Sempervivum

Piante Grasse

Pianta grasse sempervivum

I sempervivum sono delle piante che si sviluppano in condizioni climatiche estreme. Esistono numerose specie ibride che si sono create naturalmente senza alcun intervento da parte dell'uomo. Dall'aspetto carnoso e compatto i loro fiori sbocciano in estate e hanno colori vivi e brillanti.

di Redazione

23 febbraio 2015

Sempervivum

I sempervivum sono delle piante grasse che appartengono alla famiglia delle "crussulaceae". La loro caratteristica principale è la facilità di adattamento a qualsiasi tipo di contesto climatico. Queste piante sono originarie dell'Europa del sud e come gran parte delle succulente prediligono gli ambienti rocciosi e riescono a svilupparsi con facilità negli ambienti montani. I sempervivum si dividono in molte varietà che possono essere unite per dare vita a nuovi affascinanti ibridi. Le foglie dei sempervivum sono compatte e molto carnose, solitamente sono raggruppate e formano una piccola rosa le cui estremità sono appuntite. La loro forma è variegata e dipende dalla specie, quelle più belle sono lanceolate e ovali. I sempervivum si presentano con molteplici sfumature di colore in base alle condizioni ambientali in cui si sviluppano.

Coltivazione dei sempervivum

Il termine sempervivum è di derivazione latina e indica le caratteristiche principali tipiche delle piante grasse quali resistenza e adattabilità. Le succulente resistono anche a temperature inferiori allo zero. Per svilupparsi hanno bisogno di essere piantate in terreni fertili a consistenza rocciosa e le operazioni di innaffiatura devono essere sporadiche. Infatti queste piante sono molto apprezzate anche da chi non possiede il famoso pollice verde. Per evitare che l'apparato radicale possa marcire si devono evitare i ristagni d'acqua eccessivi. L'esposizione solare deve essere diretta e costante in quanto favorisce lo sviluppo delle rosette. Molti sempervivum non producono fiori, ma dalle foglie carnose di alcune specie spuntano dei lunghi fiori dal fusto carnoso e peloso e dalla corolla rosa o giallo molto intenso. Questi fiori hanno la particolarità di resistere pochissimi giorni attaccati alla pianta in quanto la rosetta muore dopo la sua nascita, ma se vengono recisi possono essere disposti in un vaso.

Sempervivum tectorum e montanum

I sempervivum sono una specie in continua e progressiva evoluzione. Molto spesso queste piante si incrociano in natura anche senza l'intervento umano e generano nuove specie che non trovano posto nella classificazione botanica. Nel territorio italiano è molto diffuso il sempervivum "tectorum" che prende il nome dal suo particolare utilizzo in campo edilizio. Tempo fa veniva posto sui tetti e aveva l'importante funzione di isolare e rendere impermeabili le superfici. Si può trovare in varie colorazioni dal verde al giallo, ma le foglie talvolta assumono una colorazione rossa e si presentano lisce al tatto o ricoperte da un leggerissimo strato di peluria bianco. Le rossette del sempervivum "tectorum" hanno medie dimensioni e producono piccoli fiori di colore rosa. Un'altra specie molto conosciuta sono i sempervivum "montanum" che hanno rosette verde intenso e con le estremità appuntite. Durante il periodo estivo si ricoprono di fiori dai toni tendenti al viola.

Altre varietà di sempervivum

I sempervivum arachnoides sono diversi rispetto alle altre piante della specie perché sono ricoperte da una peluria dall'aspetto simile a quello delle ragnatele. Si adattano molto bene alle condizioni climatiche rigide tipiche della fascia alpina. Le rosette sono molto piccole e compatte e i fiori che sbocciano in estate hanno un colore rosa molto acceso. Il fogliame è palmato e le tonalità di colore spaziano dal verde chiaro al grigio. Nella varietà conosciuta con il nome "calcareum" le foglie si tingono di azzurro scuro. Il sempervivum è di tipo spontaneo sulle dolomiti e prede l'appellativo di "dolomiticum". Durante il periodo estivo tra le rosette nascono dei fiori di colore rosso scuro. Vi sono poi altre specie che pur presentando caratteri simili a quelli del sempervivum non appartengono alla sua famiglia come l'echeveria molto diffusa in Messico, e la greenovia che cresce nelle isole Canarie.

Naviga per:

Domande frequenti

  • I Sempervivum sopravvivono all'inverno?
    Sì, i Sempervivum sono estremamente resistenti al freddo grazie alla loro natura di piante grasse. Possono sopportare tranquillamente temperature inferiori allo zero e nevicate, poiché immagazzinano acqua nelle foglie carnose che protegge i tessuti interni dal congelamento. Sono ideali per giardini alpini o zone con inverni rigidi, purché il terreno sia ben drenato per evitare che il ghiaccio danneggi le radici.
  • Quanto spesso devo annaffiare i Sempervivum?
    Le annaffiature devono essere sporadiche e abbondanti, lasciando sempre asciugare completamente il substrato tra un'annaffiatura e l'altra. In primavera ed estate, bagna moderatamente; in inverno, riduci drasticamente o sospendi le irrigazioni, specialmente se le piante sono all'aperto e protette dalla pioggia naturale. L'errore più comune è l'eccesso di acqua, che causa rapidamente il marciume radicale.
  • Perché la mia rosetta di Sempervivum sta morendo dopo la fioritura?
    Questo è un comportamento normale e biologico per molte specie di Sempervivum. Dopo aver prodotto il fiore, la rosetta madre esaurisce le sue energie e muore. Tuttavia, prima o durante la fioritura, la pianta ha già prodotto numerosi polloni laterali (piccole rosette) alla base. Una volta morta la madre, questi nuovi germogli prenderanno il sopravvento, garantendo la continuità della pianta.
  • Posso coltivare i Sempervivum in vaso?
    Assolutamente sì, sono eccellenti per vasi, cassette da balcone o giardini verticali. È fondamentale utilizzare un vaso con fori di drenaggio capienti e un mix di terreno specifico per piante grasse o sabbia mista a terriccio universale, per garantire un drenaggio perfetto. Evita vasi troppo profondi; preferisci contenitori larghi e bassi, perfetti per il loro sviluppo orizzontale a rosetta.
  • Qual è la differenza tra Sempervivum e Echeveria?
    Sebbene entrambe siano piante grasse a rosetta, appartengono a famiglie diverse e hanno esigenze differenti. I Sempervivum sono europei, rustici e resistenti al gelo, crescendo spesso in ambienti rocciosi alpini. Le Echeveria sono invece originarie del Messico, più delicate al freddo (richiedono temperature miti) e tendono ad avere foglie più spesse e lucide. Non confonderle: i Sempervivum sono la scelta migliore per il clima italiano esterno tutto l'anno.

Scheda Tecnica

Sempervivum spp.

Nome scientificoSempervivum spp.
FamigliaCrassulaceae
Tipo di piantaPianta grassa perenne a portamento cespuglioso/rosetta
OrigineEuropa meridionale, zone montane e rocciose
EsposizionePieno sole (preferita), luce intensa
Temperatura minimaResistente al gelo, sopporta temperature sotto lo zero
TerrenoSubstrato povero, ben drenato, sassoso o ghiaioso
IrrigazioneRara, solo quando il terreno è completamente asciutto; evitare ristagni
FiorituraEstate (giugno-agosto)
AltezzaVariabile, generalmente bassa (5-20 cm)
ConcimazioneNon necessaria o minima, solo terriccio specifico per succulente
PotaturaAsportare le rosette madri dopo la fioritura (che muoiono) e i fiori appassiti
MoltiplicazionePer talea di rosette laterali (polloni) o semi
Malattie e parassitiRaramente soggetta a malattie se il drenaggio è ottimo; attenzione a cocciniglie e afidi
Difficoltà di coltivazioneFacile, ideale per principianti

Potrebbe interessarti anche