Un esemplare di agave americana

Piante Grasse

Agave fiore

Il fiore dell’agave è qualcosa di unico in natura, un’infiorescenza che nasconde mistero e che da sempre è oggetto di miti e leggende. L’agave è una pianta non facile da coltivare, bisogna conoscerla bene. Ecco un’utile guida per provare a vedere almeno una volta il suo fiore nel nostro giardino.

di Redazione

06 febbraio 2015

Agave fiore origini e caratteristiche

L’agave è una pianta tropicale facente parte delle agavaceae: è originaria di paesi, appunto, tropicali, come l’America del sud o l’India, ma oggi si trova quasi ovunque, in particolare nell’area mediterranea, dove si è diffusa ampiamente. Proprio per questa sua imponente diffusione, oggi esistono tante varietà diverse, ma l’agave originale è quella americana, formata da un fusto e da tante foglie lunghe, spinose e carnose che crescono formando una specie di rosa. Questa rosa può raggiungere grosse dimensioni, fino a due metri di lunghezza e trenta di larghezza. La vita di questa pianta non supera mai i trent’anni; la particolarità dell’agave è il suo fiore, l’unica infiorescenza che produce in tutta la sua vita e che la porta alla morte: questo fiore spunta con la forma di una pannocchia gialla, poi si apre e si vanno a formare diverse braccia fiorite con piccoli fiorellini gialli. Questa singolare infiorescenza può raggiungere anche gli otto metri di altezza, elemento che rende l’agave una pianta davvero unica al mondo.

Agave fiore coltivazione

Per sperare di veder crescere il fiore dell’agave, oltre a dover aspettare almeno vent’anni, bisogna anche curare molto bene questa pianta. Oggi questa specie viene usata molto come pianta ornamentale da giardino ma anche come arredo urbano, soprattutto nelle zone di mare, dove è facile incontrarla lungo le alture che portano alla spiaggia. Le uniche attenzioni fondamentali che bisogna rivolgere a questa specie sono quelle legate al clima: l’agave deve essere posizionata in un luogo molto luminoso, meglio ancora se direttamente al sole. D’inverno bisogna stare attenti, perché l’agave non tollera le temperature inferiori ai dieci gradi: se viviamo in zone dal clima particolarmente rigido, conviene coltivare la pianta in vaso così da poterla spostare in un luogo riparato. Il terreno più adatto per l’agave deve essere un po’ acido e poi soprattutto ben drenato: per favorire il drenaggio, conviene comporre uno strato di ciottoli e sabbia sotto il normale terriccio.

Agave fiore messa a dimora e cure

Quando l’agave raggiunge la sua maturità, ossia dopo i vent’anni di vita, finalmente produce il suo unico bel fiore, anche se a volte accade che non lo produce mai. Paradossalmente, quando sboccia il fiore inizia la decadenza della pianta, ma non bisogna temere, perché l’infiorescenza durerà parecchi mesi. Quando il fiore inizia ad appassire, lentamente anche la pianta deperirà fino a morire, non a caso il suo fiore è anche detto fiore della morte. In generale comunque l’agave ha una crescita estremamente lenta, ma ogni tre anni circa è bene cambiarle il vaso in primavera. Quando il nostro esemplare ha raggiunto dimensioni considerevoli, allora il rinvaso va effettuato una volta all’anno, prediligendo vasi in terracotta che favoriscono un corretto ricambio d’aria. L’agave sopporta molto bene i periodi di siccità, tuttavia dall’inizio della primavera fino alla fine dell’estate è bene annaffiarla di tanto in tanto, ma senza mai esagerare.

Agave fiore mantenimento

All'agave basta una sola concimazione all’anno, in primavera. L’importante è che sia un prodotto ricco di potassio, utile per il fiore, ma povero di azoto. Per propagare l’agave basta asportare i germogli basali e trasferirli in un altro vaso, pieno di buon terriccio e di sabbia, composto che va tenuto sempre umido per i primi giorni. L’agave non va potata, al massimo si possono solo togliere le foglie basali quando si seccano. Bisogna ricordarsi di usare sempre e solo strumenti ben puliti e sterilizzati, altrimenti si rischia di infettare la pianta. Cocciniglia e afidi possono creare problemi all’agave: per combattere la cocciniglia, bisogna passare sulle foglie un po’ d’alcool per poi sciacquarle. Per gli afidi, invece, l’unica soluzione è un buon prodotto antiparassitario. Quando si acquista un esemplare di agave, conviene prenderlo da piccolo, quando il diametro della sua rosa non supera ancora i trenta centimetri: in questo modo la sua crescita accompagnerà la nostra vita e, chissà, magari un giorno saremo così fortunati da poter godere del bellissimo spettacolo del suo fiore.

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Domande frequenti

  • Quanto tempo aspetta l'agave prima di fiorire?
    L'agave impiega un periodo molto lungo per produrre il suo unico fiore, generalmente dai 20 ai 30 anni dalla nascita. Non esiste una data fissa universale poiché dipende dalla specie, dalle condizioni climatiche e dalle cure ricevute. Alcuni esemplari potrebbero fiorire prima se stressati, mentre altri potrebbero impiegare decenni. È una pianta che richiede molta pazienza da parte del giardiniere.
  • Perché si dice che l'agave muore dopo aver fiorito?
    L'agave è una pianta monocarpica, il che significa che fiorisce una sola volta durante la sua intera vita vegetativa. Dopo aver sviluppato l'imponente infiorescenza centrale (che può superare gli 8 metri di altezza), la pianta esaurisce tutte le sue energie per produrre semi e successivamente muore. Tuttavia, prima di morire, solitamente produce numerosi polloni alla base che permettono la continuazione della colonia.
  • Come devo irrigare l'agave per evitare marciumi?
    L'agave è una succulenta estremamente resistente alla siccità e teme fortemente il ristagno idrico, principale causa di marcescenza radicale. Durante la primavera e l'estate, innaffia moderatamente solo quando il terreno è completamente asciutto. In autunno e inverno, riduci drasticamente le annaffiature o sospendile del tutto, specialmente se la pianta è all'aperto in climi piovosi o freddi. Il terreno deve essere sempre ben drenato.
  • Qual è il terreno ideale per coltivare l'agave?
    Il substrato perfetto per l'agave deve essere sciolto, poroso e con un eccellente drenaggio. Un mix ottimale include terra universale mescolata in parti uguali con sabbia grossolana, pomice o lapillo vulcanico. Se coltivi in vaso, assicurati che il fondo sia dotato di fori di drenaggio e inserisci uno strato di argilla espansa o ciottoli. Il pH dovrebbe tendere al leggermente acido.
  • Posso tenere l'agave in vaso o devo metterla in piena terra?
    L'agave può essere coltivata sia in piena terra che in vaso, purché il clima lo consenta. Nelle regioni dal clima mite (zona Mediterranea), cresce bene in giardino. Nelle zone con inverni rigidi (temperature sotto i -5/-10°C), è preferibile coltivarla in vaso per poterla proteggere in serra o in ambiente interno durante i mesi freddi. In vaso, cambia il contenitore ogni 2-3 anni con terracotta per favorire la traspirazione.

Scheda Tecnica

FamigliaAsparagaceae (ex Agavaceae)
Tipo di piantaSucculenta perenne monocarpica
OrigineAmeriche (originaria), diffusa in aree tropicali e mediterranee
EsposizionePieno sole, luogo molto luminoso
TerrenoBen drenato, leggermente acido, misto a ciottoli e sabbia
IrrigazioneRara, da primavera a estate; tollerante alla siccità
FiorituraUnica nella vita, dopo 20+ anni, infiorescenza alta fino a 8 metri
AltezzaFino a 8 metri (infiorescenza); rosetta fino a 2m x 30cm
ConcimazioneUna volta l'anno in primavera, ricca di potassio e povera di azoto
PotaturaAssente, rimuovere solo foglie secche basali
MoltiplicazioneGermogli basali (polloni)
Malattie e parassitiCocciniglia (trattamento con alcool), Afidi (antiparassitari)
Difficoltà di coltivazioneMedia/Alta (richiede pazienza e condizioni climatiche specifiche)

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