lagerstroemiapotatura

potatura

Lagerstroemia potatura

In questa pagina, informazioni, consigli e suggerimenti sulla potatura della lagerstroemia, stupenda pianta a fiore ormai sempre più presente nei nostri giardini

di Redazione

05 luglio 2016

Lagerstroemia potatura

E’ una delle piante a fiore più belle e apprezzate. Non ha un nome facile, ma la sua bellezza lo fa presto dimenticare. Stiamo parlando della lagerstroemia, albero ornamentale originario della Cina. La pianta, nei tempi antichi, era usata per decorare proprio i templi cinesi. Dalla Cina, la lagerstroemia si diffuse anche in India, dove colpì l’interesse del direttore della Compagnia delle Indie, Magnus Von Lagerstroem, che la inviò al famoso botanico Linneo per farla classificare. Quest’ultimo la chiamò lagerstroemia proprio in onore del suo scopritore. Oggi, la pianta è diffusissima e conosciutissima. La si può ammirare in qualsiasi giardino. La stessa si caratterizza per le stupende fioriture che avvengono in estate alla sommità dei rami dell’anno. I fiori sono raggruppati, piccoli e con colori che vanno dal bianco, al rosso, fino al viola. Durante la comparsa dei fiori, le foglie vengono sommerse da un’esplosione di colore che le rende quasi invisibili. La bellezza di questa pianta è innegabile, ma per mantenerla tale si può ricorrere anche alla potatura, tecnica colturale che rimuove una parte dei rami delle piante per finalità estetiche e produttive. Anche la lagerstroemia non si sottrae a questa pratica, che viene effettuata per dare una forma ordinata all’albero e per stimolare la fioritura.

Come procedere

La potatura della lagerstroemia si pratica in periodi e con metodi diversi sulla base della tipologia di pianta. Quelle da vivaio si potano un anno sì e uno no, quelle da giardino si potano, invece, tutto l’anno. La potatura va effettuata in inverno, meglio se dalla metà di febbraio, procedendo ad accorciare i rami dell’anno precedente. I rami vanno tagliati a circa un terzo della loro altezza. Questa tecnica consentirà la formazione di nuovi germogli per l’anno successivo. Dai nuovi getti, alle loro sommità, già dalla metà dell’estate si potranno osservare le pannocchie che porteranno nuovi fiori. La potatura della lagerstroemia può essere praticata anche per condizionare la forma della pianta. In genere si sceglie quella ad albero, cioè quella che rispetta la natura della pianta. In tal caso la potatura potrà essere più vigorosa. Le piante cresciute come grandi abrusti non vanno, invece, potate. Anche in giardino, si può fare a meno della potatura, ma in questo caso la lagerstroemia crescerà disordinatamente e con fiori più piccoli del normale. In genere, anche in assenza di potatura, la pianta fiorisce regolarmente emettendo getti fiorali numerosi e colorati.

Perché potare

La potatura della lagerstroemia viene realizzata per svariati motivi. Uno di questi può essere l’altezza troppo elevata della pianta o comunque dimensioni spropositate per l’ambiente in cui si trova. Non meno importante il taglio decorativo, ossia la potatura realizzata per dare alla pianta una forma particolare. Oltre a questi apprezzabili motivi, la potatura della lagerstroemia viene realizzata in quei casi in cui la pianta è colpita da parassiti o per risolvere problemi legati allo sviluppo di malattie delle foglie. La lagerstroemia è una pianta molto esile e delicata e può essere attaccata in particolar maniera dagli afidi e dallo oidio. Gli afidi si presentano come pidocchi che attaccano le foglie nella parte inferiore mentre lo oidio è conosciuta come la “malattia dello zolfo” ed è riconoscibile dallo strato bianchiccio che si intravede sul boccio. Senza dubbio, la potatura in casi di malattia viene effettuata solo in casi estremi, quando i semplici trattamenti e prodotti specifici non sono sufficienti a risolvere il problema.

La lagerstroemia

La lagerstroemia è adatta a moltissimi impieghi: può infatti essere adoperata come esemplare isolato (cresciuta sia come albero sia come arbusto), in abbinamento ad altre essenze o per la creazione di siepi fiorite informali. E’ un ottimo soggetto, inoltre, da coltivare in grandi vasi grazie alla sua robustezza e alla crescita piuttosto lenta. I suoi punti di forza sono il bel portamento, la fioritura abbondante, duratura e colorata e i toni caldi assunti dalle foglie all’arrivo dell’autunno. Estremamente decorativa è anche la corteccia, di un bel grigio-marrone chiaro, liscissima, che si sfalda sul finire del periodo vegetativo.

Caratteristiche della pianta

La Lagerstrœmia indica è un arbusto o piccolo albero originario della Cina, appartenente alla famiglia delle Lithraceae. Essendo apprezzata fin dalla sua introduzione in Europa e America è oggi disponibile in moltissime varietà che si contraddistinguono per diversi colori della fioritura e per dimensioni, più o meno contenute. Ogni singolo esemplare può essere educato ad alberello (con un solo tronco) o come arbusto, cioè con più steli dalla base. La fioritura, davvero spettacolare, si protrae da luglio ad ottobre e si declina in moltissime sfumature: dal rosa al malva, al viola, al bianco fino quasi al porpora. Il fogliame è caduco e di forma ovale, alterno e liscio. Dalla primavera all’autunno è di color verde scuro per poi virare al rosso aranciato acceso.

IL CALENDARIO DELLA LAGERSTROEMIA
Messa a dimora  Ottobre-novembre/marzo-aprile
Fioritura  Da luglio ad ottobre
Arrossamento foglie  Ottobre-novembre
Potatura  Aprile
Raccolta fiori per composizioni  Da luglio a settembre

Come e quando piantare la Lagerstroemia

I periodi migliori per procedere sono l’autunno e la primavera. Il mese di novembre è da preferirsi in quasi tutta Italia, mentre marzo è l’ideale per le aree caratterizzate da inverni rigidi (al di sotto di -10°C). Scegliamo una posizione raggiunta da almeno 6 ore di luce ogni giorno, in maniera che la pianta riesca a svilupparsi e fiorire abbondantemente. Il terreno ideale deve essere ricco, ma leggero e ben drenato, possibilmente poco calcareo. Ad ogni modo è una pianta piuttosto tollerante e vale la pena di tentare anche in altre situazioni.

LA LAGERSTROEMIA IN BREVE
Tipo di pianta  Arbusto o piccolo albero a foglia caduca
Fiori  Rosa, lilla, fucsia, rosso, bianco
Altezza a maturità  Da 0,60 cm a 10 m
Umidità del terreno  Media
Crescita  Da media a lenta
Rusticità  Fino a -15°C
Esposizione  Sole-mezz’ombra
Uso  Esemplare isolato, gruppi, siepe informale, vaso
Terreno  Ricco e ben drenato

Rusticità

E’ una pianta abbastanza rustica, che si adatta a quasi tutto il territorio italiano. Sopporta bene temperature fino a -15°C., specialmente se ben esposta. Nelle aree montane è consigliabile inserirla nei pressi di un muro che la ripari dai venti oppure scegliere degli ibridi (come Lagerstrœmia x egolfii) capaci di resistere fino a -25°C. Si rivela invece poco adatta ai giardini nei pressi del mare, visto che l’eccessiva salinità ne compromette la crescita.

Come annaffiare la lagerstroemia

In tutto il Centro-Nord, una volta attecchita, è piuttosto autonoma e raramente necessita di interventi. Le irrigazioni possono invece essere utili al Sud o sulle coste, specialmente se la pianta è in una zona molto soleggiata. Più interventi saranno richiesti inoltre nel caso il terreno fosse povero e particolarmente drenante.

Concimazione

Per rendere vitale il terreno è buona norma distribuire abbondante stallatico sfarinato o pellettato nell’area della chioma (senza toccare il tronco), nel mese di novembre. In primavera, per stimolare la crescita e la fioritura, è utile somministrare del concime granulare a lenta cessione per piante da frutto, seguendo le dosi e i consigli del produttore.

Potatura

Non è strettamente necessaria. In primavera è però buona norma effettuare sempre una pulizia dagli apici fioriti l’anno precedente, accorciando il ramo di circa 20 cm. Se l’esemplare è ad alberello è importante intervenire eliminando gli steli che si possono formare dalla base o sul tronco. Se vogliamo invece dare una forma alla nostra lagerstroemia e mantenerla magari contenuta, ma al contempo fiorifera, possiamo operare accorciando in primavera i rami prodotti l’anno precedente, lasciando solamente da 3 a 6 gemme. Si avranno così numerosissimi getti nuovi e molti fiori. Utile può anche essere creare una forma a cono rovesciato, eliminando i rami che vanno verso il centro o che si incrociano.

Specie e varieà

La lagerstroemia è stata selezionata e ibridata in maniera continuativa e oggi sono disponibili un gran numero di cultivar. Eccone alcune: • Kimono, fiori bianchi, fino a 7 metri di altezza • Red rocket: di origine americana, fiori rosso ciliegia, altezza media • Houston: corimbi rossi, taglia contenuta, adatta a vaso • Muskogee: taglia media, fiori lavanda • Tuscarora: rosa, di grandi dimensioni, fioritura molto duratura • Rosea Grassi: rosa vivo, di medie dimensioni, molto fiorifera • Bianco Grassi, bianca, di medie dimensioni, molto fiorifera

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quando e come si effettua la potatura della Lagerstroemia?
    La potatura principale si esegue in primavera, idealmente da metà febbraio in poi. È fondamentale accorciare i rami prodotti nell'anno precedente di circa un terzo della loro lunghezza o lasciandone 3-6 gemme. Questo intervento stimola la produzione di nuovi germogli che fioriranno in estate. Inoltre, bisogna eliminare i polloni alla base e i rami che crescono verso l'interno della chioma per mantenere una forma ordinata e favorire l'aerazione. Evitare potature drastiche in autunno/inverno per non esporre la pianta al gelo sui tagli freschi.
  • Quali sono le condizioni ideali di esposizione e terreno per la Lagerstroemia?
    La Lagerstroemia richiede posizioni soleggiate, garantendo almeno 6 ore di luce diretta giornaliera per una fioritura abbondante. Tollera anche il mezz'ombra, ma la fioritura potrebbe ridursi. Il terreno ideale è ricco, leggero e soprattutto ben drenato; predilige terreni poco calcarei. Tuttavia, è una pianta piuttosto adattabile. Attenzione alle zone costiere con forte salinità, che possono comprometterne la crescita, e alle zone montane dove serve protezione dai venti freddi.
  • Come si concima e annaffia correttamente la pianta?
    Per la concimazione, distribuire abbondante stallatico sfarinato o pellettato a novembre sotto la chioma (lontano dal tronco). A primavera, aggiungere un concime granulare a lenta cessione specifico per piante da fiore/frutto per stimolare crescita e fiori. Riguardo all'acqua, una volta attecchita, la pianta è autosufficiente nel Centro-Nord. Al Sud o in zone aride, sono necessarie irrigazioni regolari, specialmente d'estate. Nei terreni poveri e molto drenanti, aumentare la frequenza delle annaffiature.
  • Quali problemi fitosanitari colpiscono la Lagerstroemia e come si risolvono?
    Le minacce principali sono gli afidi, che attaccano la pagina inferiore delle foglie, e l'oidio (malattia del solfo), riconoscibile per un velo biancastro sui boccioli e sulle foglie. Per gli afidi, trattare con insetticidi specifici o sapone molle. Per l'oidio, migliorare il ricircolo dell'aria evitando ristagni e usando fungicidi rameici o specifici. La potatura di pulizia aiuta a prevenire queste patologie rimuovendo parti infette. Interventi drastici sono necessari solo se i trattamenti chimici falliscono.
  • Esistono varietà di Lagerstroemia adatte ai vasi o di piccola taglia?
    Sì, molte cultivar sono selezionate per crescere in modo contenuto, rendendole ideali per i vasi o i piccoli giardini. Esempi includono 'Houston', con corimbi rossi e taglia ridotta, perfetta per il vaso, e 'Rosea Grassi' o 'Bianco Grassi', di medie dimensioni ma molto fiorifere. Varietà come 'Kimono' possono raggiungere i 7 metri, quindi verificare sempre l'altezza adulta della specifica cultivar prima dell'acquisto per evitare problemi di spazio futuro.

Scheda Tecnica

Lagerstroemia indica

Nome scientificoLagerstroemia indica
FamigliaLythraceae
Tipo di piantaArbusto o piccolo albero a foglia caduca
OrigineCina
EsposizioneSole o mezz'ombra (minimo 6 ore di luce)
TerrenoRicco, leggero, ben drenato, poco calcareo
IrrigazioneModerata, autonoma dopo l'attecchimento; utile al Sud/zone secche
FiorituraDa luglio ad ottobre
AltezzaDa 0,60 m a 10 m (varia in base alla varietà)
ConcimazioneStallatico a novembre; concime granulare primaverile
PotaturaPrimavera: pulizia vecchi fiori, accorciamento rami (20 cm o 3-6 gemme), eliminazione polloni basali
Malattie e parassitiAfidi, Oidio (malattia del solfo)
Difficoltà di coltivazioneMedia