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Prato inglese

In questa pagina, consigli, suggerimenti ed accorgimenti per creare un prato inglese uniforme nel colore e duraturo nel tempo.

di Redazione

04 maggio 2016

Prato inglese

Il prato inglese è un tappeto erboso costituito da erbe che lo rendono molto uniforme, sia nel colore che nell’altezza. Gli amanti del giardinaggio amano molto questo prato, perché considerato segno di perfezione architettonica. Per mantenere un prato inglese nelle condizioni appena descritte, bisogna ricorrere ad attente e frequenti operazioni di manutenzione, come irrigazioni e tagli, perché questo prato, proprio come dice il nome, è adattissimo al clima freddo e umido delle campagne inglesi, mentre risente in negativo dei climi aridi e secchi tipici delle estati del Sud Italia. Tuttavia, se proprio si ama realizzare un bel prato inglese, non esistono divieti in tal senso, ma solo alcune regole, più o meno semplici, che permettono di avere un manto erboso più o meno uniforme.

Preparazione

Il prato inglese si ottiene seminando alcune specifiche specie di graminacee, tra cui Agrostis tenuis, Agrostis stolonifera, Lolium italicum, Lolium perenne, Poa pratensis, Poa annua, Festuca rubra, Festuca ovina e Festuca arundinacea. In alternativa alla semina, il prato inglese si può realizzare tramite delle zolle precoltivate che consentono un notevole risparmio di tempo e costi nell’implementazione del prato stesso. In entrambi i casi, bisognerà procedere alla preparazione del terreno, che si rivolta con la vanga o la zappa, si diserba, per eliminare eventuali erbe infestanti, e si concima con fertilizzanti organici. Nella concimazione di fondo che precede la semina del prato si consiglia di usare del letame maturo. La preparazione del terreno va effettuata in anticipo rispetto alla semina, che deve avvenire in primavera o in autunno. Queste stagioni intermedie sono ideali per interrare i semi, in quanto il clima è temperato e con il giusto grado di umidità. Il prato a rotoli si può, invece, implementare durante qualsiasi stagione, avendo cura di preparare il terreno così come avviene per la semina.

Semina

La semina consiste nello spargere sul terreno i semi della miscela di graminacee usata per la creazione del prato inglese. Se la superficie è molto piccola, l’operazione può avvenire a mano, facendo attenzione a spargere i semi prima in una direzione e poi in quella opposta. Se la superficie è maggiore, i semi vanno sparsi con un macchinario chiamato proprio” spargisemi”. Nella semina a mano, per evitare di dispersioni, è consigliabile spargere i semi assieme a della sabbia.

Trattamenti

Dopo la semina o l’aggiunta del prato a rotoli, si procede ad usare un diserbante contro le formiche e si compatta il terreno con un rullo o passandovi sopra con delle scarpe sotto cui saranno applicate delle tavolette. Alla rullatura seguirà l’irrigazione, che dovrà accompagnare tutta la crescita del prato inglese. Il prato inglese derivante da semina germinerà entro tre settimane, mentre quello a rotoli prenderà forma in pochi giorni. Quando le erbe del prato avranno raggiunto i dieci centimetri, si potrà procedere al primo taglio, partendo a un ‘altezza di cinque centimetri da terra.

Manutenzione

Nella manutenzione del prato inglese rientrano le annaffiature, la concimazione ed i tagli. Soprattutto le annaffiature, devono essere regolari, abbondanti e profonde. In caso di irrigazione manuale bisogna procedere ogni giorno, ma nel caso il prato sia troppo esteso, l’operazione potrebbe rivelarsi troppo faticosa. Nelle grandi superfici si può implementare un impianto automatico di irrigazione a pioggia, che fornirà abbondante acqua al prato due volte la settimana. L’acqua, per il prato inglese, è molto importante, perché le erbe che lo compongono sono molto suscettibili all’azione del sole e alla siccità. Le irrigazioni devono far giungere l’acqua in profondità, per garantire lo sviluppo e il nutrimento delle radici. Se l’acqua, infatti, viene distribuita solo in superficie, si rischia di provocare lo sviluppo delle radici nella parte alta del terreno e di farle seccare in seguito all’azione dei raggi solari. Il prato inglese necessita di una buona concimazione annuale, usando concimi liquidi da aggiungere all’acqua. La prima concimazione va effettuata dopo il primo taglio, con un buon concime a base di azoto, sostanza che stimola lo sviluppo e la colorazione dell’erba verde.

Accorgimenti

Il prato inglese è il tappeto erboso che meglio rappresenta il desiderio di perfezione dei giardinieri. Questo manto si apprezza per la sua uniformità, sia nelle forme che nei colori; ma questa “perfezione” , il più delle volte, è solo illusoria, perché le variazioni climatiche ed i venti causano la diffusione di altre piante infestanti. Alcune possono dare vita a fiorellini blu che spuntano dall’erba verde, altre possono modificare o alterare la compattezza e l’uniformità del tappeto erboso. In questo caso le cose da fare sono due: rassegnarsi o lavorarci sopra con frequenza ed intensità. Nelle condizioni di maggiore ventosità, il diserbo, cioè l’eliminazione delle erbe sgradite, va effettuato con maggiore frequenza, così come anche i tagli. Per mantenere uniforme l’altezza del prato bisogna tagliare almeno una volta a settimana, ma non in modo eccessivo: mantenere il prato più alto protegge le radici dalla siccità. Lo sviluppo del muschio va invece combattuto con appositi concimi chimici; mentre spesso bisogna provvedere ad aerare il terreno usando un attrezzo con lame o delle scarpe speciali dette “arieggianti”. Per far durare a lungo il prato inglese ,è preferibile usare delle erbe grossolane e più resistenti. In estate, inoltre, bisogna intensificare le cure e non abbandonare il prato per troppi giorni, perché l’aridità del clima finirebbe per trasformarlo in un tappeto “stepposo” piuttosto che “erboso”.

Domande frequenti

  • Quali specie vegetali compongono il prato inglese?
    Il prato inglese non è una singola specie, ma una miscela specifica di graminacee selezionate per uniformità e resistenza. Le principali includono Agrostis tenuis e Agrostis stolonifera (agrostide), Lolium perenne e Lolium italicum (loietto), Poa pratensis e Poa annua (poa), oltre a Festuca rubra, Festuca ovina e Festuca arundinacea (festuche). Questa combinazione garantisce un manto denso, verde e fine, tipico dei prati all'inglese, adattandosi a climi freddi e umidi.
  • Quando è il periodo migliore per seminare il prato inglese?
    La semina tradizionale del prato inglese va effettuata in primavera o in autunno. Queste stagioni offrono temperature miti e livelli di umidità ideali per la germinazione dei semi, che solitamente avviene entro tre settimane. Se si opta per il prato a rotoli (zolle precoltivate), l'intervento può essere eseguito in qualsiasi stagione dell'anno, purché il terreno sia preparato correttamente e le irrigazioni siano garantite subito dopo la posa.
  • Come si gestisce l'irrigazione per un prato inglese sano?
    L'irrigazione è cruciale poiché queste graminacee soffrono la siccità. Le annaffiature devono essere regolari, abbondanti e soprattutto profonde, per favorire l'approfondimento delle radici ed evitarne il disseccamento superficiale. In estate, è fondamentale non lasciare il prato asciutto per giorni. Su grandi superfici, si consiglia un impianto automatico a pioggia che irrori due volte la settimana, garantendo che l'acqua penetri nel suolo e nutra efficacemente l'apparato radicale.
  • Con quale frequenza e altezza si deve tagliare il prato inglese?
    Per mantenere l'uniformità tipica del prato inglese, il taglio deve avvenire almeno una volta a settimana. Il primo taglio si effettua quando l'erba raggiunge i 10 cm, impostando il decespugliatore a 5 cm da terra. Successivamente, si mantiene quest'altezza o leggermente superiore: un manto più alto protegge le radici dallo stress termico e dalla siccità estiva. Evitare tagli eccessivamente radi per non indebolire la pianta.
  • Cosa fare per contrastare muschio ed erbe infestanti nel prato inglese?
    Le infestanti e il muschio sono nemici dell'uniformità del prato inglese. Per il muschio, utilizzare concimi specifici chimici che ne bloccano la proliferazione. Per le erbe infestanti portate dal vento o dalle variazioni climatiche, intervenire tempestivamente con diserbi mirati, aumentando la frequenza in periodi ventosi. Inoltre, aerare periodicamente il terreno con attrezzi specifici o scarpe arieggianti migliora il drenaggio e riduce la compattazione, creando un ambiente ostile per muffe e muschi.

Scheda Tecnica

Agrostis, Lolium, Poa, Festuca spp.

Nome scientificoAgrostis, Lolium, Poa, Festuca spp.
FamigliaPoaceae (Graminacee)
Tipo di piantaErba perenne/microterma
OrigineEuropa (clima atlantico/temperato)
EsposizionePieno sole (preferibile), tollombra leggera
TerrenoFertile, ben drenato, ricco di humus, pH neutro o leggermente acido
IrrigazioneAbbondante, regolare e profonda; frequente in estate
FiorituraNon significativa (si pota per mantenere il manto)
Altezza5-10 cm (mantenuta costante mediante taglio)
ConcimazioneAzotata in primavera/estate; organica in fase di preparazione
PotaturaTaglio frequente (settimanale), altezza minima 5 cm
MoltiplicazioneSemina (primavera/autunno) o posa di zolle (qualsiasi stagione)
Malattie e parassitiSusceptible a funghi da umidità, muschio, erbe infestanti
Difficoltà di coltivazioneAlta (richiede manutenzione intensa e clima favorevole)