Albero di Paulonia.

Alberi

Paulonia

La Paulonia è una pianta originaria del Giappone e della Cina. Quest’albero può essere utilizzato sia per adornare il giardino (vista la bellezza dei suoi fiori) ma anche come barriere protettive da inquinamento e dai forti venti.

di Redazione

17 luglio 2018

La Paulonia: caratteristiche generali.

La Paulonia è un albero originario della Cina e del Giappone in grado di raggiungere dimensioni massime di circa 15/20 metri di altezza. Ha una crescita molto rapida, la corteccia è liscia e grigia, il suo legno è molto chiaro, leggero ma resistente. Esso è utilizzato in molteplici campi. La chioma è ampia, ricca di rami e tonda. Le foglie sono cuoriformi grandi e dal tipico colore verde scuro. Le infiorescenze a forma di tubo, si sviluppano in primavera, raggiungono dimensioni di circa 4/6 centimetri e si presentano prima delle foglie. In seguito alla fioritura, la Paulonia sviluppa dei grappoli di baccelli legnosi contenenti semi. Sempre dopo la fioritura, la pianta deve essere potata in modo tale da far respirare la pianta e consentirne un miglior sviluppo.

La Paulonia: coltivazione.

La Paulonia predilige una posizione soleggia ed è conveniente mettere a dimora ogni esemplare in modo singolo. Può anche essere messa anche nella penombra e sopporta sia il caldo della stagione estiva e sia il gelo della stagione invernale. Le annaffiature delle piante giovani devono essere moderate, anche durante la stagione estiva. Quelle meno giovani invece utilizzano l’acqua piovana. Riguardo alla concimazione, è bene disporre sotto l’albero del concime organico a cessione lenta, verso l’inizio della primavera. È bene sapere che la Paulonia si adatta a qualsiasi tipo di terreno, anche dove altre piante hanno difficoltà a crescere. Tuttavia, il tipo di terriccio prediletto è: con pH compreso tra 5,5 e 8 unità, terra mista a roccia di piccolissime dimensioni, terreni profondi e drenanti e terra mista a sabbia.

La Paulonia: tecniche di coltivazione e impianto.

La moltiplicazione della Paulonia avviene per seme, margotta o talea. Prima di procedere con questa pratica, è bene sapere che i semi prediligono la luce e non le zone ombreggiate. Per la talea occorre aspettare un anno prima di utilizzare un ramo della pianta madre mentre, si utilizza la margotta se s’intende creare a un bonsai. Per la fertilizzazione basta utilizzare le foglie cadute durante la stagione autunnale o, in alternativa, acquistare un fertilizzante da utilizzare dalla fine dell’inverno all’inizio della primavera. Oltre che per uno scopo ornamentale, la Paulonia può essere utilizzata come barriera protettiva contro l’inquinamento da polveri o come frangivento, grazie alla compattezza della sua chioma.

La Paulonia: malattie e parassiti.

In linea di massima la Paulonia è una pianta molto resistente e che difficilmente è attaccata da parassiti o distrutta da malattie. Nel dettaglio essa può essere aggredita dal fungo Phyllosticta paulowniae, dalla Phyllactinia guttana e dall’Uncinula clintonii. Il primo fungo e il terzo non sono presenti in Italia. Se la pianta è infettata da parassiti o si ammala, si può notare a occhio nudo, osservando le foglie. Si passa da una foglia dal colore verde scuro alla formazione di piccole macchie brune. Si tratta di macchie necrotiche che, se non sono eliminate, portano alla dissecazione della foglia e alla sua morte. Se invece, nella parte inferiore della stessa, si nota una sorta di polverina bianca, si tratta della Metcalfa pruinosa. Anche in questo caso è bene tagliare la foglia per evitare che si espanda nel resto della pianta.

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Domande frequenti

  • Quanto velocemente cresce la Paulonia?
    La Paulonia è nota per la sua crescita estremamente rapida, capace di raggiungere altezze significative in pochi anni. Questa caratteristica la rende ideale per chi desidera una barriera vegetale o un'ombreggiatura veloce. Tuttavia, la velocità di crescita richiede una gestione attenta dello spazio e una potatura regolare dopo la fioritura per mantenere la struttura della chioma e favorire uno sviluppo sano e ordinato della pianta adulta.
  • È adatta come albero ornamentale per piccoli giardini?
    Non è generalmente consigliata per piccoli spazi, poiché può raggiungere i 15-20 metri di altezza e sviluppare una chioma ampia e tondeggiante. Richiede molto spazio laterale per svilupparsi correttamente. È invece perfetta per grandi parchi, viali alberati o come frangivento, dove la sua bellezza floreale primaverile e la rapidità di crescita possono essere apprezzate appieno senza limitazioni di sviluppo radicolare o aereo.
  • Come si moltiplica correttamente la Paulonia?
    La moltiplicazione avviene principalmente per seme, talea o margotta. I semi germinano meglio se esposti alla luce, quindi non vanno interrandeli troppo profondamente. Le talee richiedono pazienza: bisogna attendere almeno un anno prima di prelevare un ramo dalla pianta madre. La tecnica della margotta è specifica e spesso utilizzata quando si intende formare un esemplare di Paulonia a forma di bonsai, richiedendo competenze più avanzate.
  • Quali problemi fitosanitari può avere la Paulonia?
    Sebbene sia una pianta molto resistente, può subire attacchi da funghi come Phyllosticta, Phyllactinia e Uncinula, oppure dalla cocciniglia Metcalfa pruinosa. I sintomi includono macchie brune necrotiche sulle foglie, che portano alla dissecazione, e una polvere bianca sulla pagina inferiore delle foglie. È fondamentale intervenire tempestivamente rimuovendo le parti colpite per prevenire la diffusione dell'infezione o del parassita all'intera chioma.
  • Che tipo di irrigazione necessita la Paulonia?
    Le piante giovani richiedono annaffiature moderate, anche in estate, per stabilizzare l'apparato radicale. Una volta mature, le piante adulte sono più resistenti e beneficiano dell'uso di acqua piovana raccolta. La Paulonia si adatta bene a vari tipi di suolo, purché siano ben drenanti, e tollera sia il caldo estivo che il freddo invernale, riducendo la necessità di cure idriche intensive negli anni successivi all'impianto.

Scheda Tecnica

FamigliaScrophulariaceae
Tipo di piantaAlbero deciduo
OrigineCina e Giappone
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
TerrenoQualsiasi, preferibilmente profondo, drenante, misto a sabbia o ghiaia, pH 5,5-8
IrrigazioneModerata per le giovani piante; acqua piovana per adulti; tollerante alla siccità
FiorituraPrimavera (prima delle foglie)
Altezza15-20 metri
ConcimazioneConcime organico a cessione lenta a inizio primavera; pacciamatura con foglie autunnali
PotaturaPotatura post-fioritura per aerare la chioma
MoltiplicazioneSeme (luce), talea (dopo 1 anno), margotta (per bonsai)
Malattie e parassitiResistente. Possibili attacchi da funghi (Phyllosticta, Phyllactinia, Uncinula) e Metcalfa pruinosa. Macchie brune necrotiche sulle foglie.
Difficoltà di coltivazioneFacile

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