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Uva vittoria

L'uva Vittoria appartiene al novero delle varietà bianche da tavola che proviene da una selezione particolare detta clonane rumena

di Redazione

01 ottobre 2013

Uva da tavola

L'uva da tavola, come si può facilmente intuire, fa parte della specie della vitis vinifera, ma rispetto a quella che viene impiegata per ottenere il vino si caratterizza per avere degli aspetti estremamente divergenti, nonché anche per essere coltivata utilizzando dei metodi di allevamento decisamente dissimili. Un'altra importante differenza che intercorre tra le uve da tavola e quelle che invece vengono impiegate per la produzione del vino è sicuramente rappresentata dal fatto che presentano delle epoche di maturazione completamente differenti. Infatti, succede piuttosto raramente che delle uve impiegate per la produzione del vino possano essere servite e consumate a tavola, così come un'uva da tavola altrettanto poco frequentemente viene sfruttata per realizzare del buon vino. La qualità che si va a ricercare all'interno dell'uva da tavola, infatti, è rappresentata dal grado di dolcezza, a differenza dell'uva da vino, in cui invece serve che ci sia anche una forte componente acidula, in modo tale da garantire la produzione di prodotti che abbiano una durata piuttosto lunga, ma che siano al contempo bevibili e secchi.

Caratteristiche

L'uva Vittoria appartiene al novero delle varietà bianche da tavola che proviene da una selezione particolare detta clonane rumena, che è stata creata all'interno dell'Istituto di Ricerche Orticole di Dragasani. Si tratta di una varietà che è stata ottenuta grazie alla combinazione tra le uva Regina e Cardinal e si caratterizza per avere degli ottimi grappoli, dalle dimensioni particolarmente elevate e dalla forma piramidale. Una delle principali caratteristiche dell'Uva Vittoria è, senza ombra di dubbio, rappresentato dalla colorazione dei chicchi, che sono gialli, dalle ottime dimensioni e con una forma sferica. La buccia presenta un'elevata ricchezza di pruina, mentre la polpa si caratterizza per essere decisamente fragrante e succosa. Tra le principali caratteristiche di quest'uva troviamo il fatto di avere un livello di dolcezza medio, al punto tale che si può considerare quasi neutro, con la presenza del 15% di zuccheri per ciascun chicco di uva. Il peso dei grappoli, invece, è compreso tra 600 e 800 grammi; per quanto riguarda il peso dei chicchi, al contrario, si parla di circa 7 grammi. Interessante notare come ciascun ceppo è in grado di garantire una produzione massima che si spinge fino a 25 chili di uva, che si caratterizza per essere decisamente resistente nel corso dei vari trasporti.

Coltivazione

La coltivazione di quest'uva, denominata Vittoria, anche in virtù del fatto che ricopre un ruolo particolarmente importante dal punto di vista industriale, è oggetto di un gran numero di sperimentazioni, che hanno come obiettivo primario quello di garantire un netto miglioramento per quanto concerne la qualità e la produttività. La sperimentazione si riferisce, in modo particolare, a tutti quegli aspetti nutritivi che riguardano la somministrazione alla pianta, in special modo per quanto concerne l'immissione di fitormoni. I componenti nutritivi organici oppure gli elementi vegetali di crescita, fitormoni, sono in grado di garantire l'apporto di tante altre sostanze nutritive, che hanno come risultato finale quello di garantire una sostanziale parità dal punto di vista dei cicli biologici. In casi sempre più frequenti è partita la sperimentazione anche per quanto riguarda la somministrazione di aminoacidi, dal momento che sono in grado di apportare (e permettono anche di realizzarlo) l'azoto organico, che rappresenta nient'altro che la molecola veicolo. Infatti, l'azoto organico è quella molecola che funge da punto di comunicazione ma anche di trasporti tra tutte quelle molecole che si trovano strutturate sul carbonio e sui sali minerali con la molecola di manganese, una delle componenti più importanti all'interno del complesso mondo vegetale.

Curiosità

L'uva Vittoria presenta, tra le sue principali caratteristiche, anche quella di germogliare in modo particolarmente precoce: nella maggior parte dei casi, infatti, il periodo in cui avviene tale fase corrisponde ai primi dieci giorni del mese di aprile. La maturazione è un'altra fase che, per quanto riguarda l'uva Vittoria, avviene in modo estremamente precoce, tanto che in tutte le regioni meridionali della penisola italiana, avviene nel corso degli ultimi dieci giorni del mese di luglio e, in alcuni casi sporadici, durante i primi giorni del successivo mese di agosto. Nelle regioni settentrionali dell'Italia, invece, la maturazione dei grappoli di questa particolare varietà di uva da tavola si verifica, nella maggior parte dei casi, durante la metà del mese di agosto, mai prima. Proprio la caratteristica principale di tale vitigno, ovvero quella di essere particolarmente precoce, è uno dei vantaggi che tornano maggiormente utili in ambito industriale, soprattutto per via del fatto che questa varietà di uva è in grado anche di assicurare delle produzioni estremamente alte. L'Uva Vittoria si caratterizza per essere notevolmente digeribile, così come per avere un gran numero di proprietà dal punto di vista terapeutico.

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Domande frequenti

  • Quali sono le caratteristiche principali dell'uva Vittoria?
    L'uva Vittoria è una varietà bianca da tavola originaria della Romania, ottenuta dall'incrocio tra Regina e Cardinal. Si distingue per grappoli piramidali di grandi dimensioni (600-800 g) e chicchi sferici gialli, pesanti circa 7 grammi. La buccia è ricca di pruina, mentre la polpa è succosa e fragrante. Presenta un sapore dolce ma tendenzialmente neutro, con una percentuale di zuccheri intorno al 15%. È apprezzata per la sua resistenza ai trasporti e per l'ottima digeribilità.
  • Quando matura l'uva Vittoria?
    Questa varietà è nota per la sua precocità. Nella maggior parte dei casi, la germogliazione avviene nei primi dieci giorni di aprile. La maturazione dei grappoli è anch'essa molto anticipata: nelle regioni meridionali italiane si completa verso la fine di luglio o i primi giorni di agosto. Al contrario, nelle zone settentrionali d'Italia, la raccolta avviene solitamente a metà agosto, garantendo comunque un ciclo biologico rapido rispetto ad altre cultivar.
  • Come si coltiva e quali cure richiede?
    La coltivazione dell'uva Vittoria beneficia di sperimentazioni focalizzate sulla nutrizione, specialmente tramite l'uso di fitormoni e aminoacidi. Questi trattamenti favoriscono il trasporto di azoto organico e nutrienti essenziali come il manganese, migliorando la produttività e uniformando i cicli biologici. Richiede un'esposizione soleggiata e terreni ben drenati. La potatura deve essere effettuata in inverno per gestire la vigorosità della pianta e massimizzare la resa, che può arrivare a 25 kg per ceppo.
  • Quali sono i benefici per la salute dell'uva Vittoria?
    Oltre al piacere gustativo, l'uva Vittoria è considerata notevolmente digeribile, rendendola adatta a chi ha sensibilità gastriche. Dal punto di vista terapeutico, possiede diverse proprietà benefiche tipiche della frutta fresca, come l'idratazione e l'apporto di zuccheri naturali rapidamente assimilabili. La sua composizione chimica, supportata da una corretta gestione agronomica (come l'uso di ammendanti organici), contribuisce a mantenere le proprietà nutrizionali intatte fino al consumo.
  • Perché è importante industrialmente?
    L'uva Vittoria riveste un ruolo cruciale nell'industria ortofrutticola principalmente per due motivi: la sua elevata produttività e la precoce maturazione. Essendo una delle prime uve da tavola a raggiungere il mercato, permette di anticipare le vendite stagionali. Inoltre, la robustezza dei grappoli e dei chicchi garantisce una buona resistenza meccanica durante la raccolta e il trasporto, riducendo le perdite post-raccolta e assicurando un prodotto di qualità superiore ai consumatori finali.

Scheda Tecnica

Vitis vinifera

Nome scientificoVitis vinifera
FamigliaVitaceae
Tipo di piantaVite da tavola
OrigineSelezione clonale rumena (Dragasani)
EsposizioneSoleggiata
TerrenoFresco, drenato, fertile
IrrigazioneRegolare, moderata in estate
FiorituraPrimavera (aprile-maggio)
AltezzaVariabile (vite rampicante)
ConcimazioneOrganica, fitormoni, aminoacidi
PotaturaInvernale,Guyot o cordone
MoltiplicazionePropaggine, innesto
Malattie e parassitiOidio, peronospora, afidi
Difficoltà di coltivazioneMedia