Potatura ortensie

vedi anche: Ortensia

Gli strumenti

La potatura delle ortensie è un operazione abbastanza semplice e non necessita di strumenti costosi per essere effettuata. Tutto quello di cui abbiamo bisogno sono delle semplici forbici da potatura. Dobbiamo scegliere forbici robuste e taglienti in modo da poter recidere anche i rami che sono più in basso dato che questi solitamente sono più spessi. Con poco più di quindici euro sono disponibili delle comode forbici a cricchetto, le più indicate per la potatura delle ortensie. I modelli migliori sono quelli costituiti interamente di metallo con manico in ABS per garantire robustezza e una buona tenuta. Le forbici vanno sempre sterilizzate prima della potatura per evitare di infettare la pianta. I tagli devono essere netti, bisogna evitare di schiacciare il ramo e creare così un taglio irregolare, in questo modo la pianta ne risentirà meno.
Forbici cricchetto potatura

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Quando effettuarla

Ortensie inverno Prima di iniziare la potatura delle ortensie dobbiamo assicurarci di essere nel periodo giusto. Effettuando la potatura nel periodo sbagliato sicuramente il nostro lavoro sarà controproducente, infatti rischieremmo di andare a recidere i rami che produrranno fiori. Il periodo più adatto alla potatura delle ortensie è la fine dell'inverno, quando sta per arrivare la primavera, infatti, la pianta mostra le gemme, cioè i futuri fiori. In questo modo sarà facile individuare i rami vecchi che non producono più e sarà più facile scegliere cosa recidere e cosa lasciare. Bisogna potare i rami sopra le gemme, in questo modo otterremmo anche un risultato estetico migliore, troppo verde può coprire i fiori e comprometterne l'aspetto. Evitiamo di potare la pianta a primavera inoltrata, in questo periodo l'ortensia sfrutta tutta la sua energia per i getti di nuovi rami e per sviluppare i fiori.

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L'importanza della potatura

Ortensie pianta cespuglio Le ortensie come ogni altra pianta necessitano di cure; insieme alla concimazione e all'innaffiatura, la potatura è un'operazione fondamentale. Oltre a donare un impatto visivo gradevole, la potatura delle ortensie permette di far rinvigorire la pianta e ottenere uno sviluppo florido e rigoglioso. Asportando i rami vecchi tutte le sostanze nutritive verranno convogliate ai nuovi rami e quindi ai fiori che stanno per nascere. Sfoltendo la chioma inoltre permettiamo ai raggi luminosi di arrivare alla pianta, anche nelle zone più centrali, oltre ad un maggior ricambio di aria. Effettuando la potatura otteniamo il massimo risultato visivo ed inoltre facciamo del bene alla pianta. Esteticamente parlando possiamo anche sbizzarrirci e dare la forma che più desideriamo all'ortensia, ovviamente evitando interventi troppo drastici che potrebbero risultare controproducenti.


Potatura ortensie: Come procedere

Ortensie fiore La prima operazione da effettuare è la rimozione dei vecchi fiori. Oltre ad essere fondamentale ci da anche una migliore visione dei rami da eliminare. Rimossi i fiori secchi passiamo ai rami vecchi di almeno tre anni, essi si presentano con ramificazioni laterali e possono essere rimossi tranquillamente. Andiamo poi a togliere i rami che appaiono contorti fino a due o tre centimetri dal terreno e i rami vecchi di due anni che presentano solo getti laterali. Al fine di migliorare il passaggio di luce e aria andiamo a rimuovere i rami che si intersecano anche se giovani, questa operazione è quella che più consente di ottenere ortensie vigorose. Tutti i tagli che andremo ad effettuare dovranno essere fatti alla base del getto che andrà rimosso del tutto. Solo i rami che vorremo lasciare e quelli più giovani andranno potati sopra le gemme. Evitiamo di tagliare troppi rami, soprattutto quelli giovani, meglio lasciarli. In questo modo la pianta effettuerà una buona fotosintesi e quindi una buona crescita.


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