Una piante grassa a foglie rosse

Piante Grasse

Coltivare piante grasse

Si pensa sempre che le piante grasse siano le più facili da mantenere in vita e rigogliose: ci sono, però, tante piccole accortezze da adottare per coltivare piante grasse. Esse hanno delle esigenze tutte particolari, a partire dal terriccio da utilizzare. Vediamo insieme come prendersene cura!

di Redazione

15 dicembre 2014

Coltivare piante grasse

Le piante grasse, quando cresciute nel proprio habitat naturale, sono abituate a sopportare periodi di grande siccità, seguiti da giorni di alluvioni piuttosto intense. Coltivarle in casa, che sia dentro una stanza oppure su un balcone, significa esporle a condizioni di vita quasi forzate per il loro standard. Per farle crescere rigogliose e sane, la cosa migliore da fare è non annaffiarle troppo, ma limitare le irrigazioni sia d'estate che d'inverno. Quando fa caldo, le irrigazioni vanno fatte ogni 4 giorni all'incirca: sarà meglio controllare sempre, in qualunque caso, che il terriccio sia ben asciutto prima di innaffiarlo di nuovo. In inverno, invece, si possono annaffiare le piante grasse poche volte al mese se queste sonno tenute all'interno; se tenute all'esterno, sarà bene non innaffiarle proprio. Le piante grasse, infatti, cadono in letargo vegetativo ed annaffiarle con il freddo significherebbe, molto probabilmente, farle gelare di notte e portarle rapidamente alla morte.

Come fare una talea di pianta grassa

Può capitare che una pianta grassa, se non ben tenuta, marcisca; oppure può semplicemente accadere che voi vogliate riprodurre una piantina che avete già in più vasi: entrambi i problemi si possono risolvere con una talea. Fare una talea significa prendere una piccola porzione di pianta e rinvasarla con del terriccio nuovo. Se la piantina che volete salvare sta marcendo, bisognerà tagliare la porzione superiore con un coltello ben affilato almeno un centimetro al di sopra del punto di inizio del marciume. Ottenuta la talea, la si dovrà lasciar riposare per una settimana in un luogo ben asciutto e poi la si potrà ripiantare in un terriccio molto drenante. Se si vuole moltiplicare una piantina nel pieno delle sue forze, basterà recidere una foglia o un piccolo rametto e ripiantarlo, aspettando che fissi bene le sue radici nel terriccio prima di esporlo al freddo. Per invasare una talea, si può aspettare circa un anno se essa è in un vaso piccolo rispetto alle sue aspettative di sviluppo; il consiglio è quello di invasarla direttamente al momento del taleaggio in un contenitore abbastanza capiente, per non doverla mettere a dimora successivamente.

Il terriccio per le piante grasse

La cosa fondamentale per coltivare piante grasse, prima ancora della loro esposizione alla luce o l'irrigazione, è scegliere un buon terriccio. Infatti, se esso è ben drenante e lascia respirare bene le radici della pianta in questione, l'acqua eventualmente in eccesso, proveniente da un'irrigazione troppo abbondante, sarà drenata correttamente verso il fondo, permettendo alla pianta di assorbirne la giusta quantità e non marcire. Una pianta le cui radici non respirano è una pianta che in estate marcisce, senza possibilità di essere salvata in extremis. La composizione ideale per il terriccio, allora, è di un terzo di torba setacciata, un terzo di lava rossa ed un altro terzo di pietra pomice. Esso, poi, deve essere privo di polveri, che ostacolerebbero il drenaggio e la respirazione della pianta: quindi siate pronti a munirvi di un setaccio a maglie fini e a setacciare tutto il terriccio necessario per mettere a dimora la pianta nel vaso che la ospiterà.

La luce e l'esposizione

L'esposizione migliore per una pianta grassa è sempre a Sud. Tuttavia, non è facile fare in modo che essa sia esposta correttamente in tutti i suoi lati: se la luce arriva su un solo punto della pianta e l'altra faccia rimane in ombra, essa comincia a crescere solo su quel lato illuminato, curvandosi sempre più con il tempo. Questo perchè le piante grasse tendono ad inclinarsi sempre verso luce: se iniziano a compiere questo processo, si può rimediare velocemente girando il vaso. Far ricevere più luce al lato che prima era in ombra comporterà un'ulteriore inclinazione che compenserà quella precedente, riportandola in asse. Un altro possibile problema delle piante grasse relativo alla luce è l'eziolatura: si chiama così il fenomeno che si verifica durante l'inverno, quando una pianta è in letargo vegetativo ed è tenuta in casa in una stanza troppo calda, ricevendo solo la luce filtrata dai vetri di una finestra o di un balcone. Questo provoca un ingiallimento della parte superiore del fusto, che diventa sempre più chiara se non viene spostata in una stanza più fredda.

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Domande frequenti

  • Quanto spesso devo annaffiare le piante grasse?
    L'irrigazione dipende dalla stagione. In estate, annaffia ogni 4 giorni circa, assicurandoti sempre che il terriccio sia completamente asciutto prima di somministrare nuova acqua. In inverno, la situazione cambia radicalmente: se le piante sono in casa, limita le annaffiature a poche volte al mese; se sono all'aperto, sospendile del tutto poiché entrano in letargo vegetativo e il freddo combinato con l'umidità può causare il congelamento e la morte della pianta.
  • Come preparare il terriccio ideale per le piante grasse?
    Il segreto è un substrato estremamente drenante per evitare il ristagno idrico. La ricetta ideale prevede tre componenti uguali: un terzo di torba setacciata fine, un terzo di lava rossa e un terzo di pomice. È fondamentale setacciare tutti i materiali per rimuovere eventuali polveri che potrebbero ostruire i pori del terreno, compromettendo la respirazione delle radici e favorendo il marciume.
  • Cosa fare se una pianta grassa inizia a marcire?
    Intervieni immediatamente praticando una talea. Prendi un coltello ben affilato e disinfettato e taglia la parte sana della pianta, facendo l'incisione almeno un centimetro al di sopra del punto dove inizia il marciume. Lascia la talea asciugare in un luogo asciutto per una settimana per favorire la cicatrizzazione della ferita, poi potala in un terriccio fresco e molto drenante. Non annaffiare subito per evitare nuovi marciumi.
  • Perché la mia pianta grassa si sta curvando verso un lato?
    Questo fenomeno è dovuto alla fototropia: le piante grasse crescono inclinandosi verso la fonte di luce principale. Se la luce arriva solo da un lato, la pianta si deforma cercando di raggiungerla. Per correggere la forma, gira periodicamente il vaso di 90 gradi. Questo permetterà al lato precedentemente in ombra di ricevere luce, stimolando una crescita simmetrica che compenserà l'inclinazione pregressa.
  • Cos'è l'eziolatura nelle piante grasse e come si previene?
    L'eziolatura è un fenomeno tipico dell'inverno che si manifesta quando la pianta, in letargo, riceve poca luce diretta (ad esempio attraverso vetri appannati o stanze buie) ma si trova in ambienti troppo caldi. I sintomi includono un ingiallimento e un assottigliamento del fusto superiore. Per prevenirlo, sposta la pianta in una stanza più fresca e luminosa, garantendole una corretta esposizione alla luce naturale senza surriscaldamenti eccessivi.

Scheda Tecnica

Tipo di piantaSucculenta
OrigineHabitat naturale soggetto a siccità e piogge intense
EsposizionePieno sole, preferibilmente a Sud
Temperatura minimaSensibili al gelo; evitare temperature fredde notturne
TerrenoDrenante: 1/3 torba, 1/3 lava rossa, 1/3 pomice; privo di polveri
IrrigazioneModerata. Estate: ogni 4 giorni (terra asciutta). Inverno: poche volte/mese (interno) o zero (esterno)
MoltiplicazioneTalee (foglia, rametto o porzione superiore sana)
Malattie e parassitiMarciume radicale da eccesso idrico o terriccio non drenante
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede attenzione a drenaggio e irrigazione)

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