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Concimazione limoni

La scelta della concimazione limoni dipende da alcuni fattori fondamentali, come la posizione delle piante e il fatto che siano coltivati in vaso o a pieno campo.

di Redazione

17 luglio 2018

Concimazione limoni

I limoni sono alberi che trovano sempre più spazio nei nostri giardini. Di origine antichissima, sono degli agrumi probabilmente nati da un incrocio tra il cedro e il pomelo ( grande limone a forma di pera). Questi alberi producono gli omonimi frutti e all’interno del giardino svolgono un’utile funzione ombreggiante durante le calde giornate estive. Se l’albero di limone è sano, presenta anche un’ottima resa ornamentale, ma questa resa va costruita passo dopo passo attraverso adeguate concimazioni. Usando il concime adatto, i limoni diventano più resistenti alle avversità e si presentano con frutti succosi e con foglie intensamente tinte di verde.

Limoni a pieno campo

La concimazione limoni cambia in base al metodo di coltivazione di questi alberi. In genere, i limoni vengono coltivati a pieno campo o in vaso. Nella coltivazione a pieno campo si deve prevedere la concimazione di fondo del terreno, da effettuare tramite letame maturo. I limoni hanno, infatti, bisogno di un terreno fertile, ben drenato e molto ricco di sostanza organica. Il letame va distribuito anche per tre anni, ovvero in tutte le fasi di crescita della pianta. La dose ideale di letame è di 30 chili per pianta. I limoni coltivati a pieno campo richiedono anche una concimazione semestrale da effettuare con un concime a base di azoto, fosforo e potassio (NPK). Il titolo dei tre macroelementi deve prevedere una bassa percentuale di azoto e la stessa percentuale di fosforo e potassio. Per i limoni a pieno campo, i concimi ideali sono con titolo 4-24-24, dove quattro indica la quantità di azoto e ventiquattro la quantità di fosforo e di potassio. Il concime semestrale va somministrato nella dose di circa tre chili e mezzo per pianta.

Limoni in vaso

La concimazione dei limoni in vaso è leggermente diversa da quella dei concimi a pieno campo, poiché la modalità di coltivazione modifica completamente la capacita di assorbimento delle sostanze nutritive e la composizione del substrato. In vaso, la pianta di limone si trova a crescere in un ambito più ristretto del pieno campo e ciò richiede un consumo maggiore di nutrienti. Per i limoni in vaso si possono usare concimi per piante a fiore, da distribuire assieme all’acqua da irrigazione. Questi concimi, oltre ai macroelelementi azoto, fosforo e potassio, contengono anche microelementi, quali ferro, boro e manganese. I limoni in vaso tendono a soffrire spesso di carenza di ferro, carenza che si manifesta con l’ingiallimento fogliare ( clorosi). La carenza è causata dal fatto che il ferro del terriccio del vaso è scarsamente disponibile per la pianta. I concimi ideali per i limoni in vaso sono composti da più azoto e potassio, meno fosforo e microelementi. In genere, il titolo ideale del concime per limoni è 10-5-10, dove dieci indica la quantità di azoto e potassio e cinque la quantità di fosforo. Questi concimi sono solitamente addizionati a microelementi come ferro, zinco, boro, ecc. Per i limoni in vaso si possono scegliere i concimi specifici per limoni e con la composizione che abbiamo appena indicato, oppure i concimi per fiore che contengono già i macro ed i microelementi nel titolo adatto alla concimazione di questi alberi. I limoni in vaso si possono concimare anche aggiungendo, ai primi due centimetri del terriccio, dei lupini sminuzzati. I lupini, che arricchiscono il substrato di aminoacidi utili alla nutrizione della pianta, si possono abbinare anche ai concimi chimici per limoni o per piante a fiore.

Quando concimare

La concimazione dei limoni dipende dal metodo di coltivazione e dal tipo di concime usato. La concimazione di fondo del terreno deve avvenire preferibilmente a primavera e con concime organico. Anche i concimi chimici si possono somministrare in primavera. I limoni in vaso possono essere concimati da aprile a settembre con concimi solubili da sciogliere in acqua e da somministrare ogni dieci o quindici giorni. Per evitare di dover sciogliere in acqua troppo concime, è consigliabile usare quello con titoli maggiori ( cioè con numeri più grandi riportati nell’etichetta). In caso di difficoltà nella concimazione, si possono usare anche dei concimi a lenta cessione, specifici per limoni o per piante a fiore. Con questi concimi, i limoni in vaso si possono fertilizzare anche ogni tre, quattro mesi. La dose ideale di concime a lenta cessione è di due cucchiai da versare sulla superficie del vaso. Molti appassionati di giardinaggio usano concimi Compo specifici per limoni. Questi concimi, a lenta cessione, sono composti da azoto, fosforo, potassio, anidride solforosa e microelementi quali ferro e magnesio. Il titolo di azoto, fosforo e potassio è rispettivamente 16 -8-12, mentre i microelementi hanno un titolo di 4+18. Questi concimi si somministrano al momento del trapianto, a fine inverno o all’inizio della primavera, e alla fine della stagione estiva. Il concime Compo per limoni va distribuito sulla superficie del terreno. Poi si interra e si innaffia. Lo stesso va anche miscelato con il terriccio al momento del rinvaso.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale nella concimazione tra limoni coltivati a pieno campo e quelli in vaso?
    La concimazione varia significativamente in base al metodo di coltivazione. Per i limoni a pieno campo, si utilizza principalmente letame maturo come concime di fondo (circa 30 kg per pianta) e un concime chimico semestrale con basso contenuto di azoto e alto di fosforo e potassio (titolo ideale 4-24-24). Al contrario, i limoni in vaso richiedono un apporto nutrizionale più frequente e concentrato, poiché il substrato limitato riduce la capacità di assorbimento. Si preferiscono concimi solubili o a lenta cessione con maggior azoto e potassio rispetto al fosforo (titolo 10-5-10), integrati spesso con microelementi per prevenire carenze specifiche.
  • Come si previene e cura la clorosi ferrica nei limoni in vaso?
    La clorosi ferrica, manifestatasi con ingiallimento fogliare, è comune nei limoni in vaso a causa della scarsa disponibilità di ferro nel terriccio. Per prevenirla e curarla, è essenziale utilizzare concimi specifici per agrumi o piante da fiore che includano esplicitamente microelementi chelati, come ferro, zinco e boro. L'applicazione regolare di questi concimi, specialmente in primavera ed estate, assicura un corretto apporto nutrizionale. Inoltre, l'aggiunta di lupini sminuzzati sulla superficie del terriccio può arricchire il substrato di aminoacidi utili, migliorando indirettamente la salute della pianta e la disponibilità dei nutrienti.
  • Quando e con quale frequenza bisogna concimare i limoni in vaso?
    Per i limoni in vaso, la concimazione attiva avviene generalmente da aprile a settembre. Se si utilizzano concimi solubili da diluire in acqua, la frequenza raccomandata è ogni 10-15 giorni. In alternativa, i concimi a lenta cessione offrono una soluzione più pratica: vanno applicati ogni 3-4 mesi, distribuendo circa due cucchiai sulla superficie del vaso, interrando poi il prodotto e annaffiando. È possibile iniziare la concimazione primaverile a fine inverno/inizio primavera e ripeterla a fine estate per sostenere la pianta durante i periodi critici di crescita e fioritura.
  • È possibile usare concimi per piante a fiore al posto di quelli specifici per limoni?
    Sì, i concimi per piante a fiore possono essere utilizzati efficacemente per i limoni in vaso, purché rispettino determinate caratteristiche nutrizionali. Questi prodotti contengono generalmente i macroelementi necessari (azoto, fosforo, potassio) e, cosa cruciale, i microelementi come ferro e boro, indispensabili per prevenire carenze. Un titolo equilibrato come 10-5-10, con maggiore attenzione ad azoto e potassio rispetto al fosforo, risulta adatto. Tuttavia, per i limoni a pieno campo, questa opzione è meno indicata rispetto ai concimi specifici con titoli bassi di azoto e alti di P-K (es. 4-24-24).