quando seminare il prato

Semina prato

Il prato da semina è una delle opere più coinvolgenti di un giardino. Spargendo, infatti, dei miscugli di semi, si otterrà in breve tempo un manto erboso verde e uniforme. La resa estetica del prato dipenderà per dal tipo di semi usati, dalla qualità del terreno, dalla lavorazione dello stesso e dall’epoca della semina. Tutti questi fattori influenzeranno in meglio, o in peggio, la futura crescita e sopravvivenza del prato. La semina, inoltre, richiede di essere effettuata in un periodo ben preciso. Molti non tengono conto dell’epoca di semina e preferiscono seminare quando fa loro più comodo. Questo atteggiamento non solo è sbagliato, ma è anche dispersivo in termini di tempo e danaro. Seminare il prato in un periodo non adatto significa gettare le basi per un cattivo risultato, per un prato che crescerà difficilmente o che non crescerà affatto, oppure per un prato che seccherà precocemente o che sarà divorato dalle erbe infestanti. Come si può notare, tutti questi eventi negativi dipendono essenzialmente dalla data della semina, cioè dal periodo o dalla stagione scelta per seminare.

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Quando non seminare

quandoseminareprato2 La scelta del periodo di semina coincide con la stagione più adatta allo spargimento dei semi da prato. Ne consegue che questa operazione non va fatta nella stagione sbagliata. Prima di scoprire l’esatto periodo di semina, iniziamo a scoprire quello sbagliato. Il prato non si semina in inverno e nemmeno in estate. In quest’ultima stagione, nulla vieta di procedere alla semina, anche perché nel periodo estivo non si assiste alla formazione di erbe infestanti. L’estate però non è adatta alla semina del prato perché le temperature eccessive rischiano di bloccare la germinazione dell’erba. Se la semina avviene in estate, bisogna procedere a frequenti irrigazioni ancor prima che l’erba faccia la sua apparizione sul terreno. La forte evaporazione indotta dal calore priva i semi dell’acqua necessaria allo svolgimento delle loro funzioni vitali. Altra stagione “no” per la semina è l’inverno, solitamente caratterizzato da giornate rigide e da forti gelate. Anche in questo caso, le temperature troppo basse impedirebbero la germinazione dei semi compromettendo persino la futura nascita del prato.

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Quando seminare

Il prato va seminato a una temperatura del terreno compresa tra i dieci e i dodici gradi. La stessa deve mantenersi costante per tutto il periodo della semina. Le stagioni che garantiscono una costante temperatura del suolo sono la primavera e l’autunno. Quindi, il periodo ideale per seminare il prato è compreso tra la primavera, la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno, cioè tra fine settembre e ottobre. La semina primaverile e autunnale rappresenta una delle regole principali per la creazione di un prato da semi. La primavera è una stagione che consente di trovare un terreno nelle giuste condizioni di umidità e temperatura. In questo periodo, inoltre, si assiste alla fase vegetativa di molte specie vegetali, ne consegue che i semi sparsi in primavera germineranno più facilmente e più velocemente rispetto a quelli interrati in una stagione diversa. Lo svantaggio della semina primaverile è rappresentato dalla contestuale crescita di erbe infestanti che sono rimaste sul terreno o che sono trasportate da insetti o dal vento. L’alternativa alla semina primaverile è quella autunnale, meglio se a fine estate. In questo periodo non si ha il rischio dello sviluppo di erbe infestanti e inoltre, la temperatura costante più bassa di quella estiva, consente una veloce germinazione dei semi e la nascita di un manto erboso fitto e uniforme già dall’inverno successivo. Il manto erboso ottenuto dalla semina autunnale sarà anche difficilmente attaccabile dalle infestanti che si svilupperanno la primavera successiva. Più l’erba arriva ad infittirsi entro l’inverno, più difficile è la possibilità che le erbe infestanti riescano a insinuarsi nel prato.


quando seminare il prato: Quando lavorare il terreno

Il terreno va lavorato entro pochi giorni dalla semina, se presenta già le caratteristiche per essere seminato, ovvero presenza di sabbia e sostanza organica. Nel caso il terreno si presenti troppo duro e compatto, le operazioni dovranno avvenire anche trenta giorni prima della semina. Per evitare che il terreno modifichi le sue caratteristiche, i lavori si possono effettuare anche due settimane prima della semina. In questa fase si procederà a eliminare sassi, detriti ed erbe infestanti, si vangherà il suolo e si romperanno le zolle. Il suolo andrà poi trattato con diserbante e concimato con aggiunta di sabbia e torba. Si procederà poi alla rullatura o al compattamento delle zolle. I semi si potranno poi distribuire a mano o con apposite macchine spargi semi. Se si vuole evitare la fatica della semina, si può anche scegliere di usare il prato a rotoli o a zolle. Questo prato è composto da zolle di erba adulta già coltivata e posabile sul suolo opportunamente lavorato e preparato. Le tecniche di lavorazione del terreno per il prato a zolle sono identiche a quelle del prato seminato; può cambiare solo l’epoca di posa del prato. In genere, è sempre meglio evitare l’inverno e l’estate, perché le temperature troppo fredde o calde rischiano di far seccare prematuramente l’erba o di non farla attecchire. Il prato a rotoli, inoltre, va posato entro poche ore dall’acquisto, per evitare che le radici si secchino e che l’erba ingiallisca già prima di essere posata sul terreno.


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