Forbici cricchetto potatura

potatura

Potatura ortensie

Le ortensie sono piante ornamentali che per esprimersi al massimo hanno bisogno di cure. La potatura delle ortensie dà piante rigogliose e floride.

di Redazione

03 gennaio 2017

Gli strumenti

La potatura delle ortensie è un operazione abbastanza semplice e non necessita di strumenti costosi per essere effettuata. Tutto quello di cui abbiamo bisogno sono delle semplici forbici da potatura. Dobbiamo scegliere forbici robuste e taglienti in modo da poter recidere anche i rami che sono più in basso dato che questi solitamente sono più spessi. Con poco più di quindici euro sono disponibili delle comode forbici a cricchetto, le più indicate per la potatura delle ortensie. I modelli migliori sono quelli costituiti interamente di metallo con manico in ABS per garantire robustezza e una buona tenuta. Le forbici vanno sempre sterilizzate prima della potatura per evitare di infettare la pianta. I tagli devono essere netti, bisogna evitare di schiacciare il ramo e creare così un taglio irregolare, in questo modo la pianta ne risentirà meno.

Quando effettuarla

Prima di iniziare la potatura delle ortensie dobbiamo assicurarci di essere nel periodo giusto. Effettuando la potatura nel periodo sbagliato sicuramente il nostro lavoro sarà controproducente, infatti rischieremmo di andare a recidere i rami che produrranno fiori. Il periodo più adatto alla potatura delle ortensie è la fine dell'inverno, quando sta per arrivare la primavera, infatti, la pianta mostra le gemme, cioè i futuri fiori. In questo modo sarà facile individuare i rami vecchi che non producono più e sarà più facile scegliere cosa recidere e cosa lasciare. Bisogna potare i rami sopra le gemme, in questo modo otterremmo anche un risultato estetico migliore, troppo verde può coprire i fiori e comprometterne l'aspetto. Evitiamo di potare la pianta a primavera inoltrata, in questo periodo l'ortensia sfrutta tutta la sua energia per i getti di nuovi rami e per sviluppare i fiori.

L'importanza della potatura

Le ortensie come ogni altra pianta necessitano di cure; insieme alla concimazione e all'innaffiatura, la potatura è un'operazione fondamentale. Oltre a donare un impatto visivo gradevole, la potatura delle ortensie permette di far rinvigorire la pianta e ottenere uno sviluppo florido e rigoglioso. Asportando i rami vecchi tutte le sostanze nutritive verranno convogliate ai nuovi rami e quindi ai fiori che stanno per nascere. Sfoltendo la chioma inoltre permettiamo ai raggi luminosi di arrivare alla pianta, anche nelle zone più centrali, oltre ad un maggior ricambio di aria. Effettuando la potatura otteniamo il massimo risultato visivo ed inoltre facciamo del bene alla pianta. Esteticamente parlando possiamo anche sbizzarrirci e dare la forma che più desideriamo all'ortensia, ovviamente evitando interventi troppo drastici che potrebbero risultare controproducenti.

Come procedere

La prima operazione da effettuare è la rimozione dei vecchi fiori. Oltre ad essere fondamentale ci da anche una migliore visione dei rami da eliminare. Rimossi i fiori secchi passiamo ai rami vecchi di almeno tre anni, essi si presentano con ramificazioni laterali e possono essere rimossi tranquillamente. Andiamo poi a togliere i rami che appaiono contorti fino a due o tre centimetri dal terreno e i rami vecchi di due anni che presentano solo getti laterali. Al fine di migliorare il passaggio di luce e aria andiamo a rimuovere i rami che si intersecano anche se giovani, questa operazione è quella che più consente di ottenere ortensie vigorose. Tutti i tagli che andremo ad effettuare dovranno essere fatti alla base del getto che andrà rimosso del tutto. Solo i rami che vorremo lasciare e quelli più giovani andranno potati sopra le gemme. Evitiamo di tagliare troppi rami, soprattutto quelli giovani, meglio lasciarli. In questo modo la pianta effettuerà una buona fotosintesi e quindi una buona crescita.

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Domande frequenti

  • Quando è il momento giusto per potare le ortensie?
    Il periodo ideale per la potatura delle ortensie è la fine dell'inverno, appena prima dell'inizio della primavera. In questo momento la pianta inizia a mostrare le gemme, permettendoti di distinguere chiaramente i rami vecchi e sterili da quelli sani destinati a produrre fiori. È fondamentale evitare di potare a primavera inoltrata, poiché l'ortensia avrebbe già investito energie nella formazione dei boccioli floreali; tagliarli significherebbe privarla dei fiori di quell'anno. Una potatura tempestiva garantisce quindi massime fioriture e una corretta distribuzione delle risorse vegetative.
  • Come si riconoscono i rami vecchi da eliminare?
    I rami vecchi e indesiderati si identificano principalmente osservando la struttura e l'età. Cerca i fusti legnosi più spessi, con ramificazioni laterali evidenti e spesso di età superiore ai tre anni: questi hanno esaurito la loro capacità produttiva e possono essere rimossi completamente alla base. Inoltre, elimina i rami contorti, malformati o quelli che si incrociano tra loro, poiché ostacolano la circolazione dell'aria e l'ingresso della luce. Rimuovere questi elementi favorisce lo sviluppo di nuovi getti vigorosi e migliora la salute generale dell'arbusto.
  • Perché è importante sterilizzare le forbici da potatura?
    Sterilizzare gli attrezzi prima dell'intervento è una pratica essenziale per prevenire la trasmissione di malattie fungine o batteriche da una pianta all'altra. Le ortensie, avendo tessuti teneri e una rapida capacità di recupero, sono sensibili alle infezioni che entrano attraverso i tagli freschi. Utilizzando forbici pulite e disinfettate, eviti di introdurre patogeni direttamente nei tessuti vegetativi. Questo semplice accorgimento, unito a tagli netti che non schiacciano il legno, riduce drasticamente il rischio di marcescenza e favorisce una cicatrizzazione rapida e sana della ferita.
  • Quali sono i benefici principali della potatura sulle ortensie?
    La potatura svolge funzioni vitali per la salute e l'estetica dell'ortensia. Innanzitutto, rimuovendo i rami vecchi e secchi, convoglii tutte le sostanze nutritive verso i nuovi getti e i futuri fiori, garantendo una fioritura più abbondante e vigorosa. In secondo luogo, sfoltendo la chioma permetti alla luce solare di penetrare anche nelle zone interne della pianta e migliorisci il ricambio d'aria, riducendo il rischio di muffe e funghi. Infine, la potatura controlla la forma dell'arbusto, mantenendolo ordinato e armonioso nel giardino.
  • Dove bisogna effettuare i tagli sui rami da accorciare?
    Quando decidi di accorciare un ramo sano invece di eliminarlo totalmente, il taglio deve essere effettuato immediatamente sopra una gemma. Posiziona la forbice pochi millimetri sopra la gemma visibile, assicurandoti che il taglio sia netto e leggermente inclinato per far scolare l'acqua piovana. Questo stimola la pianta a sviluppare un nuovo getto proprio da quella gemma, dirigendo la crescita nella direzione voluta. Evita di tagliare troppo lontano dalla gemma o di schiacciare il ramo, poiché ciò potrebbe causare danni tissutali e favorire l'ingresso di agenti patogeni.

Scheda Tecnica

FamigliaIdrangacee (Hydrangeaceae)
Tipo di piantaArbusto deciduo ornamentale
OrigineAsia orientale e America settentrionale
EsposizioneSemiombreggiata o ombra leggera; proteggersi dal sole diretto estivo
TerrenoFresco, fertile, ben drenato e acido o sub-acido
IrrigazioneAbbondante e regolare durante la stagione vegetativa; mantenere umido ma non zuppo
FiorituraPrimavera-Estate (specie precoci) o Estate-Autunno (specie tardive)
AltezzaDa 1 a 3 metri circa, dipende dalla varietà
ConcimazioneSpring fertilizzant specifico per acidofile o organico prima della fioritura
PotaturaFine inverno/inizio primavera, rimuovendo rami vecchi (>3 anni) e fiori secchi; tagli netti sopra le gemme
MoltiplicazionePropagazione per talea semilegnosa in estate o divisione dei cespi in autunno/primavera
Malattie e parassitiCocciniglie, afidi, oidio, maculature fogliari; attenzione a marciumi radicali da eccesso d'acqua
Difficoltà di coltivazioneFacile; richiede solo rispetto dei tempi di potatura e irrigazione costante