Piante grasse

vedi anche: Piante Grasse

Quando annaffiare le piante grasse

Le piante grasse sono conosciute anche con il nome di piante succulente, perché sono formate per il 90% d'acqua. La loro caratteristica principale è proprio quella di avere bisogno di pochissima acqua, infatti crescono spontaneamente in aree desertiche e prive di sorgenti. Qualunque sia la specie di pianta grassa che si vuole coltivare, bisogna tenere presente quest'aspetto fondamentale: poca acqua sempre e comunque. Gli unici momenti in cui bisogna inumidire un po' il terreno è quando questo è completamente riarso da diversi giorni, oppure quando si vede la pianta che si sta asciugando. Il segnale che la pianta grassa ha bisogno di acqua è proprio la secchezza delle foglie o dei rami, a seconda della specie. Le specie di piante succulente sono moltissime, crescono anche spontaneamente in molte zone del mondo e d'Italia; le più conosciute sono i fichi d'India che producono anche dei frutti molto buoni da mangiare. Oltre a dare poca acqua nel terreno, le piante grasse non dovrebbero essere mai bagnate, a meno che ovviamente non si trovino all'aperto in giardino e piova. Oltre al clima e la giusta esposizione, la pioggia e l'umidità dell'aria sono sufficienti a farle prosperare.
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Come curare le piante grasse

Cactus Per curare le piante grasse non ci vogliono particolari accorgimenti, perché sono abituate a vivere in natura in condizioni estreme. Il loro apparato radiale trattiene l'acqua e gli elementi nutritivi di cui hanno bisogno, per cui l'unico aspetto al quale bisogna prestare attenzione è l'infestazione dei parassiti. Queste piante stanno bene in pieno sole ed hanno bisogno di un terriccio adeguato, crescono con estrema lentezza e sono considerate oggetti da collezione. Queste piante vivono centinaia di anni e più sono grandi più sono motivo di orgoglio per il proprietario, al punto che qualcuno le tiene protette per scongiurare i furti. Le varietà di piante grasse sono molte, le più note sono il cactus e l’agave, che ha anche proprietà medicamentose. Le piante grasse vanno bagnate solamente quando hanno i fiori e diverse specie fioriscono in pieno inverno. L'acqua deve essere poca e completamente priva di calcare; per capire se una pianta grassa sta bene basta osservarla, perché se c'è qualcosa che non va o è nella zona sbagliata smetterà di crescere e con il tempo appassirà.

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Quando concimare le piante grasse

Cactus sferico Le piante grasse vanno concimate poco e solamente quando fioriscono, utilizzando un prodotto apposito che si può acquistare in un negozio di agraria o per piante e fiori. A seconda dell'esposizione solare e della temperatura esterna, queste piante vegeteranno più o meno lentamente e per favorire la crescita un po' di concime dato con parsimonia non guasta. Il momento della fioritura è quello durante il quale si può aiutare la pianta con il fertilizzante, da somministrare diluito con acqua esclusivamente quando la temperatura esterna è calda. Mai concimare le piante grasse in pieno inverno, anche perché molte specie vanno messe al riparo dal gelo spostandole oppure coprendole con dei teloni. In inverno le piante grasse vanno quasi tutte in pausa vegetativa e bisogna sospendere anche le irrigazioni; all'inizio della primavera, quando riprendono a crescere, si può iniziare ad usare un prodotto ad alto contenuto di fosforo e poco azoto. Il fertilizzante va dato al massimo una volta al mese, non di più, perché altrimenti si rischia che le piante marciscano e muoiono. In commercio si trovano i concimi già pronti generici per piante grasse o specifici per delle specie in particolare.


Piante grasse: Malattie

Pianta grassa Nonostante siano considerate le specie vegetali più resistenti, anche le piante grasse sono soggette alle malattie. Le cause principali di malessere di queste sono dovute all'ambiente, completamente diverso da quello che trovano in natura. All'esterno non sopportano il freddo e all'interno non tollerano il riscaldamento, quindi bisognerebbe avere uno spazio particolare, magari una teca di vetro o una serra dove farle vegetare alle condizioni ottimali. Una malattia molto frequente è il marciume delle radici, che viene semplicemente perché le piante sono annaffiate con troppa frequenza. Quando la pianta diventa molto sottile e fragile, significa che ha poca luce e quando presenta delle spaccature nel fusto la temperatura è troppo bassa. Una delle malattie più frequenti sono i parassiti, che si notano dalle protuberanze del fusto e dalla crescita anormale e irregolare. Quando si possiedono molte piante grasse è facile che si ammalino tutte insieme, quindi una pianta danneggiata va allontanata dalle altre per evitare che si propaghino i parassiti o i funghi. L'unico modo per riconoscere delle infestazioni è osservare bene le piante, magari aiutandosi con una lente d'ingrandimento.


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