Giardino verde di Boboli

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Giardini verdi

I giardini verdi sono l'angolo di relax in cui ritrovare il benessere. I più diffusi modelli sono all'italiana, all'inglese e alla francese. Il progetto sul quale si basano è differente. Il francese si estende in pianura. L'italiano è variegato da terrazzi. L'inglese ricorda la natura selvaggia.

di Redazione

25 marzo 2015

La concezione del giardino verde

La realizzazione di giardini verdi si fa risalire agli antichi egizi. Famosi sono i giardini pensili di Babilonia. Essi erano così perfetti da essere considerati una delle meraviglie del mondo. Il giardino verde è un luogo di tranquillità e relax. Un tempo gli appartenti alle classi agiate amavano trascorrere il tempo passeggiando. Nel corso dei secoli la realizzazione dei giardini verdi seguì vari progetti in funzione dell'effetto che si voleva creare. All'italiana, all'inglese e alla francese sono gli esempi più classici. In seguito all'influenza orientale si conobbe l'esotico giardino giapponese. Gli elementi principali di un giardino verde sono aiuole, fontane, stagni, alberi, arbusti e angoli privati tra la vegetazione. Il progetto può prevedere l'estensione in pianura o con terrazzamenti.

Giardini verdi all'italiana

Il giardino di Boboli a Firenze rappresenta un classico esempio di giardino all'italiana o formale. La sua realizzazione cominciò nel XVI secolo. Il progetto prevede di utilizzare terreni che non siano necessariamente pianeggianti. Terrazzamenti possono essere presenti e regalano uno spettacolare effetto panoramico. Le piante utilizzate sono alberi, arbusti sempre verdi, siepi e aiuole fiorite. Molti di questi giardini si realizzano su pareti a picco sul mare. Le siepi vengono potate al fine di dare una forma geometrica. Ruscelli partono dall'alto e sono intervallati da gioiose cascate d'acqua. Pergolati e angoli riparati da occhi indiscreti caratterizzano i giardini verdi all'italiana. In presenza di pareti collinari, si creano gradoni che rispettano un asse ben definito. Alla base sono presenti fontane con vasche che si perdono all'infinito sulla pianura.

Giardini verdi alla francese

I giardini verdi alla francese si possono scorgere nei grandi dipinti del '700. Il loro sviluppo si ebbe a partire da questo secolo. Un esempio illustre è la reggia di Versailles. Ettari di terreno vocati alla realizzazione di imponenti giardini sono stati protagonisti della storia di Francia. Feste, balli e cerimoniali si svolgevano tra la vegetazione di questi giardini. Prospetticamente si possono notare aiuole che si estendono all'infinito. Fiori e sabbia colorata sono utilizzati per comporre forme geometriche. I fiori all'epoca erano molto costosi e venivano interrati con vasi. Grandi canali con specchi d'acqua da cui spuntano statue con riferimento mitologico caratterizzano i giardini verdi alla francese. Ai lati viali di ghiaia consentivano il passaggio con carrozze. Boschi e vegetazione fitta limitavano i giardini. Tutto era concepito per stupire gli illustri ospiti.

Giardini verdi all'inglese

Il giardino all'inglese si sviluppò nel XVIII secolo. Esso fu introdotto dagli inglesi che possedevano delle tenute in Francia. La sua principale caratteristica è di ricordare la natura selvaggia e incontaminata. Non segue un rigido schema. L'effetto che si vuole creare è quello di suscitare nuove emozioni dal brivido della scoperta. Un alternarsi brioso, allegro e malinconico. Gli elementi che lo costituiscono si susseguono in modo naturale quasi casuale. Il visitatore non ha mai una visione d'insieme del progetto. Passeggiare diventa un'escursione. Ruscelli, monumenti, tempietti, fontane, boschetti ed arbusti caratterizzano i giardini verdi all'inglese. La natura per quanto selvaggia possa sembrare non è mai incolta. Esempi illustri di giardino inglese sono a Palermo, alla reggia di Caserta e alla Villa Reale di Monza.

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Domande frequenti

  • Quali sono le differenze principali tra giardino all'italiana, francese e inglese?
    Il giardino all'italiana è formale, spesso su terrazzamenti collinari o marini, con siepi potate geometricamente e assi definiti. Quello francese, nato nel XVII secolo, si distingue per vastità prospettica, simmetria rigorosa, aiuole geometriche e grandi specchi d'acqua, come a Versailles. Il giardino all'inglese, sviluppatosi nel XVIII secolo, mimetizza la mano dell'uomo per ricordare la natura selvaggia: non segue schemi rigidi, offre percorsi casuali e nasconde la visione d'insieme per stimolare la scoperta.
  • Cosa caratterizza architettonicamente il giardino all'italiana?
    Il giardino all'italiana sfrutta il dislivello tramite terrazzamenti e gradoni che rispettano un asse centrale preciso. È caratterizzato da geometrie precise ottenute potando siepi e arbusti, aiuole fiorite e pergolati. Elementi idrici come ruscelli che scendono da altezze diverse creando cascate, e fontane con vasche infinite sono tipici. Spesso si affaccia su panorami mozzafiato, come il mare, integrandosi con la parete collinare o rocciosa.
  • Come si realizza l'effetto "natura selvaggia" nel giardino all'inglese?
    L'effetto si ottiene evitando qualsiasi rigidità geometrica o visuale immediata. Si alternano elementi naturali come ruscelli, boschetti, monumenti e tempietti in modo apparentemente casuale ma curato. Il visitatore non vede mai tutto il giardino in una volta, trasformando la passeggiata in un'esperienza emotiva fatta di scoperte progressive. Nonostante appaia incolto, è mantenuto con cura per preservare questa illusione di wilderness romantica.
  • Quali elementi idrici sono comuni nei diversi stili di giardino verde?
    In tutti e tre gli stili l'acqua è fondamentale ma trattata diversamente. Nell'italiana ci sono ruscelli che scorrono dai terrazzamenti superiori verso il basso, creando cascate e fontane con vasche. Nel francese, grandi canali e specchi d'acqua simmetrici ospitano statue mitologiche, enfatizzando la prospettiva infinita. Nell'inglese, i ruscelli hanno un andamento sinuoso e naturale, integrati organicamente nel paesaggio per accentuare l'aspetto rustico e tranquillo.

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