Cespuglio di mesembriatemo

Piante Grasse

Il mesembriantemo

Il mesembriantemo è una piccola pianta succulenta che forma cuscinetti compatti o ricadenti e, durante la fioritura, rivestiti di colori brillanti.

di Redazione

01 dicembre 2016

Quanto e quando annaffiare il mesembriantemo

Il mesembriantemo è una pianta succulenta dalla crescita veloce e dalle dimensioni compatte, a cespuglio o ricadente, che è giunta sino a noi dall'Africa meridionale, sua terra di origine. Ne esistono varie specie, annuali e perenni, ad esempio Mesembryanthemum criniflorum, Mesembryanthemum crystallinum, Mesembryanthemum acinaciforme, Mesembryanthemum edule e Mesembryanthemum tricolor. In comune le varie specie hanno i fiori (che sbocciano in tarda primavera-estate) dalla luminosità serica e dai colori vivaci: porpora, arancione , giallo, cremisi. Il M. crystallinum invece produce fiori bianchi o rosa pallido, contornati da particolarissime vescicole trasparenti piene d'acqua che paiono scaglie di ghiaccio; non a caso difatti questa pianta è anche conosciuta come erba ghiaccio. Trattandosi di succulente, queste piantine hanno esigenze idriche modeste, per cui bisogna prestare attenzione a non innaffiarle troppo, specie se sono coltivate in vaso. D'inverno se sono all'aperto si può evitare di bagnarle, alla ripresa vegetativa annaffiare il mesembriantemo solo quando il terreno è ben asciutto. Le specie annuali sono ancora più sensibili all'eccesso d'acqua.

La coltivazione

Il mesembriantemo può essere coltivato sia in piena terra, preferibilmente su suolo arido e roccioso, che in vaso. Il terriccio adatto deve essere molto ben drenato, l'ideale è un misto di tipo universale e sabbia. Nel caso la pianta cresca in vaso è meglio optare per fioriere o ciotole basse, dato che emette scarse radici e che in tal modo la terra si asciuga più facilmente. Il rinvaso non è ovviamente necessario nelle specie annuali, mentre può essere consigliabile per le piante di qualche anno molto cresciute, scegliendo sempre contenitori con poca terra. La moltiplicazione è un'operazione da effettuarsi in primavera tramite semi, da interrare direttamente nei vasi. Data la scarsità di radici la ripicchettatura (ossia il trasferimento delle giovani piante in una nuova dimora) può non essere soddisfacente, per questo è meglio seminare la pianta dove si intende farla crescere. In generale, la coltivazione del mesembriantemo è semplice, non richiedendo neppure vere e proprie potature; bisogna infatti limitarsi ad eliminare le parti eventualmente danneggiate.

La concimazione

Questa pianta succulenta nel suo habitat naturale cresce in terreni sabbiosi e molto poveri di nutrienti, in cui le sostanza organiche sono presenti in quantità modeste. Le regole per la sua concimazione quindi devono ricalcare quelle delle condizioni in cui si è adattata a vivere, evitando di concimare, anche nella stagione della fioritura. Se il mesembriantemo viene fatto crescere in terra, inoltre, è buona regola tenerlo lontano da piante che richiedano terreni ricchi di humus e bisognosi di fertilizzazioni frequenti. Questo perché una certa quantità di concime e sostanze organiche raggiungerebbero anche questa piantina, con il risultato di diminuirne la fioritura. Soltanto per gli esemplari perenni coltivati in vaso (e non rinvasati) può essere opportuno somministrare alla ripresa vegetativa una modesta quantità di concime granulare a lenta cessione.

Esposizione, malattie e rimedi

Per consentire al mesembriantemo di produrre le sue meravigliose e abbondanti fioriture è necessaria un'esposizione in pieno sole, meglio se riparata dal vento. Da tenere presente che questa succulenta teme il freddo ed ama il caldo, per cui d'inverno può essere opportuno spostare i vasi al coperto, purché in posizione luminosa. Nel caso la pianta venga esposta a piogge frequenti, così come ad annaffiature eccessive, possono verificarsi infezioni fungine, da curarsi con antimicotici. Un altro problema che può capitare è quello degli attacchi da parte di colonie di afidi. In questo caso si possono utilizzare rimedi naturali come l'irrigazione con infuso concentrato di tè forte o di ortica. In alternativa si possono impiegare spray a base di piretro, meno tossico di altre sostanze di origine sintetica come i piretroidi. Bisogna però adottare l'accorgimento di fare i trattamenti alla sera o nelle giornate molto nuvolose, perché la luce solare degrada rapidamente i principi attivi del piretro. Un'adeguata esposizione del mesembriantemo comunque lo rende meno suscettibile agli attacchi di funghi e insetti.

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Domande frequenti

  • Come devo annaffiare correttamente il mesembriantemo?
    Essendo una succulenta, il mesembriantemo richiede irrigazioni modeste. È fondamentale aspettare che il terreno sia completamente asciutto prima di annaffiare nuovamente, specialmente se coltivato in vaso. In inverno, se la pianta rimane all'aperto, puoi sospendere quasi del tutto le annaffiature. Fai molta attenzione alle specie annuali, che sono estremamente sensibili ai ristagni idrici e marciscono facilmente se il substrato rimane umido per troppo tempo. L'obiettivo è simulare il suo habitat naturale arido.
  • Qual è il terreno ideale per coltivare il mesembriantemo?
    Il mesembriantemo prospera in terreni poveri di nutrienti, ben drenati e aridi. L'ideale è preparare un miscuglio composto da terriccio universale e una buona percentuale di sabbia per garantire un drenaggio perfetto. Evita assolutamente terreni ricchi di humus o concimati organicamente, poiché un eccesso di nutrimento riduce la fioritura e favorisce marciumi. Se lo coltivi in vaso, prediligi contenitori bassi come fioriere o ciotole, che permettono alla terra di asciugare più velocemente grazie alla minore profondità.
  • Posso concimare il mesembriantemo per avere più fiori?
    Generalmente no. Nella natura cresce in suoli sabbiosi e poverissimi, quindi non necessita di concimazione. Anzi, l'aggiunta di fertilizzanti, soprattutto organici, può diminuire la produzione di fiori e renderlo vulnerabile. L'unica eccezione riguarda le piante perenni coltivate in vaso che non vengono rinvasate da anni: in quel caso, alla ripresa vegetativa, puoi somministrare una piccolissima dose di concime granulare a lenta cessione. Tienilo lontano da piante che richiedono molti fertilizzanti per evitare contaminazioni del suolo.
  • Come proteggo il mesembriantemo dal freddo invernale?
    Questa pianta sudamericana teme fortemente il freddo. Se vivi in zone con inverni rigidi o gelate, è consigliabile spostare i vasi in un luogo coperto ma molto luminoso, come una veranda o vicino a una finestra soleggiata. Anche se alcune specie sono rustiche, il rischio di danni da gelo esiste. Assicurati che durante l'inverno le annaffiature siano quasi nulle per prevenire marciumi radicali causati dal freddo combinato all'umidità del terreno.
  • Cosa fare se compaiono afidi o funghi sulla pianta?
    Gli afidi possono essere combattuti con irrorazioni di infusi concentrati di ortica o tè forte, oppure con spray al piretro. Attenzione: applica il piretro solo la sera o con cielo nuvoloso, poiché la luce solare degrada rapidamente i suoi principi attivi. Per le infezioni fungine, spesso causate da eccessiva umidità o pioggia, usa specifici antimicotici. Prevenire questi problemi è facile: assicurando un'esposizione soleggiata, un buon drenaggio e evitando il ristagno d'acqua, la pianta risulterà naturalmente più resistente a parassiti e patogeni.

Scheda Tecnica

Mesembryanthemum spp.

Nome scientificoMesembryanthemum spp.
FamigliaAizoaceae
Tipo di piantaSucculenta annuale o perenne
OrigineAfrica meridionale
EsposizionePieno sole, riparata dal vento
Temperatura minimaNon specifica (teme il freddo)
TerrenoBen drenato, arido, sabbioso, povero di nutrienti
IrrigazioneModesta; solo quando il terreno è asciutto; evitare ristagni
FiorituraTarda primavera - estate
AltezzaCompatta (cuscinetti o ricadenti)
ConcimazioneMinima o nulla; evitare concimi organici; eventuale granulare lento per perenni in vaso
PotaturaNessuna vera e propria; eliminare solo parti danneggiate
MoltiplicazioneSemina in primavera, direttamente nel vaso definitivo
Malattie e parassitiInfezioni fungine (da eccesso acqua/pioggia), afidi
Difficoltà di coltivazioneFacile

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