore difficoltà nel gestire le malattie fungine e la minore adattabilità alle condizioni climatiche locali rispetto ad altre varietà più rustiche come l'Uva Fragola.

Scheda Tecnica

FamigliaVitaceae
Tipo di piantaVite da frutto (vitigno)
OrigineItalia (diffusa principalmente nel Sud, specialmente Puglia)
EsposizionePieno sole
TerrenoFertile, ben drenato, preferibilmente calcareo o argilloso-calcareo
IrrigazioneModerata, essenziale durante la fioritura e la maturazione; attenzione alla siccità estiva
FiorituraPrimavera-Estate (periodo critico per l'allegagione)
AltezzaPiante arbustive o alberate (viti)
ConcimazioneRicca di potassio e fosforo per favorire la dolcificazione e la resistenza al trasporto
PotaturaPotatura lunga (es. Guyot o Spalliera) per gestire la vigoria e la produzione tardiva
MoltiplicazioneAggrippatura, margotta o innesto su portainnesti americani resistenti
Malattie e parassitiSusceptible a oidio e peronospora (trattamenti quindicinali necessari al Nord); problemi di allegagione con maltempo
Difficoltà di coltivazioneMedia-Alta (richiede cure specifiche, specialmente al Nord per malattie fungine e al Sud per stress idrico)