Lophophora williamsii fiorita

Piante Grasse

Lophophora williamsii

La Lophophora williamsii è una pianta succulenta, principalmente coltivata in Messico e in Texas. Oltre a essere impiegata per fini ornamentali, la pianta è coltivata per via dei suoi poteri psicoattivi, utilizzati sia per curare l'insonnia che per entrare in stati meditativi e allucinogeni.

di Redazione

10 febbraio 2015

Origini e caratteristiche della Lophophora williamsii

La Lophophora williamsii è una pianta succulenta di origini centroamericane, appartenente alla famiglia delle cactacee. La pianta ha una forma tondeggiante e presenta delle ampie costolature e delle piccole areole. La Lophophora williamsii produce, nel periodo estivo, dei fiori di colore rosa o bianco, i quali si trasformano successivamente in frutti. Uno degli aspetti principali della Lophophora williamsii, conosciuta anche come Peyote o come Mescal, è costituito dalle sue riconosciute proprietà psicoattive, le quali si sviluppano in virtù della presenza di alcuni alcaloidi, tra cui la mescalina. Per questo motivo, la pianta è utilizzata per lo svolgimento di pratiche come la meditazione e la psicoterapia psichedelica. L'assunzione di abbondanti dosi di mescalina può indurre effetti come allucinazioni e come alterazioni dello stato di coscienza.

Esposizione e innaffiatura della Lophophora williamsii

Essendo una pianta di origine desertica, la Lophophora williamsii va esposta in luoghi luminosi, ben arieggiati e a contatto diretto con i raggi del sole, soprattutto durante il periodo invernale. Nel periodo estivo, la pianta può essere tenuta anche in luoghi semi-ombreggiati, specialmente nelle ore più calde della giornata. Per quanto sia una pianta che ama gli ambienti assolati, la Lophophora williamsii resiste molto bene alle temperature rigide.La pianta va innaffiata soltanto nel caso in cui il terreno si presenti completamente asciutto. L'operazione va quindi effettuata in base al tipo di clima: se d'estate le innaffiature devono avere una cadenza settimanale, durante l'inverno l'intervento va ripetuto ogni venti o trenta giorni, evitando di bagnare in modo eccessivo il terreno, onde non causare ristagni idrici.

Coltivazione della Lophophora williamsii

La concimazione va eseguita con cadenza mensile in primavera e in estate, versando sulla Lophophora williamsii del concime di tipo liquido. La fertilizzazione va sospesa nei periodi freddi, quando la pianta entra nel suo periodo di riposo, poiché risulterebbe più attaccabile dai parassiti e dalle malattie fungine, che troverebbero più facilità di azione grazie alla presenza di un alto numero di tessuti nuovi.La Lophophora williamsii può essere coltivata anche in vaso, possibilmente scegliendone uno di buone dimensioni. Per una corretta crescita della pianta si consiglia di utilizzare un substrato apposito per piante succulente, formato da terriccio universale, da sabbia e da pozzolana. Le operazioni di rinvaso vanno effettuate solo quando il vaso non si dimostra più in grado di ospitare la pianta.

Prevenzione e cura della Lophophora williamsii

La Lophophora williamsii soffre particolarmente gli attacchi da parte della cocciniglia, piccolo parassita che si nutre dei succhi vegetali della pianta, causandone un pericoloso indebolimento. La presenza della cocciniglia si riconosce dall'ingiallimento delle foglie. Per rimuovere l'insetto è sufficiente utilizzare un batuffolo di cotone imbevuto di alcol, strofinando a fondo la zona colpita. L'operazione va effettuata prima possibile, per evitare che l'attacco parassitario possa estendersi a tutta la pianta. La Lophophora williamsii può essere colpita da varie patologie fungine, le quali si manifestano solitamente attraverso la creazione di strati di muffa grigia sulla superficie delle foglie. Generalmente gli attacchi fungini sono causati dai ristagni d'acqua. Per prevenire sia gli attacchi della cocciniglia che l'esposizione alle malattie fungine, si consiglia di utilizzare degli specifici prodotti da applicare sulla pianta prima dell'arrivo dell'inverno.

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Domande frequenti

  • Come devo annaffiare correttamente il Peyote?
    Il Peyote richiede irrigazioni molto scarse, tipiche delle piante desertiche. Bagna il substrato esclusivamente quando è completamente asciutto. In estate, mantieni una frequenza settimanale, mentre in inverno riduci drasticamente a un intervento ogni 20-30 giorni. È fondamentale evitare qualsiasi ristagno idrico, poiché le radici sono sensibili all'eccesso di umidità e potrebbero marcire rapidamente. Lascia sempre asciugare il terreno tra un'annaffiatura e l'altra.
  • Qual è il substrato ideale per la coltivazione?
    Per una crescita sana, utilizza un mix specifico per piante succulente o prepara tu stesso il substrato mescolando terriccio universale, sabbia grossolana e pozzolana. Questa composizione garantisce un drenaggio eccellente, essenziale per simulare l'habitat naturale della pianta e prevenire problemi radicali. Il vaso deve essere sufficientemente grande da ospitare la pianta, ma ricorda di rinvasare solo quando le radici hanno occupato tutto lo spazio disponibile.
  • Come proteggo il Peyote dalla cocciniglia?
    La cocciniglia è il parassita principale che indebolisce la pianta causando ingiallimento. Rileva tempestivamente la presenza di piccoli insetti bianchi o marroni. Per eliminarli manualmente, usa un batuffolo di cotone imbevuto di alcol isopropilico e strofina delicatamente ma con decisione sulle zone colpite. Intervieni subito per evitare che il parassita si diffonda a tutta la struttura della pianta, compromettendone la salute.
  • Quando e come concimare questa pianta grassa?
    Concima la Lophophora williamsii esclusivamente durante il periodo vegetativo attivo, ovvero in primavera ed estate. Applica un concime liquido specifico per cactus o succulente con cadenza mensile. Sospendi assolutamente la somministrazione durante l'autunno e l'inverno, quando la pianta entra in dormienza. Nutrire la pianta nei mesi freddi favorirebbe la crescita di tessuti teneri, rendendola vulnerabile ad attacchi fungini e parassitari.
  • Quali cure preventive adottare contro le malattie fungine?
    Le malattie fungine, spesso visibili come muffa grigia sulle foglie, sono quasi sempre causate da eccessiva umidità e ristagni. Per prevenirle, assicurati un ottimo drenaggio del terreno ed evita di bagnare il fusto. Si consiglia di trattare la pianta con prodotti specifici antifungini prima dell'arrivo dell'inverno, proteggendola durante il periodo di riposo vegetativo. Una buona aerazione e l'esposizione solare diretta aiutano ulteriormente a mantenere la pianta sana.

Scheda Tecnica

Lophophora williamsii

Nome scientificoLophophora williamsii
FamigliaCactaceae
Tipo di piantaSucculenta globosa
OrigineAmerica Centrale, Messico, Texas
EsposizionePieno sole, semi-ombra estate
Temperatura minimaResistente al freddo
TerrenoSucculente, sabbioso, drenante
IrrigazioneScarsa, solo terreno asciutto
FiorituraEstate, fiori rosa/bianchi
ConcimazioneMensile primavera/estate, liquido
PotaturaNessuna
Malattie e parassitiCocciniglia, funghi da ristagno
Difficoltà di coltivazioneFacile

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