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innesto a spacco ciliegio

In questo articolo, informazioni e consigli utili per praticare l'innesto a spacco del ciliegio

di Redazione

06 febbraio 2013

Innesto a spacco ciliegio

L’innesto è una pratica colturale che consente di ottenere una nuova pianta unendone due simili o affini. Questa pratica si effettua essenzialmente sugli alberi da frutto per ottenere varietà con frutti qualitativamente e quantitativamente apprezzabili. Tra le piante da frutto sottoposte ad innesti troviamo anche il ciliegio. Questo albero, appartenente al genere prunus, trova spesso posto anche nei giardini e non solo come pianta da frutto, ma anche come specie ornamentale che è in grado di produrre degli splendidi fiori. L’innesto, nel ciliegio, permette di ottenere nuove varietà più resistenti ai parassiti e alle malattie e con frutti più sani e gustosi.

Caratteristiche

Nel ciliegio si praticano in genere due tipi di innesti: quelli a gemma e quelli a spacco. I primi sono diffusamente praticati oltreoceano e sembrano garantire ottime possibilità di attecchimento, mentre i secondi, sono praticati nelle nostre zone e, se effettuati con cura e perizia, possono garantire gli stessi risultati di quelli a gemma. Gli innesti a spacco sono anche detti a marza, perché in apposite fessure del portainnesto ( pianta madre) si inseriscono i rami, con due o tre gemme ( le marze), del nesto ( seconda pianta da innestare). Gli innesti a spacco del ciliegio possono essere di diverso tipo: a spacco diametrale e a spacco inglese semplice o doppio. Nell’innesto a spacco del ciliegio si usa la varietà selvatica come portainnesto.

Tipi di innesti a spacco

Come detto al precedente paragrafo, il ciliegio si può innestare a spacco diametrale o inglese semplice e doppio. L’innesto a spacco diametrale consiste nel tagliare un ramo del portainnesto in modo da ottenere un tronco dalla superficie circolare, su questa superficie si pratica un taglio lungo tutto il suo diametro e si inseriscono, ai lati, due marze. In alternativa si può inserire anche solo una marza al centro dello spacco. Le marze devono essere lunghe almeno dieci centimetri e portare tre gemme. Lo spacco deve essere profondo almeno sei centimetri e va tenuto aperto con un cuneo. Dopo aver inserito le marze, si toglie il cuneo e si applica del mastice. Nell’innesto a spacco inglese le superfici della marza e del portainnesto devono coincidere. Il taglio delle due superfici sarà praticato obliquamente in modo da ottenere una superficie ovale. Naturalmente, in questo innesto si applicherà una sola marza lunga circa otto centimetri. Se nelle superfici si pratica un altro taglio per favorire l’incastro tra le due parti, si parla di innesto a spacco inglese doppio. Le due parti dovranno essere fissate con mastice e legatura.

Epoca dell’innesto

Nell’epoca dell’innesto a spacco del ciliegio esiste molta confusione: alcuni lo praticano in inverno, altri in primavera, all’epoca del rigonfiamento delle gemme. In realtà, l’epoca dell’innesto a spacco del ciliegio dipende dalla tecnica utilizzata. L’innesto a spacco diametrale si pratica in primavera, alla ripresa dell’attività vegetativa, mentre quello a spacco diametrale si può praticare dall’ultima fase dell’inverno ( febbraio), fino ad aprile.

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Domande frequenti

  • Quali sono i momenti migliori per effettuare l'innesto a spacco sul ciliegio?
    L'epoca dell'innesto varia in base alla tecnica scelta. L'innesto a spacco diametrale si esegue generalmente in primavera, durante la ripresa vegetativa. Al contrario, l'innesto a spacco inglese (semplice o doppio) può essere effettuato in un periodo più ampio, che va dalla fine dell'inverno, solitamente da febbraio, fino ad aprile. È fondamentale rispettare questi tempi per garantire il corretto attecchimento delle marze.
  • Che differenza c'è tra innesto a spacco diametrale e inglese?
    La differenza principale sta nella preparazione dei tagli. Nello spacco diametrale, il portainnesto viene tagliato trasversalmente e inciso longitudinalmente al centro; vi si inseriscono una o due marze. Nello spacco inglese, sia il portainnesto che la marza vengono tagliati obliquamente per creare superfici ovali che combaciano perfettamente. La versione 'doppia' prevede un secondo taglio interno per un incastro più stabile. Entrambi richiedono l'uso di mastice protettivo.
  • Quante gemme devono avere le marze per l'innesto a spacco?
    Per un innesto a spacco efficace, le marze prelevate dal nesto devono essere di buona lunghezza e vitalità. Generalmente, si consiglia di utilizzare rametti lunghi almeno otto-dieci centimetri. È essenziale che ogni marza porti almeno due o tre gemme sane e vigorose, poiché queste saranno responsabili della futura crescita della nuova chioma della pianta innestata.
  • È possibile usare il ciliegio coltivato come portainnesto?
    No, per l'innesto a spacco del ciliegio si utilizza quasi esclusivamente il ciliegio selvatico (o affini del genere Prunus) come portainnesto. Il ciliegio coltivato ha radici meno vigorose e adattabilità inferiore rispetto alla forma selvatica. Il portainnesto selvatico garantisce maggiore resistenza alle malattie, migliore attecchimento e una struttura radicale più adatta a sostenere la varietà da frutto desiderata.
  • Come si protegge l'innesto dopo averlo eseguito?
    Dopo aver inserito le marze nello spacco e rimosso eventuali cunei, è cruciale sigillare immediatamente la ferita. Si applica del mastice innestatore specifico per proteggere i tessuti dalla disidratazione e dall'attacco di funghi o insetti. Inoltre, nell'innesto a spacco inglese, le parti vengono spesso fissate con una legatura resistente prima di applicare il mastice, per garantire stabilità meccanica durante la fase di saldatura.

Scheda Tecnica

Prunus avium / Prunus cerasus

Nome scientificoPrunus avium / Prunus cerasus
FamigliaRosacee
Tipo di piantaAlbero da frutto/ornamentale
OrigineAsia occidentale ed Europa meridionale
EsposizionePieno sole
TerrenoFresco, ben drenato, calcareo o neutro
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera (marzo-maggio)
Altezza5-10 metri
ConcimazioneOrganica in autunno/inizio primavera
PotaturaLeggera, per mantenere forma e produttività
MoltiplicazioneInnesto (a gemma, a spacco), talea (difficile)
Malattie e parassitiMonilia, bolla del pesco, afidi, cocciniglie
Difficoltà di coltivazioneMedia (suscettibile a ristagni e funghi)