malattie delle piante

malattie delle foglie

In questa pagina, tutte le informazioni sulle cure e sulla prevenzione delle più temibili malattie fungine e non solo che colpiscono le foglie.

di Redazione

11 marzo 2013

Malattie delle foglie

Le foglie sono la parte più importante delle piante. Anzi potremmo dire che sono fondamentali, perché permettono alle stesse di compiere delle importanti funzioni metaboliche, tra cui la fotosintesi clorofilliana. La fotosintesi è una vera e propria attività di respirazione vegetale che parte proprio dalle foglie. Attraverso queste strutture, infatti, avviene lo scambio gassoso tra la pianta e l’ambiente. Con questo scambio si assiste all’assorbimento di anidride carbonica e al rilascio di ossigeno durante il giorno e al meccanismo inverso( rilascio di anidride carbonica e assorbimento di ossigeno) la notte. Senza foglie, dunque, le piante non potrebbero nemmeno respirare e di conseguenza, svilupparsi, crescere e nutrirsi. Qualsiasi avversità che colpisca le foglie è da considerarsi, quindi, con particolare attenzione, perché può essere sintomo di malattie che possono compromettere le funzioni vegetative di cui abbiamo appena parlato.

Caratteristiche

Come si sarà capito dalla premessa riportata nel paragrafo precedente, le foglie sono al tempo stesso importanti e delicate, perché possono essere colpite da malattie più o meno gravi. In genere, la maggior parte delle malattie vegetali si manifesta proprio con sintomi sulle foglie. Questi sintomi, il più delle volte, sono rappresentati da macchie o ingiallimenti del margine fogliare. La superficie delle foglie che viene colpita dalle malattie può essere quella superiore o inferiore. Le principali malattie vegetali che si manifestano sulle foglie sono di origine fungina, tra cui la l’oidio o mal bianco, la peronospora, la botrite e la ticchiolatura. Si tratta di patologie molto aggressive che iniziano sulle foglie e che finiscono per estendersi a tutta la pianta. L’odio o mal bianco provoca la comparsa di una patina biancastra sulla pagina superiore delle foglie, la peronospora, invece, causa delle piccole macchie circolari bianche o gialle sempre sullo stesso margine fogliare. La botrite, detta anche “muffa bianca”, causa non solo macchie sulle foglie, ma anche il loro rammollimento. La ticchiolatura può causare macchie scure o ingiallimenti fogliari.

Cause

Le malattie delle foglie sono causate dagli stessi patogeni che attaccano le altre parti vegetali. Le malattie fungine sono provocate da eccessiva umidità e dal rialzo delle temperature. Esistono anche malattie fogliari che possono essere provocate da errori colturali. L’ingiallimento o la secchezza, ad esempio, possono essere la spia di una carenza di irrigazioni, di un eccesso di concime o di un terreno poco adatto alla specie coltivata. La clorosi, ad esempio, è una patologia che si manifesta sulle foglie a seguito di una carenza di ferro. Questa carenza si manifesta, spesso, nei terreni troppo duri e compatti, ovvero in quelli molto ricchi di calcare, sostanza che impedisce l’assorbimento dei sali minerali.

Lotta

Le malattie delle foglie si possono curare con adeguate strategie preventive. Per evitare le malattie fungine, occorre dosare le irrigazioni senza creare ristagni idrici. Inoltre, è sempre meglio aerare le piante in modo da evitare l’accumulo di calore dovuto alle alte temperature. Anche i concimi devono essere correttamente dosati. In genere sono preferibili quelli adatti a specifiche piante e quelli contenenti sostanze in grado di migliorare la composizione chimico fisica del terreno. Per evitare ingiallimenti e secchezze fogliari è anche utile spostare le piante in luoghi luminosi, ma lontano dai raggi del sole diretti. In caso di malattie fungine conclamate, si possono usare dei prodotti naturali a base di macerato di equiseto o di rame e zolfo.

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Domande frequenti

  • Quali sono i sintomi principali delle malattie fungine sulle foglie?
    Le malattie fungine si manifestano principalmente con macchie, ingiallimenti del margine fogliare o alterazioni della superficie fogliare. Ad esempio, l'oidio (mal bianco) crea una patina biancastra sulla pagina superiore, mentre la peronospora provoca piccole macchie circolari bianche o gialle. La botrite, nota anche come muffa bianca, causa macchie accompagnate da rammollimento dei tessuti fogliari. Infine, la ticchiolatura induce la formazione di macchie scure o aree di ingiallimento. Riconoscere questi segni specifici aiuta a identificare precocemente il tipo di patogeno e intervenire di conseguenza.
  • Cosa causa l'ingiallimento delle foglie oltre alle malattie fungine?
    L'ingiallimento fogliare può derivare da errori colturali piuttosto che da infezioni. Una causa frequente è la clorosi, dovuta a carenza di ferro, che si verifica spesso in terreni calcarei, duri e compatti dove le radici faticano ad assorbire i sali minerali. Altri fattori includono irrigazioni insufficienti, eccesso di concimazione o un substrato inadatto alla specifica specie vegetale. In questi casi, correggere le pratiche colturali, migliorando il drenaggio o apportendo ferro chelato, è essenziale per ripristinare la salute della pianta.
  • Come prevenire le malattie fungine nelle piante ornamentali?
    La prevenzione si basa sulla gestione corretta di acqua e aria. È fondamentale dosare le irrigazioni evitando assolutamente i ristagni idrici, poiché l'eccesso di umidità favorisce lo sviluppo dei funghi. Inoltre, garantire una buona circolazione dell'aria intorno alle piante riduce l'accumulo di calore e umidità stagnante, creando un ambiente meno favorevole ai patogeni. Utilizzare concimi bilanciati e specifici per la specie aiuta a mantenere la pianta vigorosa e resistente, riducendo ulteriormente il rischio di contrarre infezioni fungine diffuse.
  • Quali rimedi naturali usare contro le malattie delle foglie già conclamate?
    In presenza di malattie fungine attive, si possono impiegare prodotti naturali come il macerato di equiseto, noto per le sue proprietà antifungine e rinforzanti. Alternativamente, si possono utilizzare trattamenti a base di rame e zolfo, sostanze efficaci contro molte crittogame. Questi rimedi agiscono sia come azione curativa che preventiva. È importante applicarli secondo le indicazioni, preferibilmente al mattino presto o alla sera, per massimizzare l'efficenza e proteggere la pianta dall'ulteriore propagazione del patogeno senza danneggiarla con sostanze chimiche aggressive.

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