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Uva secca

L’uva secca, che viene chiamata anche uva passa oppure uvetta, si caratterizza per essere una tipologia di uva che viene essiccata al sole per ottenere una migliore disadratazione

di Redazione

09 gennaio 2014

Caratteristiche

L’uva secca, che viene chiamata anche uva passa oppure uvetta, si caratterizza per essere una tipologia di uva che viene essiccata al sole, in modo tale da permettere una migliore disidratazione: al giorno d’oggi, però, bisogna sottolineare come l’attuale industria sfrutta i forni di essiccazioni, in modo tale da rendere più rapidi tutti i vari processi di disidratazione. L’utilizzo dell’uva secca è essenzialmente quello di alimento che viene ottenuto proprio tramite questi processi di disidratazione, che tanti anni fa venivano impiegati con una più larga frequenza, mentre al giorno d’oggi si punta soprattutto al consumo da tavola, mentre in cucina viene utilizzata soprattutto in pasticceria, sia quella casalinga che in quella industriale ed artigianale. Non dobbiamo dimenticare come anche certe uve passite vengano impiegate per le operazioni di vinificazione: è interessante mettere in evidenza come siano diverse le varietà che sono in grado di adattarsi alla perfezione all’essiccazione. Per ciò che concerne l’uva da tavola e quella da pasticceria, le varietà maggiormente prese in considerazione sono indubbiamente la piccola Sultanina, ma anche quella rosa Corinto, che in realtà però presenta una colorazione estremamente scura e delle dimensioni piuttosto contenute

Apporto calorico

L’uva di Smirne presenta delle dimensioni decisamente maggiori, che si caratterizza per essere decisamente rossa, mentre quella di Malaga può contare su una colorazione bianca. I principali vantaggi di consumare dell’uvetta sono essenzialmente riferibili alle quantità di calorie semplici che vengono messe a disposizione dai carboidrati. Si tratta, però, di calorie che sono in grado di apportare notevoli proprietà benefiche, proprio in virtù del fatto che questa tipologia di uva presenta una percentuale di grassi inferiore all’1%. Proprio per questa ragione, l’uva secca viene considerata come un alimento estremamente impiegato da tutti quegli atleti che hanno la necessità di consumare ogni giorno regolarmente delle calorie, ma che al contempo non vogliono assumere grassi. E’ interessante mettere in evidenza come a 100 grammi di uva corrispondono 290 calorie, che si possono assimilare in modo estremamente rapido e semplice. Non dobbiamo dimenticare come l’appassimento è un’operazione che offre la possibilità di mantenere l’uva in buono stato, senza dover aggiungere specifici componenti chimici per renderne ancora più lunga la conservazione. L’uva secca, specialmente fino a qualche decennio fa, veniva utilizzata proprio per tale ragione, considerando anche come i prodotti freschi non si potevano conservare troppo a lungo, a differenza di quanto avviene al giorno d’oggi.

Proprietà

L’uva secca si caratterizza per avere i medesimi vantaggi ed aspetti benefici dell’uva fresca , visto che è in grado di presenta un’elevata concentrazione di potassio, ovvero una componente minerale di cui gli sportivi necessitano assolutamente. Il potassio, inoltre, si può considerare come un perfetto “termometro” della circolazione del sangue, garantendo un’ottima regolazione soprattutto nel momento in cui si soffra di ipertensione arteriosa. L’uva secca è decisamente ricca di fibre, ma anche di altre componenti, come calcio e ferro. Sempre accostando l’uva secca agli sportivi, sono tanti i nutrizionisti che suggeriscono di consumarla già a colazione ogni mattina, in maniera tale da permette una migliore assimilazione delle componenti benefiche contenute al suo interno. Non dobbiamo dimenticare come l’industria dolciaria è certamente quella che utilizza di più l’uvetta, anche se tante torte salate vengono composte proprio con tale ingrediente. Nel campo della pasticceria, inoltre, l’uvetta viene presa in considerazione, anche in virtù del fatto che è in grado di apportare degli zuccheri semplici e naturali, sicuramente più salutari in confronto allo zucchero raffinato; è sufficiente pensare come anche gli antichi Romani utilizzavano l’uva secca alla stregua dello zucchero. Ebbene, un tale utilizzo non è certamente strano, dal momento che con 70 grammi di uvetta si può garantire il medesimo effetto di 100 grammi di zucchero bianco.

Ricette

Sono numerose le ricette particolarmente gustose che si possono realizzare con l’uvetta, sia per creare delle pietanze dolci che per dei piatti salati. Tra questi ultimi dobbiamo sottolineare come sia particolarmente apprezzato il tacchino all’alsaziana, che viene cucinato con delle mele, prosciutto e svariati ingredienti. La cottura della fesa di tacchino avviene insieme al prosciutto ed alla cipolla, in precedenza della sfumatura al vino e della bollitura (che dura circa 15 minuti) insieme al brodo. Il passo successivo è quello di aggiungere le mele, l’uvetta e lo yogurt, in maniera tale da portare a condensazione il sughetto ottenuto per circa trenta minuti e poi mettere in tavola, tagliando a fette la festa di tacchino. Nel caso in cui, al contrario, voleste realizzare un ottimo dolce, allora il suggerimento è quello di realizzare delle pesche al forno (preparandole in maniera estremamente semplice, visto che è sufficiente differenziare la frutta in due parti), per poi riempirla di uva sultanina secca, zucchero e dei pinoli, affogandole all’interno di acqua e rum. La cottura deve essere mantenuta per circa 20 minuti in forno a 180 gradi.

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Domande frequenti

  • Quali sono le migliori varietà di uva per produrre uva secca?
    Le varietà più indicate per l'essiccazione sono quelle con buccia sottile, pochi semi e alta percentuale di zuccheri. La Sultanina (o Thompson Seedless) è la più diffusa grazie alla sua forma allungata e assenza di semi. Altre varietà valide includono la Corinto Nero (piccola e molto dolce, ideale per il gusto intenso) e la Muscat d'Alexandrie. È fondamentale scegliere cultivar specifiche per appassimento, poiché le uve da tavola comuni spesso non raggiungono la concentrazione zuccherina necessaria né resistono bene al processo di disidratazione senza ammuffire.
  • Come si conserva l'uvetta fatta in casa?
    Una volta essiccate, le uve devono essere completamente fredde prima della conservazione. Vanno riposte in contenitori ermetici, preferibilmente di vetro o plastica alimentare, e tenute in un luogo fresco, asciutto e buio. In queste condizioni, l'uvetta domestica si conserva per diversi mesi. Per prolungarne la vita utile, puoi aggiungere una bustina assorbente di umidità nella confezione. Controlla periodicamente la presenza di muffe: se noti alterazioni, elimina subito le unità compromesse per evitare che il deterioramento si propaghi al resto del raccolto.
  • Quante calorie ha l'uvetta rispetto all'uva fresca?
    L'uvetta è nettamente più calorica dell'uva fresca a causa della perdita di acqua durante l'essiccazione, che concentra nutrienti e zuccheri. Mentre 100g di uva fresca apportano circa 70 kcal, 100g di uvetta forniscono circa 290 kcal. Questo rende l'uvetta un'ottima fonte rapida di energia per gli sportivi, ma va consumata con moderazione se si segue una dieta ipocalorica. Nonostante l'elevato apporto energetico, rimane povera di grassi (<1%) e ricca di fibre, minerali come potassio e ferro, e antiossidanti.
  • È vero che l'uvetta può sostituire lo zucchero nelle ricette?
    Sì, l'uvetta può essere utilizzata come dolcificante naturale alternativo allo zucchero raffinato, specialmente in biscotti, torte e pane. Poiché contiene zuccheri semplici (glucosio e fruttosio) concentrati, ne serve meno per ottenere la stessa dolcezza; ad esempio, 70g di uvetta equivalgono energeticamente a 100g di zucchero bianco. Tuttavia, cambia la consistenza dell'impasto: l'uvetta rilascia umidità durante la cottura. È consigliabile ammorbidirla precedentemente in acqua tiepida o succo di frutta e ridurre leggermente i liquidi della ricetta per bilanciare l'idratazione.

Scheda Tecnica

FamigliaVitaceae
Tipo di piantaVite da frutto (varietà adatte all'essiccazione)
OrigineMediorientale/Mediterranea (es. Sultanina, Corinto)
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, fertile
IrrigazioneModerata, essenziale durante la fruttificazione
FiorituraPrimavera (aprile-maggio)
AltezzaArbustiva/Alberello (viticoltura)
ConcimazioneOrganica in autunno/inverno, azotata in primavera
PotaturaInvernale (Guyot, Cordone speronato), Verde estiva
MoltiplicazioneMargotta, innesto, talea
Malattie e parassitiPeronospora, Oidio, Tignola, Afidi
Difficoltà di coltivazioneMedia