tappeto erboso

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Tappeto erboso

Consigli e suggerimenti su come realizzare un tappeto erboso ex novo e per mantenere verde, sano e vigoroso quello esistente.

di Redazione

06 luglio 2016

Tappeto erboso

Il tappeto, o manto erboso, è il risultato di attente operazioni di preparazione del terreno e di semina dei miscugli studiati per i prati ornamentali o sportivi. Per ottenere un prato erboso calpestabile, durevole e con un’ottima resa estetica, bisogna conoscere tutte le fasi di preparazione del terreno e le modalità di semina. A queste bisogna aggiungere una corretta irrigazione e concimazione. Bilanciando tra loro la periodicità degli interventi, la stagione della semina e le sementi scelte, si otterrà un tappeto erboso resistente, uniforme e dai colori vividi e brillanti.

Preparazione terreno

Il passo fondamentale per creare un buon tappeto erboso è la preparazione del terreno. La qualità e le caratteristiche chimico fisiche dello stesso incidono sulla scelta dei semi da impiantare e sugli interventi di manutenzione necessari a garantire la durata del prato. Anzitutto il terreno va livellato e spianato per consentire l’attecchimento delle radici dei semi e la creazione del cosiddetto “letto” di semina”. Il miglioramento della composizione chimico fisica del terreno avviene somministrando concime organico ad effetto correttivo o ammendante. Questo effetto si può ottenere anche con il comune letame, che va opportunamente sterilizzato prima dell’uso. In presenza di terreni che danno origine a erbe infestanti è bene procedere alla loro eliminazione, poiché possono compromettere l’uniformità del tappeto erboso e la crescita dello stesso. Le infestanti possono essere rimosse a mano, dopo un’abbondante irrigazione, oppure eliminate tramite uso di diserbanti specifici.

Semina del manto erboso

Dopo aver preparato il terreno, si potrà procedere alla semina. Le sementi vanno scelte in base alle caratteristiche del terreno. Se questo è argilloso, poco drenato e con Ph basico, è consigliabile seminare un miscuglio a base di loietto, festuca e poa pratensis. Queste erbe danno vita a tappeti erbosi ad uso ornamentale che richiedono poca manutenzione. La quantità di miscugli da somministrare è di circa 30 grammi per ogni metro quadro. Il periodo ideale per la semina di queste varietà di graminacee è a primavera o autunno. Su terreni poco drenati e argillosi si può seminare anche una sola varietà di graminacea e precisamente la festuca. I prati monoseme danno vita a tappeti erbosi più scuri e uniformi nel colore, ma con necessità di maggiori interventi di manutenzione. La quantità di semi da spargere sul terreno, in caso di manto erboso a seme unico, è di circa 50 grammi per metro quadro. Il periodo ideale per seminare solo la festuca è in estate. Immediatamente dopo la semina si procede ad irrigare il suolo, e per evitare il galleggiamento dei semi sul terreno e la loro dispersione, bisogna procedere a livellarlo con il rastrello o ricorrendo alla rullatura.

Manutenzione

Le principali operazioni di cura del tappeto erboso sono: l’irrigazione, la concimazione e il taglio. Il suolo va irrigato non appena è avvenuta la semina e va tenuto costantemente umido fino al primo intervento di taglio dell’erba. La prima concimazione per i tappeti erbosi è a base di fosforo, mentre dopo il primo taglio si dovrà somministrare un concime a base di azoto e potassio, con una percentuale di potassio doppia rispetto all’azoto. Il primo taglio deve avvenire entro 40 giorni dalla comparsa dell’erba e solo quando ha raggiunto un’altezza di circa dieci centimetri. I tagli di rigenerazione dell’erba vanno effettuati ogni sette giorni. In caso di spazi vuoti, il tappeto erboso va sottoposto a una semina aggiuntiva, composta da loietto nel caso di miscugli a base dello stesso seme, di festuca e poa pratensis, e con festuca in caso di miscugli composti solo da questa varietà di seme.

Manutenzione dopo il primo anno

Una volta l’anno, per favorire il rivendirmento, sul tappeto erboso va somministrato un concime a base di ferro. Il tappeto erboso va irrigato ogni due, tre giorni, in base alla varietà di erba che lo compone. Altra operazione molto utile per mantenere il tappeto erboso in buona salute è l’arieggiatura, che consiste nel movimentare l’erba con appositi attrezzi per favorire il migliore passaggio dell’aria, della luce e dell’acqua nelle radici dell’erba. L’arieggiatura permette di rimuovere anche il feltro, cioè i residui vegetali morti che rischiano di “soffocare” le erbe sane del prato. La rimozione del feltro si esegue con un macchinario dotato di lame a pettine e chiamato scarificatore. L’operazione va effettuata due volte all’anno, ovvero a primavera e in autunno. Il tappeto erboso va inoltre concimato quattro volte l’anno ( compresa la concimazione del primo taglio).

Tappeto erboso a zolle

Come si sarà potuto notare, avere un buon tappeto erboso richiede tempo e fatica. Per risparmiare sul tempo necessario al primo impianto del prato, si possono usare i tappeti erbosi a zolle. Non si tratta di manti erbosi sintetici, ma di veri prati naturali coltivati su porzioni di terreno ( zolle) asportate dal loro habitat originario. I tappeti erbosi a zolle si collocano su terreno ben spianato e livellato. Si posizionano sfasati, l’uno accanto all’altro, come si fa con i pavimenti. Il periodo migliore per metterli a dimora è a primavera o in autunno. Questi prati comportano un minore dispendio di tempo e di costi, anche se i risultati migliori si ottengono sempre con tappeti erbosi ex novo originati dalla semina.

Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per seminare un nuovo prato?
    Il periodo ideale per la semina dipende dalle specie selezionate. Per i comuni miscugli ornamentali contenenti loietto, festuca e Poa pratensis, il momento ottimale è la primavera o l'autunno, garantendo temperature miti favorevoli alla germinazione. Se invece si opta per una monocultura di Festuca, specialmente su terreni argillosi e poco drenati, la semina può essere effettuata anche durante l'estate. È fondamentale preparare accuratamente il letto di semina, livellando il terreno e rimuovendo eventuali infestanti prima di procedere con la distribuzione dei semi.
  • Quanti grammi di semi servono per metro quadrato?
    La quantità di semi necessaria varia in base al tipo di miscuglio utilizzato. Per i prati ornamentali realizzati con miscele contenenti loietto, festuca e Poa pratensis, si consiglia di distribuire circa 30 grammi per ogni metro quadro. Nel caso di prati ottenuti da una singola varietà, come la Festuca, la densità di semina aumenta a circa 50 grammi per metro quadro per garantire una copertura uniforme e un colore omogeneo. Una corretta densità è essenziale per prevenire la formazione di zone scoperte.
  • Quando effettuare il primo taglio dell'erba?
    Il primo taglio deve avvenire entro 40 giorni dalla comparsa dell'erba, ma esclusivamente quando l'altezza della vegetazione raggiunge circa dieci centimetri. Prima di questo intervento, il suolo va mantenuto costantemente umido per favorire l'attecchimento delle radici. Dopo il primo taglio, i tagli di rigenerazione successivi dovrebbero essere effettuati ogni sette giorni per mantenere il prato uniforme e stimolare una crescita sana e densa, evitando di tagliare l'erba troppo corta per non stressare la pianta.
  • Come si concima un prato erboso?
    La concimazione segue fasi precise: la prima applicazione, subito dopo la semina, deve essere a base di fosforo per favorire l'attecchimento radicale. Successivamente, dopo il primo taglio, si somministra un concime ricco di azoto e potassio, con una percentuale di quest'ultimo doppia rispetto all'azoto per rafforzare la resistenza. Una volta stabilito il prato, la concimazione annuale dovrebbe includere un apporto di ferro per favorire il riverniciamento e ripetersi complessivamente quattro volte l'anno, integrando anche trattamenti specifici a primavera e autunno.
  • Cos'è l'arieggiatura e perché è importante?
    L'arieggiatura è un'operazione meccanica che consiste nel movimentare l'erba con attrezzi specifici per migliorare il passaggio di aria, luce e acqua verso le radici. Questa pratica è cruciale per rimuovere il 'feltro', ovvero gli strati di residui vegetali morti che tendono ad accumularsi e soffocare le piante sane. L'arieggiatura va eseguita due volte l'anno, idealmente in primavera e in autunno, spesso abbinata alla scarificazione per eliminare efficacemente il materiale morto e favorire la respirazione del suolo.
  • È meglio seminare il prato o usare le zolle?
    Scegliere tra semina e zolle dipende da tempi e budget. Le zolle offrono un risultato immediato, risparmiando tempo e fatica iniziale, poiché il prato è già maturo e pronto all'uso. Tuttavia, i risultati estetici e strutturali migliori si ottengono sempre con il prato ex novo ottenuto dalla semina, che garantisce una radicazione profonda e adattata perfettamente al proprio terreno. Le zolle richiedono comunque una preparazione del suolo accurata e vengono posizionate sfalsate, preferibilmente in primavera o autunno.